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Giangrande Mauro Xtrackers DWS ETF

ETF World Tavola Rotonda 2021 : DWS

ETF World: Dal 2020 al 2021- Domande ai principali Emittenti di ETF .

Mauro Giangrande, Head of Passive sales Italy, Iberia, France & MENA di DWS


10 febbraio 2021  ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale


ETF World: Il 2020 è stato un anno complicato per diversi motivi ma spesso queste situazioni portano alla luce anche delle opportunità. Ci può dire quali sono stati gli aspetti positivi del 2020 e perché?

Mauro Giangrande Il mercato Europeo degli ETF ha registrato nel corso del 2020 numeri a dir poco straordinari. Con oltre 100 miliardi di Euro di flussi netti positivi, l’industry ha praticamente replicato la raccolta record del 2019, ed è cresciuta ad un tasso che sfiora il 25%. Ciò che però colpisce maggiormente è proprio il contesto, sicuramente eccezionale, nel quale questa crescita si è realizzata. La pandemia COVID19 e l’aumento della volatilità dei mercati che ne è scaturita, anziché indebolire, hanno di fatto rafforzato la fiducia che gli investitori nutrono negli ETF e ne hanno messo ancor più in evidenza i punti di forza. I motivi di questo successo, in un anno apparentemente molto complicato, sono diversi, ma possiamo sicuramente citarne almeno tre: l’opportunità che gli ETF offrono di diversificare il più possibile i portafogli con la trasparenza tipica dell’investimento indicizzato; la possibilità per gli investitori di aggiustare velocemente le posizioni in base ai segnali che provengono dal mercato; la capacità che hanno dimostrato gli ETF, tramite lo sviluppo prodotti, di cogliere velocemente i nuovi trend di mercato, ad esempio la transizione in atto verso gli investimenti sostenibili.

ETF World:  Il 2021 è iniziato da poco tempo sulla falsariga dell’anno appena trascorso. Cosa si aspetta da quest’anno e quali temi ritiene che si imporranno?

Mauro Giangrande : La CIO View di DWS è costruttiva in merito soprattutto al mercato azionario. Crediamo infatti che l’Equity possa trarre beneficio da una riduzione del premio per il rischio e quindi da multipli più elevati. In merito alle region, i mercati favoriti sono quelli emergenti con Asia-Ex Japan in testa, ma anche Stati Uniti e Germania. Il fattore value ha vissuto da novembre in poi un rinnovato interesse, ma uno shift duraturo di solito è supportato da un contesto di tassi d’interesse in rialzo e da una crescita economica sostenuta. Per entrambe le cose probabilmente c’è ancora da attendere, ecco perché DWS non ha modificato il sovrappeso attribuito ai titoli tecnologici. Per quanto invece riguarda il mercato obbligazionario si è costruttivi su credito, sia investment grade che HY, ma anche su Emerging Market bond. Alla base delle attese ci sono, oltre alla diffusione dei vaccini e alle politiche espansive di risposta alla pandemia, tassi bassi ancora per diversi mesi, il rinnovato sostegno da parte delle banche centrali, un’inflazione ancora sotto controllo anche se in graduale rialzo e il ritorno ad una politica multilaterale da parte degli USA. In merito ai rischi è plausibile che il mercato possa risultare vulnerabile a notizie ed imprevisti sul fronte della campagna vaccinale, così come a quelle su nuove varianti del virus, ma con effetti più di breve termine.

ETF World: Quali sono le tematiche che Voi svilupperete nell’anno e perché?

