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ETF obbligazionari: Il mercato europeo prende slancio

Olson Brett iShares ETF Obbligazionari

ETF obbligazionari: Flussi record nel 1Q, contraddistinti dal raggiungimento di pietre miliari significative per l’industria…

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Brett Olson, Responsabile Fixed Income EMEA di iShares BlackRock


Un incontro di forze predominanti

Un contesto più favorevole per il reddito fisso, in parte creato dalle posizioni accomodanti delle banche centrali, che si combina con l’evoluzione strutturale verso un orizzonte a più lungo termine dei mercati obbligazionari, hanno favorito un maggiore utilizzo degli ETF obbligazionari come strumenti per la costruzione di portafogli resilienti.

Il primo trimestre ha registrato i maggiori flussi su base trimestrale degli ETF obbligazionari, sia in Europa che a livello globale.

Gli investitori nel primo trimestre hanno orientato 20,9 miliardi di dollari in ETF a reddito fisso quotati in EMEA, rappresentando circa il 60% del totale della raccolta complessiva degli ETF nell’area EMEA tra tutte le classi di asset.

A livello globale, nel primo trimestre si sono registrati nuovi investimenti per 62 miliardi di dollari.

L’analisi dei flussi indica una crescente allocazione da parte degli investitori in asset a reddito fisso seppur con un approccio a “bilanciere”, ovvero combinando le esposizioni di qualità con allocazioni a rischio più elevato che offrono un reddito interessante, come il debito dei mercati emergenti.

Pietre miliari del settore

Nel mese di aprile, l’ETF iShares Core € Corp Bond UCITS (IEAC), che offre un’esposizione allargata a obbligazioni societarie investment grade denominate in Euro, ha superato i 10 miliardi di euro, 10 anni dopo il lancio nel marzo 2009.

Con rendimenti dei bund a 10 anni ancora prossimi allo zero, gli investitori continuano a cercare asset a rendimento positivo, soprattutto dopo l’inversione di rotta della politica della BCE nel marzo 2019.

La performance significativa e costante dell’ETF IEAC negli ultimi dieci anni testimonia la validità dell’indicizzazione nel reddito fisso. Fin dal suo lancio, il rendimento netto di IEAC è stato in linea o addirittura leggermente migliore di quello dell’indice.

L’IEAC è l’ETF obbligazionario più scambiato in Europa. Quest’anno il fondo ha scambiato circa 170 milioni di dollari al giorno, con oltre il 90% del trading su piattaforme OTC. Questi dati evidenziano un significativo miglioramento della trasparenza post-negoziazione introdotta da MiFID II dal gennaio dello scorso anno.

Nello stesso mese, anche l’ETF obbligazionario iShares J.P. Morgan EM Local Government Bond UCITS (IEML) ha superato i 10 miliardi di dollari di patrimonio in gestione.

La crescita delle strategie indicizzate per investire nel debito dei mercati emergenti dimostra i benefici della diversificazione in una classe di asset che spesso presenta crescenti rischi idiosincratici.

Gli ETF obbligazionari a livello di mercato globale si avvicinano rapidamente al trilione di dollari di asset in gestione. Attualmente il patrimonio ammonta a 982 miliardi di dollari (dato al 1° maggio 2019)

Perché le dimensioni contano

Mentre l’industria continua a crescere, gli investitori sono rassicurati dalla robustezza e dalla profondità della liquidità degli ETF obbligazionari nel consentire sia negoziazioni strategiche che tattiche, soprattutto durante i periodi di volatilità.

Oltre agli asset, la gamma obbligazionaria degli ETF di iShares ha registrato un trimestre di volumi di trading record, pari a 228 miliardi di dollari.

La trasparenza post-negoziazione MiFID II ha fornito ulteriore chiarezza e una maggiore visibilità su quanto spesso gli ETF vengono negoziati.

Brett Olson, Responsabile Fixed Income EMEA di iShares BlackRock ha commentato:

“Gli investitori stanno richiedendo portafogli più intelligenti, più resilienti ed efficienti in termini di rischio, tempo e costi. Dato che più investitori guardano oltre la selezione dei titoli con l’obiettivo di costruire un portafoglio olistico e per difendersi dalla prossima fase del ciclo di mercato, stiamo osservando una maggiore propensione all’indicizzazione in combinazione con altri stili di investimento.

“Queste pietre miliari sono la prova di un cambiamento di mentalità all’interno di un settore in forte evoluzione, con sempre più investitori che utilizzano gli ETF al centro dei loro portafogli”.

Nell’agosto dello scorso anno, l’iShares Core S&P 500 UCITS ETF (CSPX) è stato il primo ETF europeo a superare i 30 miliardi di dollari di asset.

Fonte: ETFWorld

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