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Il mercato degli ETF vive un momento di grande euforia. L’anno si è aperto con numeri record che migliorano gli eccellenti risultati fatti segnare nel 2017....

Sabrina Principi, Responsabile  Etf e soluzione indicizzate di BNP Paribas AM

16 Aprile 2018  ETFWorld - Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale


ETFWorld:  Dal punto di vista del mercato quali tematiche pensate saranno privilegiate quest’anno dagli investitori e perché?

Sabrina Principi:   Non ci sono dubbi, le tematiche ESG sono sempre più all’ordine del giorno quando si dialoga con i clienti – accanto a valutazioni finanziarie si assiste senza eccezione ad un progressivo utilizzo di parametri /rating di natura etica. Notiamo oggi, infatti, una maggior consapevolezza da parte degli investitori su temi quali il rispetto per l’ambiente, l’attenzione al sociale e alla corporate governance; queste tematiche costituiscono ormai  elementi pressoché imprescindibili nelle gestioni di portafoglio. Per molto tempo sono stati considerati argomenti astratti ma che nel tempo si sono dimostrati assolutamente reali e tangibili, si pensi per esempio al cambiamento climatico. Per noi questa è una regola imprescindibile d’investimento e non semplicemente una moda del momento o un trend da “cavalcare”.

Da sempre noi di BNP Paribas Asset Management siamo sensibili alle tematiche etiche infatti - oserei dire - lo siamo da tempi non sospetti; siamo stati infatti nel 2006 tra i primi gestori firmatari dei PRI (Principi per l’Investimento Responsabili) redatti sotto il patrocinio delle Nazioni Unite. Da sempre applichiamo ai nostri investimenti una gestione rigorosa dei rischi nell’ambito di una severa applicazione dei criteri di responsabilità sociale, ambientale e in materia di governance societaria. Le tematiche a valenza etica saranno sempre più rilevanti nelle scelte di investimento dei nostri clienti ed è nostra intenzione accompagnarli in queste decisioni.

ETFWorld: Ma come puo’ un gestore “passivo” svolgere un ruolo attivo in ambito ESG?

Sabrina Principi:  Possiamo svolgere un ruolo attivo in diversi ambiti. Noi per esempio, qualche anno fa, quando si è trattato di scegliere quali indici standard MSCI replicare abbiamo privilegiato la famiglia di indici “MSCI ex controversial weapons”. Con questi benchmark siamo stati in grado di escludere dai nostri investimenti società che producono armi non convenzionali (per esempio: armi chimiche e biologiche, armi ad uranio impoverito, mine anti-uomo e bombe a grappolo) che, come si sa, vanno a colpire principalmente la popolazione civile. Il risultato positivo è che l’esclusione non è penalizzante dal punto di vista del rendimento e del tracking error; nel caso dell’indice MSCI World si attesta nell’ordine di un marginale 0,10%.

Siamo stati poi i primi a lanciare un ETF con criteri etici con il nostro ETF Low Carbon (privilegiando società con bassa emissione di CO2) e, più recentemente, molti dei nuovi fondi passivi che abbiamo lanciato replicano indici SRI/ESG. Pur essendo agnostici sulla modalità di replica per tutti i nostri fondi a vocazione etica cerchiamo di privilegiare la modalità fisica al fine di poter votare all’assemblea degli azionisti e avere quindi un impatto sulla corporate governance.

ETFWorld:  Dal punto di vista del prodotto abbiamo visto diversi temi sviluppati dagli emittenti durante gli anni fino ad arrivare agli ETF Smart Beta. Pensate che nuovi temi verranno introdotti o ci sarà solo un affinamento di quelli esistenti e con quale motivazione?

Sabrina Principi:  La novità di prodotto sta caratterizzando fortemente questi strumenti che si avvicinano sempre più alla sfera dell’investimento attivo; la possibilità di mettere in pratica strategie sistematiche – come quelle fattoriali - sarà sicuramente alla base di molti futuri sviluppi.

A nostro parere, la gestione indicizzata continuerà a crescere grazie alla capacità del segmento stesso di rinnovarsi continuamente nei prodotti offerti, da una maggior consapevolezza da parte degli investitori dei benefici di medio e lungo termine di questa gestione (combinata anche con quella attiva), dallo sviluppo della tecnologia e da ultimo, ma certamente non meno importante, dai cambiamenti normativi con l’introduzione di MIFID 2 e della conseguente trasparenza sui costi.

