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McNeil Hector HANetf

ETF World Tavola Rotonda 2021 : HANetf

ETF World: Dal 2020 al 2021 – Domande ai principali Emittenti di ETF

Hector McNeil co-fondatore e co-CEO di HANetf

10 Febbraio 2021 ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale


ETF World : Il 2020 è stato un anno complicato per diversi motivi ma spesso queste situazioni portano alla luce anche delle opportunità. Ci può dire quali sono stati gli aspetti positivi del 2020 e perché?

Hector McNeil : Il 2020 è stato un anno di potente accelerazione di macrotrend già in atto, in particolare nelle modalità di consumo e interazione. Questa rapida adozione di tecnologie e modelli di smart working ha sicuramente avuto un immediato impatto positivo in termini di riduzione nelle emissioni inquinanti, mentre nel medio e lungo termine ci dà la possibilità di far ripartire un’economia, già annaspante pre-covid e ora allo stremo, cercando di indirizzarla verso il futuro: digitalizzazione, sostenibilità, produttività.

Il 2020 può essere l’anno che ci fa superare la mono-ossessione per la crescita del PIL, priva di ogni considerazione qualitativa, verso un modello più razionale e con migliori esternalità diffuse su tutta la comunità. Anche perché non abbiamo altra scelta.

Dal suo punto di vista privilegiato come piattaforma multi-manager, HANetf ha registrato un anno record di influssi proprio su quei temi che vedevamo dispiegarsi pre-pandemia ma che nel 2020 hanno avuto un tasso di adozione molto più rapido di quanto chiunque potesse attendersi. Cloud, tecnologie sanitarie, e-commerce, decarbonizzazione, 5G e infrastrutture digitali sono solo alcuni dei settori che componevano la nostra offerta e che hanno visto una crescita enorme quest’anno, portando HANetf a superare il miliardo di asset in meno di due anni dal primo ETF lanciato in Borsa Italiana, l’Emerging Markets Internet and Ecommerce UCITS ETF (EMQQ).

ETF World : Il 2021 è iniziato da poco tempo sulla falsariga dell’anno appena trascorso. Cosa si aspetta da quest’anno e quali temi ritiene che si imporranno?

Hector McNeil : La fine del 2020 è stata dominata dalle elezioni americane e le implicazioni per i mercati della vittoria democratica anche al Senato. Dunque questo 2021 inizia all’insegna delle rinnovabili e della cannabis, in favore di cui si è votato contestualmente alle presidenziali in diversi Stati USA, con un occhio al pharma e alcuni settori del tech ma senza dimenticare i beni rifugio, tradizionali e digitali. Tra i prodotti più richiesti di HANetf negli ultimi mesi ci sono sicuramente BTCetc Bitcoin ETC (BTCE) e The Royal Mint Physical Gold ETC (RMAU), il primo ETC con oro fisico custodito al di fuori del sistema bancario presso la Zecca Reale Britannica.

Un altro filone che credo vedremo svilupparsi velocemente in Europa nel 2021 è quello degli ETF attivi. Nel 2020 quasi la metà degli ETF quotati negli USA sono stati a carattere più o meno attivo nella gestione. HANetf ha portato in Italia il primo ETF attivo di finanza islamica al mondo, Almalia Sanlam Active Shariah Global Equity UCITS ETF (AMAL), e ci aspettiamo di quotarne molti altri nel 2021 per ampliare la scelta di strumenti disponibili all’investitore.

ETF World : Quali sono le tematiche che Voi svilupperete nell’anno e perché?

Hector McNeil : Stiamo per portare sul mercato italiano diverse altre strategie orientate ai temi del tech, dalla rivoluzione dei consumi, al telelavoro, all’energia. Nell’idea di HANetf, una volta trovato il miglior partner possibile per competenza e politica di investimento su un tema o un settore, vale la pena approfondire ed essere capillari nell’offerta su quel determinato ambito. È successo con GinsGlobal, con il quale abbiamo portato il primo ETF sulle tecnologie cloud in Europa, HAN-GINS Cloud Technologies UCITS ETF (SKYY), e poi sviluppato un paniere equiponderato, ITEK, aggiungendovi settori che ritenevamo interessanti in tempi non sospetti come genomica, blockchain, auto del futuro e non solo. Infine, vista l’attenzione al settore delle tecnologie sanitarie già nel 2019, abbiamo ampliato la gamma con l’HAN-GINS Indxx Healthcare Innovation (WELL).

Nel 2021 continueremo su questa linea presentando temi innovativi agli investitori europei, veicolando le eccellenze della gestione e dell’indicizzazione in formato UCITS e colmando le lacune esistenti nell’offerta, in particolare accelerando la transizione dai fondi attivi tradizionali al più efficiente “wrapper” ETF con diversi gradi di attività nella gestione.

ETF World : Il termine ESG è ormai diventato un vocabolo di uso comune, infatti moltissimi strumenti adottano sottostanti di questo tipo. Oltre alla popolarità del termine, esiste un’effettivo valore in questi strumenti e perché?

Hector McNeil L’ESG è oramai un elemento imprescindibile da tenere in considerazione sia da parte degli emittenti sia da parte degli investitori, che sempre più si interessano a considerazioni qualitative e riescono a discernere tra le proposte grazie a standard di classificazione più affidabili. Probabilmente questo è l’unico filone di investimento in cui gli ETF sono già più grandi dei fondi comuni tradizionali e in cui l’Europa è più avanti degli USA a livello di offerta.

Detto questo, fino ad oggi la definizione ESG è stata più che altro un esercizio di marketing, scadendo spesso nel “greenwashing”, un neologismo inglese che indica un ambientalismo solo di facciata. Tuttavia sono nate molte aziende di classificazione e indicizzazione molto più stringenti, in particolare sul punto ambientale, che non vanno ad attribuire un punteggio ESG in base a criteri variabili ma analizzano quali siano i prodotti e servizi più decisivi nella decarbonizzazione del pianeta. Siamo fieri di aver portato in Italia l’ iClima Global Decarbonisation Enablers UCITS ETF (CLMA), un ETF tutto al femminile che in poche settimane ha riscontrato un enorme successo.

ETF World : Cosa si aspetta nel 2021 dal mercato? Quali sono i vostri obiettivi e in quale modo pensate di raggiungerli?

Hector McNeil : Vedo un mercato azionario ancora a cercare nuovi massimi, sicuramente con una forte volatilità ma con un graduale ritorno verso la normalità e una lenta ripresa dei settori tradizionali, spinti dagli enormi stimoli monetari e fiscali in tutto il mondo. Chissà se arriverà un po’ di inflazione o se sarà la storia del 2022, ad ogni modo l’oro continuerà ad avere un posto d’onore in tutti i portafogli, affiancato in questa sua funzione dal Bitcoin. Credo che BTCE sarà il primo Crypto ETC a raggiungere il miliardo di AuM in Europa e probabilmente già entro la metà dell’anno visto il successo che sta avendo tra gli investitori istituzionali.

Fonte: ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale

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