Mauro Giangrande : Crediamo ci possano essere ampi margini di crescita nel segmento degli ETF ESG ed in quello dei tematici. Inoltre il 2020 è stato caratterizzato da una dispersione di rendimenti senza precedenti per quanto riguarda i singoli settori. Ciò ha di fatto favorito un crescente utilizzo degli ETF settoriali sui quali ci stiamo specializzando. Quelli con focus globale ad esempio hanno raggiunto masse in gestione davvero interessanti e volumi di negoziazione record. Coerentemente alla fine del mese di gennaio abbiamo lanciato 2 ETF settoriali, lo Xtrackers MSCI USA Industrials e lo Xtrackers MSCI USA Communication Services, un ETF sostenibile, lo Xtrackers MSCI EMU ESG, ed un ETF su Nasdaq 100 con TER estremamente competitivo e pari a soli 20 basis points. Questi ultimi due ETF il 10 febbraio sono stati quotati anche sulla Borsa Italiana.

ETF World: Il termine ESG è ormai diventato un vocabolo di uso comune, infatti moltissimi strumenti adottano sottostanti di questo tipo. Oltre alla popolarità del termine, esiste un’effettivo valore in questi strumenti e perché?

Mauro Giangrande : La dimensione del fenomeno e la straordinaria raccolta degli ETF ESG registrata nel corso del 2020 sono la prova che non si tratta di un fenomeno passeggero o peggio, di una moda. Sono infatti sempre di più gli investitori che sentono di dover dare un contributo concreto alla transizione verso un’economia mondiale maggiormente orientata alla sostenibilità anche attraverso i propri investimenti. La metodologia utilizzata dai benchmark degli ETF Xtrackers è costruita secondo i migliori standard di settore e combina criteri di esclusione legati a business controversi come alcohol, tabacco, gioco d’azzardo, armamenti militari, energia nucleare, intrattenimento per adulti ed organismi geneticamente modificati (OGM), con un approccio “best in class” volto a premiare le società più virtuose in merito a fattori ambientali, sociali e di governance. Gli indici prevedono inoltre un filtro low carbon che riduce l’esposizione ai titoli caratterizzati da elevate emissioni di carbonio. Più in generale vale la pena sottolineare che l’evoluzione della normativa europea, ad esempio l’entrata in vigore del Regolamento SFDR (Sustainable Finance Disclosure Regulation) previsto per marzo 2021, sta dando e continuerà a dare un’ulteriore spinta agli intermediari, i quali dovranno adeguare velocemente l’informativa ESG di tutta la gamma di prodotti in offerta. Infine negli ultimi anni, ed in particolare nel 2020, numerosi indici ESG sono stati in grado di generare risultati migliori rispetto ai corrispondenti indici a capitalizzazione. Ciò ha contribuito a far crescere la consapevolezza che la ricerca della sostenibilità non implica necessariamente il dover rinunciare ai rendimenti finanziari.

ETF World: Cosa si aspetta nel 2021 dal mercato? Quali sono i vostri obiettivi e in quale modo pensate di raggiungerli?

Mauro Giangrande : Ci aspettiamo che l’industria degli ETF possa continuare a registrare tassi di crescita in linea, se non superiori, a quelli degli ultimi anni. Puntiamo quindi a ricoprire un ruolo da protagonisti, d’altronde Xtrackers è da diversi anni il secondo provider di ETF in Europa per masse gestite. Per rimanere competitivi e aumentare la nostra quota di mercato risulta cruciale intercettare i nuovi trend di mercato, così come stiamo facendo con la nostra gamma di ETF ESG. E’ altrettanto importante però rendere i nostri ETF sempre più efficienti, ad esempio individuando periodicamente i fondi per i quali è possibile realizzare una riduzione dei costi di gestione, che però sia sostenibile nel tempo. Ad esempio lo scorso dicembre abbiamo ridotto il TER di 20 ETF Xtrackers azionari, che rappresentano circa 13 miliardi di patrimonio. Tra questi vi sono alcuni dei nostri principali prodotti per masse gestite, come l’ETF Xtrackers MSCI Emerging Market, l’ETF Xtrackers MSCI Japan e l’ETF Xtrackers MSCI World AC, oltre a tutti i settoriali globali. In questo modo i nostri investitori sono ricompensati ogni qual volta, attraverso economie di scala, risulta possibile operare un taglio alle commissioni.

Fonte: ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale

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