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ETF World Tavola Rotonda Ottobre 2021 : Franklin Templeton

ETF World: Tavola Rotonda Ottobre 2021- Gli ETF verso nuovi record

Demis Todeschini, Senior Sales ETF Specialist per l’Italia, Franklin Templeton


25 ottobre 2021  ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale


ETFWorld : Il mercato degli ETF sta facendo segnare sempre nuovi record sia a livello di Assets Under Management che di nuovi strumenti quotati. Questo è sicuramente un aspetto positivo e sarebbe utile capire le ragioni di questo successo. Quali sono a suo parere le motivazioni che hanno portato a questi risultati?

Demis Todeschini : Il mercato degli ETF è nella sua fase di crescita ed il fenomeno e a dispetto dei tassi di crescita registrati sia in termini di AUM che di strumenti quotati il fenomeno è ancora circoscritto se lo confrontiamo rispetto alle masse dell’intera industria dei fondi comuni d’investimento di cui ne rappresenta circa l’11,8% in Europa . Questo dato ci fornisce la prospettiva che ci sono ancora spazi di crescita in numerosi segmenti di clientela e di soluzioni d’investimento. Le ragioni di questo successo vanno ricercate non solo nelle caratteristiche del veicolo come l’economicità, la liquidità, la trasparenza e flessibilità ma anche nella sua capacità di evolversi fino ad abbracciare modalità di gestione come quella attiva. Gli ETF attivi, come quelli smart beta ma anche tematici ed ESG sono a dimostrazione di questa natura evolutiva capace di rispondere alle esigenze sempre più evolute degli investitori.

ETFWorld : Il cambiamento climatico sta impattando sempre più pesantemente su diversi paesi e settori. Il mondo della finanza tramite gli ETF ESG può avere un ruolo di primo piano nel contrastarlo o pensa che si possa fare altro?

Demis Todeschini : Siamo consapevoli che il cambiamento climatico è un fenomeno rilevante e che sarà determinante per il sistema economico del futuro sia sul fronte azionario che obbligazionario e che gli investimenti in sostenibilità saranno sempre più necessari anche a seguito di iniziative legislative come l’SFDR; il nuovo Regolamento sull’informativa per la finanza sostenibile che da marzo 2021 consente agli investitori di poter confrontare gli obiettivi ambientali, sociali e di governance (ESG) di diversi prodotti finanziari. Inoltre la pandemia scoppiata nel 2020 ha accresciuto la consapevolezza dell’importanza della sostenibilità ambientale nonché di quanto sia rilevante l’approccio di una società nei confronti dei propri stakeholders (dipendenti, fornitori ecc.), e in un certo modo ha accelerato un processo già in corso di lungo periodo che riguarda l’integrazione di queste tematiche anche nei portafogli d’investimento. Concretamente ad esempio con soluzioni d’investimento sostenibili (art. 9 SFDR) gli investitori possono perseguire in modo chiaro e trasparente un obiettivo ad impatto come nei casi dei seguenti nostri ETF:

– ll Franklin Liberty Euro Green Bond UCITS ETF che consente un accesso trasparente, diversificato, a basso costo e gestito attivamente ad un paniere di Euro green bonds. Riteniamo che i green bond nella parte fixed income del portafoglio di un investitore attento alle tematiche di investimento sostenibili possono trovare spazio. Ad ogni modo è necessario evitare il cosiddetto “fai da te” comprando singoli bond. Questo presupporrebbe una analisi “time consuming” sulla capacità di reddituali dell’emittente e in generale il suo approccio ESG. Inoltre in questo contesto di tassi bassi è necessario essere selettivi e tempestivi nella gestione della duration. Per superare questi limiti è possibile affidarsi ad una soluzione d’investimento trasparente, a basso costo e diversificata come il nostro Franklin Liberty Euro Green Bond UCITS ETF che può contare sull’esperienza del team di gestione obbligazionario europeo di Franklin Templeton.

– Gli ETF Franklin STOXX Europe 600 Paris Aligned Climate UCITS ETF e Franklin S&P 500 Paris Aligned Climate UCITS ETF che forniscono un’esposizione azionaria core diversificata europea e statunitense, sostenibile e a basso costo, coerente con la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, assicurando al tempo stesso che i portafogli siano pienamente allineati agli obiettivi di de-carbonizzazione dell’Accordo di Parigi sul Clima.

ETFWorld : Gli eventi del mondo della finanza si stanno riaprendo agli investitori che possono, dopo tanto tempo, partecipare di persona. Ritiene che questo porterà ulteriore positività nel settore degli Exchange Traded Products?

Demis Todeschini : Il ritorno alle attività in presenza è un segnale estremamente positivo e testimonia i risultati raggiunti nella battaglia contro il covid-19. Stiamo apprezzando quanto sia prezioso interagire di persona dove tutti i tipi di messaggi (compresi quelli non verbali) giocano un ruolo importante nella relazione con i clienti. Ad ogni modo la pandemia ci ha insegnato ad utilizzare al meglio le tecnologie dell’interazione digitale che hanno il grande pregio di essere estremamente flessibili ed economici anche dal punto di vista di una risorsa molto scarsa come il tempo. Lo scenario futuro vedrà quindi un giusto bilanciamento tra eventi fisici e virtuali. E’ in questo modo che in Franklin Templeton stiamo interpretando il nuovo scenario, a webinar formativi, come quello che mi vedrà impegnato il prossimo 28 ottobre per discutere il primo impact report del nostro ETF sugli Euro Green bonds, si affiancheranno incontri fisici come quello che stiamo organizzando con Borsa Italiana per il 26 novembre dove si discuterà con gli investitori della problematica della gestione della liquidità in un contesto di tassi negativi. Occasioni importanti per porre le basi per una maggiore cultura dell’investimento in ETF che non si è mai arrestata nemmeno nei momenti più delicati della pandemia.

