ETFWorld.it

BNP Paribas A.M. : L’economia circolare: una tematica d’investimento di oggi e di domani

Bourcier Isabelle BNP Paribas

BNP Paribas A.M. : Investire nelle aziende che si impegnano a favore dell’economia circolare può rivelarsi una scelta gratificante a lungo termine….

Se vuoi ricevere le principali notizie di ETFWorld.it iscriviti alle Nostre Newsletters gratuite. Clicca qui per iscriverti gratuitamente  


a cura di Isabelle Bourcier, Head of Quantitative & Index, BNP Paribas Asset Management


Comprendere l’economia circolare e la sua creazione di valore

Oggi, di fronte all’accumulo dei rifiuti, in particolare delle plastiche, alla scarsità delle risorse naturali (materie prime e energie non rinnovabili) e a una popolazione mondiale in continua crescita, sono sempre più numerose le società che guardano a un nuovo modello economico il cui obiettivo è quello di produrre beni e servizi in maniera sostenibile. È quella che chiamiamo economia circolare.

Introdotto una decina d’anni fa, questo approccio è alquanto concreto e mira a ottimizzare l’utilizzo delle risorse naturali ripensando interamente la scelta dei materiali e degli usi, limitando il consumo e lo spreco di risorse (materie prime, acqua, energia) nonché la produzione dei rifiuti. Inoltre, l’economia circolare permette alle aziende di ridurre i costi delineando nuovi modelli di produzione sempre più virtuosi nel quadro della salvaguardia delle risorse naturali del pianeta.

Pertanto, l’economia circolare risponde a un nuovo modello di produzione e di consumo che prevede la condivisione, il noleggio, il riutilizzo, la riparazione, il rinnovo e il riciclaggio dei materiali e dei prodotti. In tal modo, si garantisce una durata superiore del ciclo di vita dei prodotti.

Concretamente, ciò implica, in particolare, la riduzione dei rifiuti mediante l’adozione di un modello economico più responsabile a monte della catena di produzione. Successivamente, i prodotti giunti alla fine del loro ciclo di vita posso essere reimpiegati, creando così un valore aggiunto (“ridurre – riutilizzare – riciclare”).

L’economia circolare rappresenta una rottura rispetto al modello economico lineare tradizionale che si basa sullo schema “produrre – utilizzare – smaltire”.

Le aziende protagoniste dell’economia circolare

L’economia circolare è sempre più adottata dalle grandi aziende internazionali che la considerano un’opportunità di crescita e innovazione.

NIKE, società specializzata nella produzione di articoli sportivi, ne adotta i principi. È stata selezionata all’interno dell’indice ECPI Circular Economy Leaders Equity (indice sottostante del nuovissimo ETF della gamma BNP Paribas Easy) per il suo impegno a raddoppiare l’attività riducendo l’impatto ambientale del 50%; peraltro, NIKE si è aggiudicata il premio “Circulars Award 2016” per gli sforzi in merito alla lotta contro gli sprechi.

La società si sta dedicando alla questione dello smaltimento dei rifiuti grazie a tecnologie di progettazione e produzione più efficienti. Nel 2015, 54 mila tonnellate di rifiuti di fabbrica sono state trasformate in materiali di alta gamma e riutilizzate per la realizzazione di scarpe e abbigliamento sportivo. A titolo illustrativo, NIKE utilizza poliestere riciclato e certificato Better Cotton (cotone coltivato secondo il sistema standard Better Cotton Initiative) che ottimizza l’efficienza energetica e l’utilizzo razionale delle risorse idriche.

Un altro grande attore della transizione verso l’economia circolare è IBM. Da oltre 30 anni, la società ha predisposto un’unità di recupero dei materiali informatici e si occupa di circa 30.000 dispositivi alla settimana. Oltre il 99% dei rifiuti di strumenti e prodotti informatici restituiti a IBM alla fine del ciclo di vita è riutilizzato o riciclato.

In un settore completamente diverso, CATERPILLAR, peso massimo del settore industriale, promuove i principi dell’economia circolare mediante i suoi programmi di rinnovo e ricostruzione che consentono di effettuare una revisione delle componenti e delle macchine, anziché una semplice riparazione o sostituzione. Riutilizzare i pezzi significa ridurre i rifiuti e minimizzare il bisogno di materie prime supplementari necessarie alla produzione di nuovi elementi. Grazie a questo sistema, CATERPILLAR “contribuisce in maniera significativa allo sviluppo sostenibile mantenendo risorse non rinnovabili in circolazione durante diversi cicli di vita”.

