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ETF World: Intervista a Demis Todeschini, ETF Sales Specialist – Italy Franklin Templeton

ETF World:  Si e’ appena concluso l’anno 2019 e si possono tirare le prime conclusioni. Cosa ci può dire dello scorso anno, rispecchia le vostre aspettative e quali insegnamenti si possono trarre?…

Demis Todeschini, ETF Sales Specialist – Italy Franklin Templeton

29 gennaio 2020  ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale


Demis Todeschini: Il 2019 è stato di fatto l’anno di piena operatività per l’offerta di ETF di Franklin Templeton. Dopo il lancio dei primi ETF durante il 2018, in particolare di quelli azionari smart beta multifattoriali e di quelli su dividendi, nel 2019 abbiamo intrapreso due importanti iniziative, innanzitutto la mia nomina di ETF sales specialist avvenuta a maggio con la quale Franklin Templeton ha dimostrato l’importanza del mercato Italiano allocando una risorsa dedicata ai clienti domestici, e lo sviluppo dell’offerta che si è arricchita dell’ETF obbligazionario attivo Franklin Liberty Euro Green Bond UCITS ETF e di 4 ETF passivi su singoli paesi emergenti (Franklin FTSE China UCITS ETF, Franklin FTSE India UCITS ETF, Franklin FTSE Brazil UCITS ETF e Franklin FTSE Korea UCITS ETF) che presentano un TER in media del 70% inferiore all’offerta concorrente.

Un anno che ci ha visto partecipare alla crescita del mercato degli ETF che, solo in Italia ha visto, nella sua complessità, raccogliere quasi 11 miliardi di Euro raggiungendo gli 81,56 miliardi di Euro di masse totali (dati Borsa Italiana al 31 dicembre 2019).


ETF World: Alcuni anni fa è scoppiato un forte dibattito sulla modalità di replica degli ETF e ci si divideva tra i fautori delle due diverse tipologie di ETF. In seguito si è chiarito che entrambe le tipologie di replica, fisica o sintetica, avevano specifici vantaggi e che potevano coesistere. Ci può spiegare quale è il vostro punto di vista e su quali motivazioni si basa?

Demis Todeschini: Il dibattito tra replica sintetica e fisica è stato ampiamente assorbito dal mercato e trattato dalla normativa UCITS soprattutto a seguito della pubblicazione delle Guidelines del 2012. Noi come società di gestione utilizziamo una metodologia di replica fisica che è completa per quasi tutti gli ETF ad esclusione del nostro Franklin FTSE China UCITS ETF dove procediamo con l’ottimizzazione.

Investire nei titoli fisici che fanno parte dell’indice è per Franklin Templeton un’attività usuale che fa leva sull’esperienza accumulata come gestore professionale di fondi comuni d’investimento. Riteniamo che sia una approccio che pone gli investitori nella loro “confort zone” perché in qualsiasi momento possono vedere quali sono i titoli in cui sono investiti i loro risparmi per il tramite dei nostri ETF.

A tal riguardo mi fa piacere ricordare che sul nostro sito è possibile scaricare in excel in qualsiasi momento la composizione aggiornata nonché vedere tutte gli indicatori principali come il P/BV (price/book value), P/E (price/earnings ratio) e dividend yield dell’ETF.


ETF World: Ogni emittente di ETF caratterizza il proprio portafoglio di strumenti, puntando su alcuni aspetti che permettono di rendere meglio identificabile la propria proposta. Questa è anche una necessità dovuta all’enorme numero di ETF quotati. La proposta di Franklin Templeton ETF per cosa si caratterizza e quali aspetti desiderate sottolineare?

Demis Todeschini: Attualmente la nostra offerta è composta da 14 ETF che si caratterizza per aver colto tutte le potenzialità offerte dall’evoluzione del prodotto ETF e che fa leva sulle nostre capacità di essere fornitori di servizi d’investimento innovativi.

Innanzitutto sul fixed income mettiamo a disposizione ETF attivi, dove si coniugano tutti i vantaggi tipici dell’ETF, (basso costo, liquidità, trasparenza e flessibilità) con quelli propri della gestione attiva ormai imprescindibile su segmenti di mercato, come l’Euro short duration, gli Euro Green bond e i corporate US investment grade per generare performance positive e gestire in modo dinamico la duration.

Per quanto riguarda l’offerta sugli azionari abbiamo proposto 5 ETF smart beta multifattoriali, con focus principale su qualità e valore, che rappresentano una unicità tra le proposte in questo ambito. Inoltre sul tema dei dividendi abbiamo poi implementato una importante innovazione nella metodologia dove in aggiunta alla ricerca delle società che pagano altri dividendi abbiamo incluso uno screening sulla qualità di bilancio.

Un metodo che ci ha consentito di identificare le migliori 50 società a livello Europeo e le migliori 100 a livello mondiale. Infine abbiamo riscontrato l’opportunità di offrire agli investitori un accesso passivo efficiente a paesi emergenti come Cina, India, Brasile e Corea, e facendo leva sull’esperienza accumulata sull’area abbiamo realizzato ETF fisici con un TER di 0,19% per Cina, India e Brasile e di solo 0,09% su Corea.


ETF World: Gli investimenti ESG stanno vivendo una stagione di grande fermento e Franklin Templeton è stato il primo emittente di ETF a quotare un green Bond attivo europeo. Cosa ci può dire di questo strumento e per quali tipologie di utenti/strategie lo ritenete più idoneo e perché?

