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ETF World: Intervista a Andrea Favero, Head of iShares Italy

Favero Andrea iShares ETF - ETF World

ETF World:  Due settimane fa avete quotato 10 nuovi ETF, di cui 7 che adottano le strategie sostenibili. Quali sono le motivazioni alla base di questa scelta commerciale?

Andrea Favero, Head of iShares Italy Wealth

24 giugno  2019  ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale


Andrea Favero: Considerato il consenso a livello accademico sulla bontà degli investimenti sostenibili anche in termini di performance aggiustate per il rischio nel medio e lungo termine. la domanda da porsi non è tanto perché investire in ESG, ma forse perché non farlo.

Riteniamo infatti che l’investimento sostenibile stia diventando sempre più uno standard  e per rispondere quindi ad una crescente esigenza anche della clientela wealth e retail, abbiamo quotato anche su Borsa Italiana 7 ETF SRI.

Questi strumenti consentono di investire in titoli di società di diverse aree geografiche, dimostratesi più virtuose con un approccio best in class.

Inoltre, a livello EMEA la nostra gamma di ETF sostenibili annovera 29 prodotti, registrati anche in Italia, che consentono di investire secondo criteri ESG con uno spettro completo di obiettivi e asset class e ad un costo in molti casi pari a quello degli altri strumenti core.

ETF World:  In termini di prodotti, su quali aree del mercato dei capitali e temi d’investimento vi state concentrando?

Andrea Favero: In generale, lo sviluppo e il lancio di prodotti sono trainati dalle richieste e dai diversi bisogni dei nostri clienti.

Guardiamo a tutto lo spettro dei possibili investimenti, senza nessuna restrizione, sia in ambito azionario che obbligazionario, con un approccio di asset allocation.

In Italia, nello specifico, siamo particolarmente concentrati sulle evoluzioni del comparto fixed income, data la tradizionale propensione al sovrappeso dell’obbligazionario sia nei portafogli istituzionali che retail.

Vediamo infatti nell’universo obbligazionario un notevole potenziale di sviluppo nell’ottica dell’integrazione o sostituzione ai singoli bond di ETF, in quanto strumenti molto liquidi, diversificati ed efficienti dal punto di vista dei costi.

ETF World:  Quali sono i trend registrati da inizio anno e le prospettive per l’industria?

Andrea Favero: Anche quest’anno si conferma un trend molto positivo per l’industria degli ETP, con nuovi afflussi da gennaio per circa 140 miliardi di dollari su scala globale, di cu 40 a livello europeo.

Nello specifico, in Europa, anche per effetto delle nuove normative, stiamo registrando un cambiamento strutturale delle dinamiche dell’industria del risparmio grazie alla maggior consapevolezza dell’investitore finale dell’impatto dei costi sui risultati dell’investimento.

A questa evoluzione si accompagna anche una maggiore conoscenza dello strumento ETF nella costruzione più efficiente di portafogli.


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Fonte: ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale

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