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Grazie alle prospettive economiche stabili, in Cina i consumatori sono ancora molto ottimisti.....


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Mauro Giangrande, Head of Passive Distribution for Southern Europe di Deutsche AM


Quest’estate l’indice di fiducia dei consumatori cinesi ha raggiunto quota 114,6 punti, il massimo livello degli ultimi 20 anni. Negli ultimi anni, in Cina, i consumi privati hanno registrato un forte aumento perché la crescita dei salari ha superato l’espansione economica generale. Questo boom dei consumi non è tanto collegato ai generi alimentari di base, ampiamente prodotti in Cina, quanto piuttosto ai beni di lusso e alle importazioni. Quest’estate il National Bureau of Statistics ha rivelato che i consumi di SUV e prodotti di intrattenimento sono aumentati molto più velocemente rispetto alle vendite al dettaglio in generale.

L’accelerazione dei consumi ha una nuova componente, sembra infatti trainata da un effetto ricchezza derivante dal recente aumento dei prezzi immobiliari. Nel complesso, questo impatto della ricchezza non era significativo prima del 2016, quando gli aumenti dei prezzi immobiliari erano tangibili esclusivamente nelle città di primo livello dove vive solo l’8,9% della popolazione urbana totale. Adesso, invece, il boom dei prezzi delle abitazioni ha raggiunto le città di secondo livello e le città satellite, che complessivamente rappresentano il 63,4% della popolazione urbana. Ciò significa che una fetta più ampia della popolazione cinese sta partecipando a questa crescita.

In termini strutturali, la costante diminuzione del tasso di risparmio dovrebbe fare aumentare la quota del prodotto interno lordo (PIL) cinese attribuibile ai consumi. I consumi più elevati rappresentano probabilmente un fattore di stabilizzazione interno per la crescita del PIL, in grado di ridurre la dipendenza del Paese dalle esportazioni. In questa prospettiva, il settore IT riveste particolare importanza. Tutti i recenti trend dell’IT hanno avuto origine quasi sempre in Cina, contribuendo allo sviluppo dinamico dei consumi. I portafogli digitali come Alipay e Wechat Pay, ad esempio, sono ormai talmente popolari in Cina che i consumatori li usano al posto del contante o delle carte di credito per comprarsi il pranzo o pagare l’affitto, l’elettricità o un taxi.

Con un peso di circa il 40%, l’IT costituisce il principale settore dell’indice MSCI China e quest'anno, solo nei primi otto mesi, ha guadagnato il 71,93% rispetto al 41,69% dell’indice China broad-based. Le innovazioni nel settore IT hanno inoltre determinato una maggiore ponderazione dei beni di consumo e del settore finanziario all'interno dell’indice. Tra le prime 10 società dell’indice MSCI China figurano attualmente le società di internet Tencent Holdings, Alibaba Group, Baidu.com, Netease.com e il gigante della telefonia mobile China Mobile . Attraverso gli ETF che replicano l’indice MSCI China gli investitori possono partecipare a un mercato cinese sempre più orientato al consumismo.

 

Fonte: ETFWorl

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