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Boost ETP: Ritirata ribassista sull’azionario da parte degli investitori S&L

Il crollo del greggio suscita incertezza sulla crescita globale….


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Viktor Nossek, Head of Research at BOOST ETP


• Gli investitori S&L hanno tagliato le loro posizioni sull’azionario, sul reddito fisso e sulle materie prime di 3 miliardi di dollari, dal momento che il crollo del petrolio greggio ha reso meno rosee le prospettive sulla crescita mondiale;

• I deflussi per un importo pari a 1,6 miliardi di dollari dall’azionario giapponese, di 451 milioni di dollari dall’azionario statunitense e di 335 milioni di dollari dall’azionario della Corea del Sud, hanno abbondantemente superato i flussi nelle altre asset class a livello globale;

• Gli investitori S&L continuano a scommettere contrarian sul calo del greggio vendendo posizioni short e acquistando long. Da luglio 2014, l’afflusso in ETP long sul petrolio è stato pari a 664 milioni di dollari contro un deflusso da ETP short, pari a 809 milioni di dollari;

• Alla fine di novembre, le masse gestite in ETP S&L hanno raggiunto a livello globale quota 58 miliardi di dollari. Al contempo, BOOST ha segnato 155 milioni di dollari di AUM, in aumento del 320% dalla fine di novembre 2013.


BOOST ETP, presenta i risultati del BOOST S&L ETF/ETP Global Flows relativi al mese di novembre. Il report evidenzia masse in gestione in ETP S&L per 58 miliardi di dollari, in leggera diminuzione  (-5%) rispetto alla  fine di ottobre, in linea con i dati registrati a fine dicembre 2013.  

Gli investitori in ETP S&L possono esprimere un  sentiment  rialzista o ribassista investendo in ETP leverage o short. Per questo motivo gli asset in gestione possono rivelare una più ampia gamma di  sentiment degli investitori rispetto ai flussi o alle masse dei fondi comuni o di altri ETP. Dal momento che gli ETP short e  leverage tendono a essere scambiati più velocemente e a essere utilizzati in maniera più strategica, i relativi dati sui flussi e sulle masse possono fornire informazioni preziose e tempestive sull’atteggiamento di una parte relativamente sofisticata degli investitori. Il report Short & Leveraged ETFs/ETPs Global Flows mette in evidenza i flussi e le tendenze sia dal punto di vista geografico che di asset class.

Oggi gli  ETP S&L coprono tutte le principali  asset class e aree geografiche. In termini di asset allocation, alla fine di ottobre, gli ETP azionari sono risultati essere i più popolari con il 69% degli AUM totali (40,1 miliardi di $), seguiti da debito (16%, 9,3 miliardi di $) e dalle materie prime (6%, 3,6 miliardi di $). Le masse in gestione sulle valute e sulle asset class alternative sono pari a 4,9 miliardi di $. Nell’azionario, la maggior parte delle masse gestite è focalizzata sugli Stati Uniti (16,3 miliardi di $, escludendo i titoli azionari settoriali americani pari 6 miliardi di dollari) e sulle azioni europee (5,8 miliardi di $). In Europa, gli indici ad ampio raggio (esclusi gli ETP settoriali) sono i più popolari (2,3 miliardi di $), seguiti dalla Germania (1,2 miliardi di $), dall’Italia (615 milioni di $) e dalla Francia (521 milioni di $). Nel debito, la maggior parte delle masse gestite è concentrato nel debito pubblico degli Stati Uniti (6,4 miliardi di $), nel debito pubblico tedesco (1,1 miliardi di $) e nel debito pubblico italiano (239 milioni di $). Nelle materie prime, il gas naturale (985 milioni di $), il petrolio (853 milioni di $), l’oro (703 milioni di $) e l’argento (685 milioni di $) sono i più richiesti.

Viktor Nossek, Responsabile della Ricerca di WisdomTree Europe ha commentato: “La domanda per prodotti ETP S&L si è riflessa negli asset in gestione di Boost ETP che hanno raggiunto quota 155 milioni di dollari alla fine di novembre. Il mese scorso ha visto  gli investitori S&L tagliare  nettamente  la loro esposizione ai  principali mercati azionari, dal momento che la caduta del petrolio ha lasciato un grande punto interrogativo  relativamente alle conseguenze sulla crescita mondiale.  Mentre i mercati azionari hanno faticato nel sostenere lo slancio, gli investitori hanno venduto in gran maggioranza le loro posizioni long sulle azioni, scegliendo un atteggiamento cauto. Allo stesso tempo l’assenza di fiducia da parte degli investitori S&L sull’andamento dei Treasuries americani ha guidato i deflussi dagli ETP sia lunghi che corti sul debito degli Stati Uniti, mentre la forte visione contrarian sulle commodity energetiche si è tradotta nel continuo accumulo di posizioni rialziste sul petrolio. Quando si saranno calmate le acque sul petrolio e sulle relative implicazioni macroeconomiche a livello globale per gli esportatori e gli importatori di energia, sarà probabile che gli investitori torneranno a posizionarsi sulle azioni sul reddito fisso”.

I prodotti a tripla leva S&L targati BOOST ETP sono stati lanciati per la prima volta in UK nel dicembre 2012 e in Italia nell’ottobre 2013 e si stanno dimostrando un valido strumento per gli investitori che vogliono tutelarsi dai rischi o esprimere una view con minor impiego di capitale.

Gli investitori ricorrono sempre più all’utilizzo degli ETP short e leverage per varie ragioni. C’è una più ampia disponibilità di prodotti, una maggiore comprensione del prodotto derivante dal miglioramento delle risorse educative ed informative, e una maggiore domanda di strumenti per attuare strategie di hedging ed avere esposizioni a leva. C’è anche un passaggio verso strumenti indipendenti, trasparenti come ETF e gli ETP. A sostegno della forte domanda e del grande interesse negli ETP short e leverage, Boost ha recentemente lanciato il report mensile Global Short & Leverage ETF / ETP e l’Advisor Tool Kit.

Fonte: ETFWorld.it

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