Un altro punto di riferimento in materia di riciclaggio è HEINEKEN, secondo produttore di birra al mondo, che detiene un tasso di riciclaggio dei coprodotti, degli imballaggi e dei rifiuti industriali stimato al 97%.

In Francia, i gruppi LVMH, Kering e Schneider Electric sono anch’essi impegnati attivamente in questa iniziativa.

I titoli citati appartengono all’indice e non sono da considerarsi una raccomandazione di investimento.

L’indice ECPI Circular Economy Leaders Equity

La metodologia dell’indice ECPI Circular Economy Leaders Equity, elaborata dal fornitore di indici italiano ECPI, da oltre 20 anni impegnato in ambito ESG, si basa innanzitutto sui criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) di aziende globali.

Le società sono poi selezionate in base alla loro partecipazione all’economia circolare e classificate secondo diverse categorie: progettazione, recupero dei materiali, allungamento della durata di vita del prodotto, piattaforme di condivisione e offerta di prodotti come servizi (cloud, leasing, scambio di beni).

L’indice seleziona 50 large cap (comprese quelle sopra menzionate) provvedendo al mantenimento di una diversificazione sui settori considerati idonei dagli analisti di ECPI, ed esclude, in particolare, le attività relative alle armi e al tabacco.

Come investire nell’economia circolare?

Coloro che desiderano investire in questa tematica possono ricorrere alla gestione passiva che permette di riprodurre a basso costo la performance dell’indice ECPI Circular Economy Leaders Equity che, al 30 agosto 2019, segna una performance del +8,50% su base annua[1], tenendo presente che l’indice è stato creato nel luglio 2017.

BNP Paribas Asset Management ha ampliato la propria gamma di ETF grazie al tracker BNP Paribas Easy ECPI Circular Economy Leaders UCITS ETF quotato su Euronext lo scorso maggio.

Questo tracker replica l’indice ECPI Circular Economy Leaders Equity. Permette agli investitori di esporsi alla performance di 50 azioni internazionali large cap selezionate per la loro partecipazione attiva al modello economico basato sulla circolarità dei beni, dei materiali e delle materie prime.

Indice ECPI Circular Economy Leaders Equity Index

05-11-19 BNP Paribas ETF

Fonte : Bloomberg, performance agosto 2019 (back-test da dicembre 2010 fino a agosto 2017)

Caratteristiche di BNP Paribas Easy ECPI Circular Economy Leaders UCITS ETF:

Nome dell’ETF Codice ISIN Codice mnemonico Politica di distribuzione Spese correnti annue* Valuta dell’ETF SRRI*
BNP Paribas Easy ECPI Circular Economy Leaders UCITS ETF LU1953136527 REUSE Capitalizzazione 0,30% EUR 5

* Fonte: BNP PARIBAS Asset Management, al 30 agosto 2019

Società di gestione: BNP Paribas Asset Management Luxembourg

Scala di rischio SRRI: 1: Rischio più basso.  7: Rischio più elevato. SRRI: indicatore sintetico di rischio e di rendimento; maggiore è il livello di rischio, più lungo sarà l’orizzonte d’investimento raccomandato.


BNP Paribas Easy è una SICAV di diritto lussemburghese conforme alla direttiva 2009/65/CE. Gli investimenti realizzati nei fondi sono esposti alle oscillazioni del mercato e ai rischi inerenti agli investimenti in valori mobiliari. Il valore degli investimenti e i proventi generati possono mettere a segno sia un incremento sia un calo, e vi è la possibilità che gli investitori non recuperino integralmente il proprio investimento. I fondi descritti presentano un rischio di perdita del capitale. Per una definizione e una descrizione più complete dei rischi, si rimanda al prospetto informativo e al KIID del fondo disponibile gratuitamente sul nostro sito.it. I risultati ottenuti nel passato non pregiudicano quelli futuri.

Le performance passate non sono garanzia di risultati futuri e il valore degli investimenti negli strumenti finanziari può, per sua natura, diminuire oltre che aumentare.


[1] Performance annua calcolata in euro nel periodo dal 31 agosto 2018 al 30 agosto 2019

Fonte: ETFWorld

Articoli Simili

WisdomTree : I nodi da sciogliere di Christine Lagarde

1admin

BlackRock : Clienti wealth italiani e prodotti indicizzati

1admin

ETF e Reddito fisso: Abbinamento solido e versatile

1admin