ETFWorld.it

ETF World: Intervista a Sabrina Principi Head ETF & Index solutions BNP Paribas AM Italy

Principi Sabrina BNP Paribas Easy ETF

ETF World: Il mercato degli ETF continua ad essere molto vivace, e sembra evidenziare negli ultimi mesi uno spostamento dagli ETF azionari a quelli obbligazionari. Dalla vostra posizione privilegiata cosa ci potete dire in proposito? Avete notato qualche macro trend?

Sabrina Principi – Head – Business Development Coverage ETF & Index solutions – BNP Paribas AM Italy

04 ottobre  2019  ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale


Sabrina Principi: Il mercato degli ETF continua sicuramente ad essere molto vivace, infatti, se si guardano le statistiche di fine agosto, le masse hanno raggiunto gli 834 miliardi di dollari con una crescita che continua ad essere a doppia cifra intorno al 15%.

Sicuramente questo è l’anno del Fixed income, complici diversi fattori. Primo fra tutti la crescita molto limitata dei paesi dell’area Euro e in seconda battuta le politiche monetarie accomodanti che portano gli investitori a ricercare Yield Enhancement altrove. Da qui la forte crescita dei comparti Corporate, High Yeld ed Emerging Market.

Un fattore tecnico che ritengo non debba essere trascurato è poi l’entrata sul mercato di nuove e più evolute modalità di negoziazione, nell’ambito del Market Making. A titolo esemplificativo il regime di SI,  (Systematic Internaliser) e l’operatività ad esso collegata hanno contribuito a una più efficiente gestione delle scorte detenute dai market maker e, quindi, a un “pricing” più competitivo per l’investitore finale.

ETF World: Le tematiche SRI – ESG hanno raggiunto una notevole visibilità tra gli investitori ed anche in ambito ETF riscuotono un sempre maggiore interesse. Prova evidente di tutto ciò è data dalla maggiore crescita percentuale di questi ETF rispetto agli altri. Voi come BNP Paribas siete presenti con ben 7 ETF dedicati a queste tematiche, cosa ci potete dire in merito?

Sabrina Principi: Gli investimenti ESG stanno crescendo molto, anche se gli importi in senso assoluto sono ancora limitati.

A fine agosto, se ben ricordo, gli investimenti ESG in Europa si collocavano nell’ordine dei 21 miliardi, con un tasso di crescita sorprendente.

Dal 31 dicembre dell’anno scorso hanno segnato una crescita del 178 %, quindi, si assiste sicuramente a un maggior ricorso a criteri che non sono soltanto di natura finanziaria.

Noi siamo molto soddisfatti di questo trend essendo BNP Paribas Asset Management uno dei maggiori player in questo ambito.

Abbiamo diversi ETF ESG, e ben sette sono quotati su Borsa italiana.

In particolare, vale la pena menzionare il nostro Low-Carbon ETF, prodotto con una serie storica di 10 anni che nel corso dell’anno è cresciuto moltissimo in termini di masse promuovendo il tema della transizione energetica

Al 31 di dicembre, le masse erano nell’intorno dei 430 milioni di Euro, adesso abbiamo sorpassato i 750 milioni.

ETF World: Per quanto riguarda le tematiche ESG sono motivate dagli effettivi ritorni oltre che dalla eticità dell’investimento?

Sabrina Principi: Chiaramente sì. Ho citato il Low Carbon, negli ultimi tre anni questa strategia ha sovraperformato il mercato europeo rappresentato dall’indice MSCI Europe di più di 4 punti percentuali.

Infatti, abbiamo visto clienti sostituire l’esposizione all’indice MSCI Europe con quella all’Euronext Low Carbon Europe 100. Questo sposa le necessità di essere attivi nel favorire la transizione energetica e di ricercare dell’alpha.

Quindi, il valore etico sottostante a questi strumenti finanziari si abbina a un rendimento interessante.

Questi aspetti si ritrovano anche in una delle nuove strategie che abbiamo appena lanciato che è quella sull’Economia Circolare.

ETF World: BNP Paribas si è infatti distinta per il lancio del primo ETF dedicato all’Economia Circolare, ovvero un modello economico il cui obiettivo è produrre beni e servizi in modo sostenibile. Ci interesserebbe conoscere una Vostra valutazione sulle caratteristiche di questo prodotto e sulle motivazioni che vi hanno spinto a lanciarlo.