Demis Todeschini: Il percorso di decarbonizzazione delle nostre economie è ormai imprescindibile perché è consolidata la consapevolezza ad ogni livello che è necessario per la sopravvivenza del nostro pianeta. La transizione ad una economia più verde, anche su questo fronte, richiede però investimenti consistenti, sia pubblici che privati. Grazie ai green bond il titolare, il finanziatore, ha la certezza che il suo apporto contribuisca concretamente all’obiettivo di riduzione di Co2. Come Franklin Templeton crediamo che questo sia un trend di lungo respiro e per consentire agli investitori di parteciparvi abbiamo creato il primo ETF su questo segmento per le emissioni in Euro.

Essendo un fenomeno ancora agli inizi e considerando che non tutte le emissioni potenzialmente “green” sono dotate di certificazione (ad esempio le obbligazionarie di operatori “green” come aziende di produzione di pannelli fotovoltaici, turbine eoliche o automobili elettriche) ed escluderle sarebbe un limite abbiamo ritenuto importante contare su competenze dedicate. Per questo il nostro ETF Franklin Liberty Euro Green Bond UCITS ETF è gestito attivamente (trading code FLRG).

Si tratta dello strumento ideale per quegli investitori che vogliono coniugare più obiettivi come:

a) Avere un atteggiamento responsabile del proprio investimento;

b) cogliere le opportunità offerte dalle obbligazioni climate-aligned grazie alla selezione attiva;

c) investire in un portafoglio gestito rigorosamente sull’analisi dell’emittente con l’obiettivo di ottenere un portafoglio di elevata qualità;

d) investire con trasparenza (composizione pubblica e aggiornata) e liquidità (grazie alla negoziazione in continua);

con la consapevolezza che in genere un approccio sostenibile negli investimenti ben si coniuga con una buona sostenibilità nei rendimenti. Si tratta di un’opportunità che molti italiani stanno già cogliendo.


ETF World: Gli strumenti finanziari che offrono una regolare distribuzione di dividendi hanno sempre incontrato gli interessi degli investitori italiani. Nella vostra gamma di ETF ci sono alcuni strumenti che rispondono a questa caratteristica. Ce ne può parlare in dettaglio?

Demis Todeschini: I dividendi rappresentano un’importante elemento della performance di un’azione. Costruire un portafoglio composto da società che distribuiscono dividendi generosi ai propri azionisti è da sempre considerato una strategia in grado di ottimizzare i rendimenti.

Un investimento con questo approccio può contare non solo su un dividend yield significativo, elemento importante alla luce dei bassi tassi sul comparto obbligazionario, ma anche su una maggiore protezione ai ribassi rispetto agli indici azionari tradizionali.

Detto questo è fondamentale entrare nei dettagli della metodologia di costruzione dell’indice su dividendi.

Molti indici si limitano infatti a definire la composizione valutando il dividend yield e la sua persistenza nel tempo. A questi è importante aggiungere un’analisi sulla qualità di bilancio delle società, al fine di identificare quelle che sono generose con i loro azionisti grazie a business capaci di generare un buon livello di redditività mantenendo una leva finanziaria bassa.

È questo il concetto alla base dei nostri ETF Franklin LibertyQ Global Dividend UCIST ETF e Franklin LibertyQ European Dividend UCITS ETF composti rispettivamente dalle migliori cento società mondiali e cinquanta società Europee per dividendo e solidità di bilancio.

Oggi il Franklin LibertyQ European Dividend UCITS ETF (Ticker FLXD) presenta un dividend yield del 4,92% con un ROE medio del 23,15% migliorando quelli MSCI Europe ex. Reits che sono rispettivamente al 3,27% e 15,97%, mentre il Franklin LibertyQ Global Dividend UCIST ETF (trading code FLXX) ha un dividend yield del 3,95% con un ROE del 23,07% più alti di quelli dell’ MSCI AC World ex-REITS Index-NR 19,16% 2,26% (Fonte: Franklin Templeton, dati al 09/01/2020).


ETF World: Il 2020 è appena iniziato e ci piacerebbe sapere qualcosa di più degli obiettivi che vi siete posti sia in termini di quota di mercato che di nuovi ETF?

Demis Todeschini:  Il 2020 si è aperto con una notizia rilevante per il mercato Europeo degli ETF che ha visto a fine anno il superamento di quota 1 trillione di dollari di asset under management. Inoltre va ricordato che nel 2020 festeggeremo il 20 anniversario della quotazione degli ETF in Europa.

Traguardi significativi che ben dimostrano lo stato di salute degli ETF e la crescita sostenuta che li sta caratterizzando. Come Franklin Templeton vogliamo essere parte attiva di questa crescita organica offrendo sempre più soluzioni che rispondano alle esigenze degli investitori.

Attualmente la nostra offerta è composta da 14 ETF di cui 5 ETF azionari multifattoriali, 2 ETF smart beta sui dividendi, 3 ETF attivi obbligazionari e 4 ETF passivi azionari singoli paesi emergenti.

Quest’ultimi, insieme all’ETF sulle obbligazioni verdi sono stati quotati a metà del 2019 su Borsa Italiana e siamo quindi concentrati nel consolidare quest’offerta e più in generale rafforzare la nostra presenza in Italia nel segmento ETF.

Nel conseguire quest’obiettivo possiamo contare sull’importante rete di relazioni fiduciarie che negli anni Franklin Templeton ha costruito in Italia sia con gli investitori istituzionali che retail per i quali metteremo a disposizione nuove soluzioni di ETF nel 2020 che possano rispondere alle loro crescenti esigenze d’investimento.

Fonte: ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale

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