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ETF World Tavola Rotonda 2021 : Lyxor ETF


ETF World: Dal 2020 al 2021 – Domande ai principali Emittenti di ETF

Vincenzo Saccente, Head of Sales per i Lyxor ETF in Italia

10 Febbraio 2021 ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale


ETF World : Il 2020 è stato un anno complicato per diversi motivi ma spesso queste situazioni portano alla luce anche delle opportunità. Ci può dire quali sono stati gli aspetti positivi del 2020 e perché?

Vincenzo Saccente : Secondo Lyxor ETF Research, dopo un primo trimestre che ha registrato 11 miliardi di euro di deflussi sugli ETF europei a causa della rapida diffusione della pandemia di Covid-19, le misure di sostegno straordinarie messe in atto dalle banche centrali di tutto il mondo hanno alimentato un forte recupero sui mercati.

Gli asset rischiosi sono stati sostenuti e i flussi sono andati nella direzione degli ETF: il mercato europeo degli ETF ha registrato 100,4 miliardi di euro di flussi in entrata da aprile a dicembre 2020. Nel complesso, in un contesto senza precedenti per i mercati finanziari, gli ETF europei hanno raccolto 89,3 miliardi di euro l’anno scorso, una cifra che rappresenta il 13% dei flussi totali di tutti i fondi (in linea con la media degli ultimi 5 anni), il terzo più grande afflusso annuale mai registrato.

A nostro parere, questi flussi hanno sottolineato la resilienza degli ETF durante la fase di crisi. Gli ETF hanno superato brillantemente il test di liquidità in condizioni di mercato così complesse, e il loro utilizzo è certamente aumentato da allora.

ETF World : Il 2021 è iniziato da poco tempo sulla falsariga dell’anno appena trascorso. Cosa si aspetta da quest’anno e quali temi ritiene che si imporranno?

Vincenzo Saccente : Se esaminiamo i flussi dell’anno scorso prendendo in considerazione le diverse asset class, la pandemia ha evidenziato la forte crescita della domanda di investimenti ESG: questi infatti, solo qualche anno fa, erano ancora percepiti come prodotti di nicchia, mentre oggi continuano un’evoluzione che li porterà a rappresentare veri e propri standard di mercato.

Un dato per tutti. Nel 2020 il 51% dei flussi raccolti dall’intera industria degli ETF in Europa è stata catalizzata da strumenti ESG. La pandemia non ha fermato la crescita degli ETF ESG: anche nel mese più difficile del 2020 per i mercati, cioè quello di marzo, gli ETF ESG hanno registrato flussi positivi per 400 milioni di euro.

Guardando più in profondità all’interno di questo segmento, riteniamo che la lotta al cambiamento climatico sia sempre più al centro delle preoccupazioni degli investitori: gli ETF sul clima hanno infatti raccolto 2 miliardi di euro l’anno scorso, un dato significativo se si considera il loro carattere di novità sul mercato. Gli investitori sono sempre più consapevoli del ruolo degli ETF ESG per riorientare il capitale su larga scala verso un’economia più sostenibile. Ci aspettiamo che questa tendenza continui nei prossimi anni.

ETF World : Quali sono le tematiche che Voi svilupperete nell’anno e perché?

Vincenzo Saccente : Consapevoli di questa attenzione e di questo crescente interesse da parte degli investitori per le tematiche ESG in generale, e climatiche in particolare, ma anche della necessità di una sempre maggiore trasparenza quando si tratta del rapporto tra gli investimenti e il surriscaldamento climatico, abbiamo recentemente annunciato la pubblicazione della temperatura di oltre 150 dei nostri ETF, un passo che rappresenta un’importante pietra miliare nel nostro  percorso volto a fornire agli investitori le informazioni di cui hanno bisogno per valutare meglio l’impatto dei loro portafogli sul riscaldamento globale e, se necessario, contribuire ad allinearli con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi: contenere l’aumento delle temperature entro la fine del secolo ben al di sotto dei 2° C rispetto ai livelli preindustriali e proseguire gli sforzi per limitarlo a 1,5° C.

Questo meccanismo rafforza la struttura che Lyxor sta costruendo da diversi anni per offrire agli investitori soluzioni semplici per riorientare i loro capitali verso investimenti che favoriscano la transizione verso un mondo a basse emissioni di carbonio: tra questi figurano in particolare il Lyxor ETF sui green bond (che ha superato i 550 milioni di euro di patrimonio in gestione), l’introduzione di una Politica Climatica nel 2019 e la creazione, nel 2020, di un intero ecosistema di ETF climatici allineati con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.

ETF World : Il termine ESG è ormai diventato un vocabolo di uso comune, infatti moltissimi strumenti adottano sottostanti di questo tipo. Oltre alla popolarità del termine, esiste un’effettivo valore in questi strumenti e perché?

Vincenzo Saccente : Il 2020 ha sfatato definitivamente il mito che le esposizioni ESG generano performance inferiori rispetto agli indici tradizionali. Le performance storiche stavano già dimostrando che le strategie ESG sono long-winner. La recente crisi illustra che esse tendono ad essere resilienti anche nel breve termine. Ciò conferma ancora una volta che investire applicando criteri ESG non compromette la performance di un portafoglio di investimenti. Al contrario, una strategia di selezione basata sui punteggi ESG può migliorare il profilo ESG dei portafogli di investimento, senza necessariamente ridurne i rendimenti. In un contesto in cui gli ETF ESG hanno rappresentato più della metà degli afflussi totali nel mercato europeo degli ETF nel 2020, è interessante notare che i fondi ESG attivi hanno sovraperformato i loro pari nello scorso anno, con un rendimento medio dell’1,4% superiore rispetto alla media dei loro equivalenti.

ETF World : Cosa si aspetta nel 2021 dal mercato? Quali sono i vostri obiettivi e in quale modo pensate di raggiungerli?

Vincenzo Saccente : Vediamo innanzitutto due filoni. Il primo è quello dei megatrend, quei trend di lungo periodo che plasmano l’economia e la società in cui viviamo e che, di conseguenza, si possono tramutare in investimenti tematici di lungo periodo. A riguardo, Lyxor ha individuato cinque temi: la crescita della Digital Economy e della Disruptive Technology, il cambiamento urbano con la Future Mobility e le Smart City e le abitudini di consumo dei Millennials. Il secondo filone è quello degli investimenti ESG. Gli investitori cercano strumenti semplici, trasparenti e competitivi che integrino i criteri ESG, per favorire l’emergere di un’economia più sostenibile.

Negli ultimi tempi in particolare, l’attenzione si è rivolta verso gli strumenti focalizzati sulla ‘E’, quindi sulla componente ambientale. Una grande spinta in tal senso è stata data anche dalle istituzioni europee, che nella definizione degli obiettivi per i piani nazionali di ripresa dalla pandemia di Covid-19 hanno posto ancor di più l’accento su tematiche quali le energie rinnovabili e i cambiamenti climatici. Ma non solo: il crescente appetito degli investitori verso strumenti ESG si è riscontrato anche nell’asset class obbligazionaria.

Oltre al crescente interesse per il Lyxor ETF sui Green Bond, il primo ETF al mondo sulle obbligazioni verdi che ha superato i 550 milioni di euro di patrimonio in gestione, abbiamo recentemente apportato dei cambiamenti alla nostra gamma di ETF sul credito con l’integrazione di filtri ESG per aiutare gli investitori a costruire portafogli più sostenibili.

Fonte: ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale

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