Sabrina Principi: Il nostro ETF legato all’Economia Circolare è il primo nel suo genere e noi ne siamo particolarmente orgogliosi.

L’economia circolare è pensata per potersi rigenerare da sola e mira a mantenere sostanzialmente l’utilità dei prodotti, dei componenti e dei materiali conservandone il loro valore.

Cosa rappresenta?

Nasce fondamentalmente per dare una risposta alla crisi del modello economico capitalistico tradizionale con uno smodato uso e abuso delle risorse secondo il principio del “take-make-dispose”. L’Economia Circolare si rifà invece a un sistema che ha come parola d’ordine la riduzione dello spreco di risorse che non sono illimitate. Il nuovo modello prevede che tutte le attività a partire dall’estrazione fino alla produzione siano organizzate in modo che i così detti rifiuti o scarti possano diventare materie prime e risorse per nuove filiere produttive secondo la declinazione del “reduce-reuse-recycle”.

Per fare questo ci siamo avvalsi di un indice ideato e calcolato da ECPI che è una società italiana. L’indice ECPI Circular Economy Leaders è un portafoglio composto da 50 titoli equamente ponderati di società a grande capitalizzazione esposte all’economia circolare globale.

ECPI effettua la sua selezione sulla base di 5 modelli di business circolare definiti da Accenture che sono la filiera circolare, il recupero delle risorse, l’estensione del ciclo di vita del prodotto, le piattaforme di condivisione e i prodotti come servizi.

Anche in questo caso se guardiamo le performance sono estremamente interessanti, se confrontate con l’indice MSCI World, un benchmark globale estremamente diffuso.

ETF World: BNP Paribas come vede il mercato degli ETF nel prossimo futuro? Pensate che continuerà ad aumentare la propria quota di mercato o assisteremo ad un assestamento e perché?

Sabrina Principi: Noi continuiamo ad essere assolutamente positivi su quelli che sono i tassi di crescita del mercato degli ETF soprattutto vista la moltitudine di utilizzi.

Si passa dall’utilizzo come mattoncini per scelte di natura strategica a strumenti per allocazione tattiche o sottostanti per i cosidetti wrapper.

Di conseguenza, a nostro parere l’utilizzo degli ETF e l’aumento delle proprie masse continuerà a persistere.

ETF World: Si amplia sempre di più la platea di utilizzatori di questi strumenti anche a livello istituzionale?

Sabrina Principi: Assolutamente. In Europa e in Italia i grandi utilizzatori degli ETF inizialmente sono stati gli investitori istituzionali, ma con l’avvento di MIFID2 e un’attenzione maggiore ai costi, gli ETF sono entrati a far parte anche di portafogli Retail o come dicevo prima anche come sottostanti di wrapper, per esempio in ambito assicurativo nelle polizze Unit Linked.

ETF World: Da pochi giorni siamo entrati nell’ultimo trimestre dell’anno e si possono cominciare a fare alcune considerazioni sull’andamento del mercato. Cosa ci potete dire dei risultati che avete acquisito? Siete in linea con le attese e su quali prodotti avete avuto risultanti particolarmente interessanti?

Sabrina Principi: Per quanto riguarda quest’ultimo trimestre, noi continuiamo i nostri sforzi dopo il nostro ricollocamento avvenuto nell’estate del 2016. Quello che vogliamo assolutamente rafforzare è la nostra posizione e quindi continuare a far parte dei primi 10 ETF provider d’Europa.

Siamo poi particolarmente orgogliosi di essere tra i primi tre player per quanto riguarda gli investimenti in ETF ESG proprio perché, come Gruppo, crediamo fortemente nel tema e ci aspettiamo che diventi lo standard.

ETF World: Quali ETF prevedete di quotare nei prossimi mesi? Potete darci delle anticipazioni su quale tipologia di strumenti si svilupperà la Vostra offerta di ETF?

Sabrina Principi: Quest’anno su Borsa Italiana abbiamo quotato 8 nuovi ETF e abbiamo in programma di quotarne altri entro la fine dell’anno.

Posso anticipare che la gran parte dei prodotti che intendiamo lanciare, sia in ambito azionario che in ambito obbligazionario, saranno caratterizzati dal tema ESG.

Fonte: ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale