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BOOST ETP: ETP S&L: AUM globali a quota 61,5 miliardi di dollari

Gli investitori si riposizionano al ribasso su azionario, obbligazionario e commodity Le masse in gestione degli ETP S&L a fine aprile si attestano a 61,5 miliardi di dollari, con una flessione del 1% dai livelli di marzo (62 miliardi) e una crescita del 6% da fine dicembre 2013..


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Viktor Nossek, Head of Research at BOOST ETP


– I flussi in uscita, pari a 158 milioni di dollari, da ETP azionari e a reddito fisso sono stati bilanciati da afflussi in ETP che investono in commodity per un valore di 172 milioni di dollari. Valute e asset class alternative hanno visto afflussi pari rispettivamente a 33 e 130 milioni di dollari.

– Data l’assenza di convinzione verso i titoli americani, gli afflussi in ETP S&L focalizzati sull’azionario USA sono stati bilanciati. In ambito azionario Europa, invece, gli investitori si sono riposizionati rialzisti in Italia e Russia mentre sono stati più ribassisti su Germania, Francia e Svezia.

– Tra gli ETP azionari focalizzati sui singoli paesi, la Corea del Sud si è distinta per i deflussi maggiori trainati da 875 milioni di dollari di redemption da prodotti long. Anche gli ETP focalizzati sull’azionario dei Paesi emergenti hanno registrato deflussi per 139 milioni.

– Gli ETP del comparto energia sono stati caratterizzati da flussi al ribasso. Per quanto riguarda petrolio e gas naturale, il report mette in evidenza flussi in entrata pari a 116 e 129 milioni di dollari in prodotti short che coincidono con flussi in uscita per 34 milioni e 57 milioni da posizioni long.

– Alla fine del primo trimestre del 2014, le masse in gestione di BOOST hanno superato quota 100 milioni di dollari registrando un incremento del 140% da inizio anno, di pari passo con l’aumento dei volumi di scambio e il miglioramento degli spread.

BOOST ETP, provider specializzato in ETP S&L, presenta i risultati del report BOOST S&L ETF/ETP Global Flows relativi al mese di aprile. Il report mette in luce che le masse in gestione in ETP S&L rappresentano un valore di 61,5 miliardi di dollari con una flessione dell’1% da fine marzo 2014 e una crescita del 6% da dicembre 2013.

Nel mese di aprile, gli Investitori S&L si sono riposizionati ribassisti all’interno delle principali asset class. In aprile, i mercati azionari privi di momentum e di una direzione precisa, hanno portato gli investitori S&L a ridurre la loro posizione rialzista sulle azioni con redemption pari a 636 milioni dollari in posizioni long, che hanno contrastato 487 milioni dollari di creation in posizioni short.

L’atteggiamento ribassista sul settore azionario è coinciso con afflussi netti in ETP sulle commodity, dove gli investitori S&L si sono riposizionati ribassisti sull’energia e rialzisti sui metalli preziosi.

L’atteggiamento ribassista verso il petrolio e il gas naturale è stato caratterizzato da afflussi in prodotti short pari rispettivamente a 116 milioni e 129 milioni e da flussi in uscita da prodotti long pari a 34 milioni e 57 milioni. I 39 milioni di afflussi e i 15 di deflussi da ETP investiti nell’argento sottolineano l’atteggiamento rialzista degli investitori verso questa asset class. I flussi degli ETP sull’oro sono stati altrettanto rialzisti, anche se su scala minore.

A causa di una correzione nei titoli tecnologici e dei mercati piu’ ampi che hanno visto trend laterali, gli investitori S&L si sono posizionati sull’azionario con poca convinzione. Di conseguenza, i flussi in ETP azionari statunitensi S&L sono stati bilanciati. In riferimento all’azionario Europa, invece, gli investitori S&L si sono riposizionati al rialzo su Italia e Russia e al ribasso su Germania, Francia e Svezia. Gli ETP focalizzati sui paesi europei hanno visto flussi, complessivamente, rialzisti. Lo spettro di quando – e non se – la Fed alzerà i tassi di interesse a tapering concluso, sostiene un atteggiamento prevalentemente ribassista degli investitori S&L verso il debito americano. A seguito di 2,8 miliardi di flussi in uscita registrati in marzo, i flussi in entrata pari a 22 milioni di dollari sono stati moderati, molti dei quali sono stati creation in posizioni short.

