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Amundi ETF supera i 50 miliardi di masse gestite nel 2019

Amundi ETF supera la soglia dei 50 miliardi di euro, chiudendo il 2019 con un patrimonio gestito (AUM) di 55 miliardi di euro…

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Fannie Wurtz, Head of Amundi ETF, Indexing and Smart Beta


  • Tasso di crescita superiore al mercato europeo degli ETF sugli ultimi tre anni
  • 8 miliardi di euro di raccolta netta nel 2019, più che raddoppiata rispetto al 2018
  •  Amundi Prime ETF, la gamma di ETF core più competitiva in Europa, raggiunge 1 miliardo di euro di masse in gestione

Amundi ETF ha superato la soglia dei 50 miliardi di euro nel 2019 e ha chiuso l’anno con un patrimonio gestito (AUM) pari 55 miliardi di euro[1].

In un mercato europeo degli ETF caratterizzato da una crescita sostenuta negli ultimi tre anni, Amundi ETF è cresciuto più velocemente del mercato ed ha conseguito la maggiore crescita tra i primi 5 emittenti di ETF in Europa[2] sul periodo.

La raccolta netta di 8 miliardi di euro è più che raddoppiata rispetto all’anno precedente1.

Questi forti afflussi hanno permesso ad Amundi di mantenere la sua posizione tra i principali emittenti nel mercato europeo degli ETF, classificandosi al 4° posto per raccolta netta2 nel 2019 e rafforzando la sua quota di mercato in termini di masse gestite.

In un contesto caratterizzato da dinamiche mutevoli, i flussi verso la gamma ETF di Amundi sono stati ben diversificati su varie asset class.

L’offerta di ETF di Amundi si è quindi dimostrata particolarmente adatta a rispondere sia alle sfide strategiche di lungo termine degli investitori sia a quelle più tattiche.

Un fattore chiave del successo di Amundi nel 2019 è stata la capacità di soddisfare le varie esigenze dei propri clienti, da quelli istituzionali ai fund manager, nonché di rispondere alla crescente domanda di soluzioni in ETF per il segmento della distribuzione.

In termini di copertura geografica, la piattaforma ha continuato ad accelerare la propria presenza in Europa, come anche in Asia e America Latina, nelle quali i prodotti UCITS di Amundi ETF sono sempre più richiesti dagli investitori.

Fannie Wurtz, Head of Amundi ETF, Indexing and Smart Beta, ha dichiarato: “In un contesto di mercato estremamente dinamico, questi risultati positivi dimostrano la fiducia che gli investitori continuano a nutrire nei confronti di Amundi ETF e confermano la nostra posizione di emittente leader di ETF. Il nostro è un impegno di lungo periodo nell’offrire ai nostri clienti una gamma ampia di ETF, competitiva in termini di costi e innovativa, siano essi clienti istituzionali o distributori”.

Innovazione ed efficienza dei costi al centro dello sviluppo dei prodotti:

Con l’innovazione e la competitività dei costi nel proprio DNA, Amundi ha ulteriormente ampliato la propria gamma di ETF nel 2019, per consentire agli investitori di affrontare diverse condizioni di mercato accedendo a molteplici asset class, settori e temi di investimento.

Tra i lanci di maggior successo:

Amundi Prime ETF: la gamma di ETF core più competitiva in Europa[3] che offre sia esposizioni azionarie che obbligazionarie. La gamma ha superato 1 miliardo di euro di masse gestite (AUM)[4], dimostrando la sua efficacia nel rispondere alla domanda degli investitori di strumenti di investimento economici, semplici e trasparenti.

ETF SRI e Low Carbon: Amundi ha continuato ad ampliare la gamma di ETF SRI e Low Carbon che ora comprende sette ETF azionari e a reddito fisso che replicano gli indici MSCI SRI e Bloomberg Barclays e un ETF Low Carbon. Questi ETF hanno generato una raccolta netta di oltre 1,2 miliardi di euro nel 2019, pari al 15% degli afflussi dell’anno[5].


[1] Fonte: Amundi ETF a fine 2019 – esclusi i dati relative alle joint venture

[2] Fonte : ETFGI Global ETF and ETP industry insights, dicembre 2016 – dicembre 2019

[3] Fonte Amundi: confronto basato sulle spese correnti (ongoing charges) di ETF “core” equivalenti disponibili in Europa. Fonte dati Bloomberg al 31/12/2019. Importante: alcuni singoli Fondi possono non essere meno cari dei loro omologhi a livello europeo o possono non avere un omologo con il quale effettuare un confronto. L’analisi esclude commissioni/costi sostenuti direttamente dagli investitori in sede di della negoziazione del Fondo.

[4] Fonte: Amundi ETF al 15/01/2020

[5] Fonte: Amundi ETF al 31/12/2019


Fonte: ETFWorld.it

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