ETFWorld:  Le previsioni parlano di un mercato degli ETF che dovrebbe raddoppiare le proprie dimensioni entro cinque anni. Tra cinque anni dove vedete il vostro posizionamento e quali misure pensate di attuare per mantenere una crescita pari o maggiore a quella del mercato?

Sabrina Principi:   Si, il mercato è in forte crescita e BNP Paribas Asset Management intende svolgere un ruolo molto attivo e di primo piano nell’arena internazionale. Il nostro business indicizzato è stato rilanciato nel 2016 con l’arrivo di Isabelle Bourcier ed i risultati in termini di raccolta su scala europea sono molto incoraggianti.

Nel raggiungere i nostri obiettivi di medio e lungo termine possiamo sicuramente far leva su elementi che ci differenziano molto: il nostro impegno sul fronte etico è sicuramente sempre più riconosciuto e apprezzato – vorrei sottolineare ancora una volta che il nostro engagement “responsabile” è di lunga data e non dettato da mode passeggere – non si diventa gestori ESG col solo fatto di lanciare un ETF a valenza etica: questo gli investitori lo sanno! In secondo luogo il nostro DNA quantitativo ci porta a declinare prodotti fattoriali sempre più innovativi e performanti.

ETFWorld:  L’arrivo di nuovi emittenti e la continua quotazione di nuovi ETF se da un lato esprime l’effervescenza del mercato, dall’altro rischia di rendere complicata la scelta degli strumenti sui quali investire. Cosa state facendo o farete per aiutare l’investitore istituzionale nelle proprie scelte?

Sabrina Principi:  L’arrivo di nuovi emittenti è chiaramente sintomo di un mercato che sta crescendo e che a nostro avviso continuerà a crescere – da parte nostra c’è una costate attenzione all’aspetto formativo e conoscitivo – spesso e volentieri la scelta di un ETF si riduce alla mera valutazione dell’ OCR (leggi costo di gestione) – niente di più sbagliato – sono diversi i parametri che un investitore deve valutare – non si puo’ prescindere, per esempio, dalla valutazione della Tracking Difference, del Tracking error e dello spread tanto per citarne alcuni. Il nostro coinvolgimento è a 360 gradi.

E’ da poco terminato il Salone del Risparmio e noi vi abbiamo preso parte proprio nel percorso dedicato alla formazione. L’intervista al nostro responsabile delle gestioni indicizzate ha fatto chiarezza su molti aspetti legati ai parametri di valutazione nonché alle modalità di replica. Con i clienti istituzionali c’è un filo diretto e oltre ad incontri ad hoc organizziamo periodicamente eventi su tematiche specifiche. Si parlava pocanzi degli investimenti fattoriali, molti degli incontri che abbiamo tenuto sono stati focalizzati su come queste strategie possono portare valore aggiunto all’allocazione strategica di portafoglio.

ETFWorld: Le Criptovalute sono un argomento che ha ormai raggiunto un’enorme popolarità anche se spesso sono conosciute solo in modo superficiale. Negli Stati Uniti si parla di un ETF collegato al Bitcoin. Ritiene che ne verrà mai quotato uno analogo in Europa e perché?

Sabrina Principi: Concordo sulla sua iniziale affermazione – per rispondere in breve alla sua domanda posso semplicemente affermare che la criptovaluta non è dal punto di vista regolamentare, al momento, uno strumento finanziario e di conseguenza non è eleggibile per un ETF UCITS in Europa.

ETFWorld:  La MIFID II è il grande tema del 2018. Con la piena attuazione della direttiva europea dovrebbero aprirsi all’utilizzo degli ETF anche soggetti del mercato finanziario che finora si sono tenuti a distanza da questi prodotti. Pensa che questo sarà l’effettivo punto di svolta per il mercato e come pensate di muovervi per cogliere le nuove opportunità che si apriranno?

Sabrina Principi:  Con l’introduzione di MIFID II assisteremo sicuramente a una maggior diffusione di questi prodotti. Se in passato, soprattutto in Italia, l’adozione di ETF era a totale appannaggio di clientela istituzionale, ora si assiste a un cambiamento e questi strumenti sono sempre piu’ utilizzati all’interno di soluzioni destinate alla clientela retail.

Fonte: ETFWorld - Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale

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