Nel reddito fisso Europa, i principali flussi hanno riguardato debito tedesco e UK, dove la maggior parte dei riscatti si sono registrati su posizioni short. La decelerazione del tasso di inflazione nelle economie dei paesi più performanti in Europa sottolinea il posizionamento rialzista da parte degli investitori S&L.

Gli investors rimangono eccessivamente bullish sull’argento. Aprile conferma l’atteggiamento rialzista verso questa asset class, con la continua creazione di posizioni long e riscatti di posizioni short. La flessione sproporzionata dell’argento, registrata lo scorso anno rispetto all’oro, ha forzato gli investitori S&L ad aumentare le loro scommesse al rialzo sul metallo a partire da febbraio.

Oggi gli ETP short e leverage coprono tutte le principali classi di attività e aree geografiche. In termini di asset allocation, alla fine di aprile, gli ETP azionari sono stati i più popolari con il 71% del totale delle masse gestite (43,4 miliardi dollari), seguiti dagli ETP sul debito (17%, 10,3 miliardi di dollari) e commodity (7%, 4,1 miliardi dollari). Per quanto riguarda l’azionario, la maggior parte degli asset in gestione è concentrata negli Stati Uniti (large cap, small cap e titoli azionari settoriali per 18,6 miliardi di dollari), e in Europa (6,1 miliardi di dollari). Gli indici europei ad ampio raggio registrano il maggior successo (2,3 miliardi di dollari), seguiti da Germania (1,4 miliardi di dollari), Italia (689 milioni di dollari) e Francia (540 milioni di dollari). Per gli ETP sul debito invece, la maggior parte delle masse in gestione è sul debito pubblico degli Stati Uniti (7,1 miliardi di dollari), su quello tedesco (1 miliardo di dollari) e sul debito pubblico europeo (193 milioni di dollari). Nelle commodity, il gas naturale (990 milioni di dollari), l’argento (914 milioni) e il petrolio (966 milioni) sono stati i più popolari, seguiti dall’oro con 827 milioni di masse in gestione.

Viktor Nossek, Head of Research at BOOST ETP ha commentato: “Nel mese di aprile gli investitori S&L sono tornati ribassisti verso le principali asset class, tra cui equity, fixed income e commodity. Questo è avvenuto nell’ambito della perdita di slancio del comparto azionario, registrata in aprile, aggravata dalle turbolenze nei mercati emergenti da gennaio e dalla correzione dei segmenti high beta del mercato azionario stesso. I mercati emergenti e la Corea del Sud, in particolare, hanno registrato la grande maggioranza di posizioni ribassiste contrariamente ad un atteggiamento misto detenuto dagli investitori S&L sull’azionario americano ed europeo. I flussi in entrata nelle commodity a seguito dei deflussi nell’azionario suggeriscono un atteggiamento degli investitori più ribassista verso il settore energy, e soprattutto verso petrolio e gas naturale. Nel comparto prevale l’argento con oltre l’84% degli asset in gestione in ETP long. Gli investitori rimangono rialzisti su questa asset class a differenza dell’oro dove la ripartizione tra ETP long e short è maggiormente bilanciata. La domanda per prodotti ETP S&L si riflette negli asset in gestione di BOOST ETP che hanno superato quota 100 milioni di dollari nel primo trimestre del 2014. A livello globale, gli AUM investiti in ETP S&L azionari sono pari a 43,4 miliardi di dollari, mentre quelli in ETC S&L sulle commodity sono pari a 4,1 miliardi”.

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