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Lytle Michael John Tabula

ETF World Tavola Rotonda 2021 : Tabula

ETF World: Dal 2020 al 2021- Domande ai principali Emittenti di ETF .

Michael John Lytle Chief Executive Officer Tabula


10 Febbraio 2021 ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale


ETF World : Il 2020 è stato un anno complicato per diversi motivi ma spesso queste situazioni portano alla luce anche delle opportunità. Ci può dire quali sono stati gli aspetti positivi del 2020 e perché?

Michael John Lytle : Per me, gli aspetti positivi del 2020 includono un cambiamento nel modo in cui lavoriamo e comunichiamo, nonché una grande conferma del mercato degli ETF obbligazionari.

Quest’ultimo anno ci ha mostrato la capacità degli esseri umani di adattarsi e superare delle eventi inattesi. Nello spazio degli asset managers abbiamo visto un passaggio quasi immediato al lavoro da remoto nonché una rapida adozione di nuove tecnologie e un cambiamento nel modo in cui interagiamo con i nostri clienti e investitori. Una conseguenza positiva di tutto questo è stata che la pandemia ci ha costretti a comunicare in maniera più efficiente.

Poiché i meeting ormai avvengono virtualmente, abbiamo eliminato le sfide logistiche che ritardavano gli incontri per settimane fino a quando un gruppo di persone poteva trovarsi insieme nello stesso luogo fisico. Quindi, quando le controparti sono motivate, c’è l’opportunità di accelerare il processo di due diligence/vendita.

Dal punto di vista delle risorse, è anche molto più efficiente per il tempo delle persone se partecipano virtualmente e non devono mettere da parte giorni per i viaggi, per non parlare dell’impatto positivo delle emissioni climatiche. In Tabula crediamo che gli incontri di persona rimangano importanti per lo sviluppo delle relazioni, ma una volta che si ha una forte relazione con un cliente, lo sfarzo degli incontri fisici può risultare meno importante.

Per quanto riguarda il mercato degli ETF, marzo 2020 è stato un test difficile da passare per gli ETF obbligazionari, che hanno, però, superato a pieni voti. Gli ETF obbligazionari non sono “esplosi” durante la pandemia. Hanno invece fornito un chiaro riferimento di mercato per il rischio di credito diversificato dove, al contrario, era compromesso per quello idiosincratico. Questo si può ripercuotere sulla liquidità delle obbligazioni sottostanti. In particolare, le esposizioni sottostanti agli ETF obbligazionari diventano un pool di assets fuori bilancio a disposizione dei market maker, e queste sono trasparenti e disponibili quotidianamente. Utilizzando il processo di creazione/redemption fisico, i market maker possono accedere facilmente alle obbligazioni detenute dal fondo, fornendo un livello di liquidità e prezzi altrimenti assenti in tempi di stress di mercato.

ETF World : Il 2021 è iniziato da poco tempo sulla falsariga dell’anno appena trascorso. Cosa si aspetta da quest’anno e quali temi ritiene che si imporranno?

Michael John Lytle : Ci sono alcuni temi di investimento molto importanti sul radar di tutti gli investitori nel 2021. Il primo è se l’anno corrente segnerà un ritorno alla crescita e una ripresa dalla contrazione economica del 2020. In secondo luogo, a livello settoriale, è fondamentale sapere quali settori beneficeranno e quali continueranno a soffrire. È chiaro che la differenza tra le performance settoriali divergerà nel 2021. Come corollario, mentre gli investitori pensano a queste domande intorno al PIL e agli equilibri settoriali, la volatilità probabilmente avrà picchi e cadute nel corso dell’anno.

Un altro tema chiave è l’ESG. È chiaro che il 2020 è stato un punto di svolta per l’attenzione degli investitori sulle questioni ambientali, sociali e di governance, con particolare attenzione al clima. Sembra che questi temi siano passati dall’essere “qualcosa su cui concentrarsi quando si ha tempo” ad essere un elemento vitale di tutti gli investimenti.

E infine il continuo passaggio al passivo, e in particolare la crescente domanda di strumenti passivi nell’obbligazionario e di ESG passivo. C’è ancora molta più gestione attiva che passiva degli assets, quindi il pendolo deve ancora oscillare e il quantum dell’oscillazione potenziale è molto maggiore nel obbligazionario che nelle azioni. La domanda per l’obbligazionario passivo potrebbe finire per crescere del doppio rispetto al corrispettivo azionario, sostenuto dalla sua gamma molto più ampia di rendimenti a cui attingere. Allo stesso tempo, l’incrocio tra ESG e l’investimento passivo continuerà a giocare un ruolo crescente

ETF World : Il termine ESG è ormai diventato un vocabolo di uso comune, infatti moltissimi strumenti adottano sottostanti di questo tipo. Oltre alla popolarità del termine, esiste un’effettivo valore in questi strumenti e perché?

Michael John Lytle : Ci sono ora molti più fornitori certificati di dati ESG, con aziende come MSCI, Sustainalytics e ISS che rendono possibile valutare le caratteristiche ESG di una società nello stesso modo in cui abbiamo analizzato i bilanci e determinato i rating del debito per decenni. Le caratteristiche ESG diventeranno probabilmente parte dell’analisi finanziaria tanto quanto gli utili e l’EBIDTA, ma con una crescente comprensione di quali fattori hanno il maggiore impatto sulla performance a lungo termine delle aziende. Crediamo che l’opportunità di investimento specifica venga dal concentrarsi su un investimento più orientato all’impatto (cioè investire con un obiettivo specifico). Per quanto riguarda l’ambiente, i benchmark allineati all’accordo di Parigi saranno il miglior strumento passivo per esprimere la necessità di passare dalla vecchia alla nuova economia.

ETF World: Cosa si aspetta nel 2021 dal mercato? Quali sono i vostri obiettivi e in quale modo pensate di raggiungerli?

Michael John Lytle : La tendenza agli investimenti sostenibili vedrà probabilmente le caratteristiche ESG integrate nella maggior parte dei prodotti, e di conseguenza smetteremo di vedere fondi con schermi ESG ad ampio raggio. L’ESG si frammenterà in diversi settori, con diverso impatto: clima, energia, risorse naturali, responsabilità sociale, sanità e altro. Questi investimenti settoriali si sposteranno dalla periferia degli investimenti tematici per diventare i mattoni fondamentali dei portafogli di investimento.

La recente introduzione dei benchmark climatici dell’UE fornisce un esempio pratico della direzione di marcia. In mezzo a una moltitudine di prodotti e valutazioni ESG, l’UE ha stabilito i criteri per due nuovi benchmark progettati per aiutare gli investitori ad allineare i loro portafogli con l’obiettivo di Parigi di 1.5°C, prevenendo al contempo il “greenwashing” e le dichiarazioni fuorvianti sulla produczione del carbonio. Ma questi benchmark non riguardano solo il clima. È importante che incorporino anche uno screening ESG più ampio, comprese le norme globali come il Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC), fornendo una chiara direzione per gli investitori passivi.

Nel 2021, Tabula continuerà a innovare nello spazio del reddito fisso, fornendo soluzioni per aiutare gli investitori a ottenere un maggiore controllo dei rischi e dei benefici inerenti agli investimenti istituzionali. Il recente lancio del nostro EUR IG bond Paris-aligned Climate ETF, il primo fondo passivo a reddito fisso Paris-aligned, illustra come ci proponiamo di colmare le lacune nel panorama del reddito fisso. Lo stesso vale per il nostro Enhanced US Inflation ETF, che fornisce agli investitori un’esposizione all’inflazione attesa e realizzata in un unico indice.

Fonte: ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale

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