ETFWorld : Gli ETF nascono per essere a gestione passiva, ma sempre più ETF a gestione attiva arrivano sul mercato. Cosa ne pensa? Ritiene che sia uno sviluppo auspicabile?

Demis Todeschini : Il concetto di ETF si è molto evoluto nel tempo e da rappresentare uno strumento solo passivo si va affermando come “contenitore” dalle caratteristiche essenziali di economicità, liquidità grazie alla negoziazione in Borsa, trasparenza e flessibilità di utilizzo. Strumento che può contenere un’esposizione ad un indice costruito secondo criteri di selezioni diversi dalla dimensione delle società, come i dividendi, i fondamentali o metriche ESG (ETF smart beta) o una gestione attiva sganciata dal benchmark (ETF attivo). Si tratta di un’evoluzione che asseconda la visione di molti investitori che ritengono che l’esposizione ai mercati vada modulata in base alle caratteristiche del mercato di riferimento e agli obiettivi d’investimento e che può inoltre sfruttare le capacità di gestori come Franklin Templeton nella gestione attiva e quantitativa. Effettivamente si tratta anche di una evoluzione necessaria per affrontare tematiche complesse come quello dei tassi negativi sulla parte breve della curva fixed income Europea. A tal riguardo una risposta rispetto a questo scenario è efficacemente implementata nell’ambito degli ETF obbligazionari attivi dove il gestore, non legato ad un indice e nei limiti degli obiettivi d’investimento, ha la flessibilità di gestire la duration in termini dinamici (ad esempio riducendola per proteggersi da un eventuale aumento dei tassi), muoversi tra emissioni governative, corporate investment grade (cogliendo le migliori opportunità che possano crearsi) e scegliendo accuratamente gli emittenti più solidi, di maggiore qualità e fattivamente impegnati sui fronti ESG. Questa è la filosofia con la quale viene gestito il nostro Franklin Liberty Euro Short Maturity UCITS ETF, articolo 8 SFDR e quindi ESG, che oggi presenta un profilo rischio-rendimento interessante che con una duration di 0,08 anni e un rendimento a scadenza dello 0,13%, il rating medio di portafoglio è pari ad A . Il gestore può modificare la duration nel range -2 anni, + 2 anni e investire fino ad un massimo del 20% in obbligazioni corporate non investment grade (sempre al 14/10/2020 l’esposizione era del 3,52%).

ETFWorld : Il Covid 19 e l’impatto che questo ha avuto sulla vita di milioni di persone Vi ha portato a ripensare il business focalizzandovi su nuove linee di ETP? In caso affermativo verso quale direzione state indirizzando il vostro business?

Demis Todeschini : I cambiamenti climatici, l’evoluzione demografica e lo sviluppo tecnologico stanno cambiando i nostri atteggiamenti, i nostri modelli di consumo e il modo in cui investiamo. In questo contesto la pandemia covid-19 ha sottolineato l’importanza dei fattori ambientali, sociali e di governance (ESG), in quanto abbiamo potuto apprezzare che le aziende meglio preparate a gestire questi rischi hanno affrontando meglio la crisi.  Una consapevolezza non nuova considerato che a fine 2015 a Parigi i delegati di 195 paesi di tutto il mondo hanno firmando un accordo sul clima in cui si sono impegnati a favore di un’economia e una società più sostenibile. Per la realizzazione entro il 2030 degli obiettivi sanciti dall’Accordo di Parigi è sempre più indispensabile mobilitare i risparmi degli investitori privati verso investimenti sostenibili, e per i risparmiatori può rappresentare una opportunità. Per interpretare al meglio la volontà dei risparmiatori d’investire con responsabilità verso la società e l’ambiente mettiamo a disposizione ETF che consentono agli investitori di accedere a questa expertise nel mondo ESG in modo efficiente, trasparente, con un attento utilizzo delle leve di valore e utilizzando le potenzialità degli ETF sul fronte attivo e smart beta e l’evoluzione nel mondo degli indici. A riguardo di quest’ultimo punto, ad esempio, un’interessante evoluzione è fornita dai benchmark Paris Aligned Climate: finora i benchmark a basse emissioni di carbonio si sono concentrati principalmente sulla riduzione o sull’esclusione dei combustibili fossili, con valutazioni del rischio basate sulle emissioni storiche di CO2. La filosofia dei benchmark climatici UE è diversa, in quanto mira non solo a valutare un’azienda sulla base della sua impronta di carbonio (approccio retrospettivo) ma anche a identificare potenziali opportunità di crescita attraverso un’analisi di scenario basata su nuove serie di dati ambientali e scientifici innovativi (approccio prospettico).  Per rendere questa strategia investibile a basso costo sul mercato azionario Statunitense proponiamo il nostro Franklin S&P 500 Paris Aligned Climate UCITS ETF, TER di solo 0,07%  e articolo 9 ai fini dell’SFDR, che riduce dell’90,3% le emissione di Co2 per milione investito rispetto all’indice S&P 500 tradizionale e si impegna di ridurle ulteriormente del 7% all’anno coerentemente allo scenario di contenimento del riscaldamento globale dell’accordo di Parigi. Una scelta che dall’avvio dell’indice (31 dicembre 2016) fino al 30 giugno 2021 si è dimostrata robusta con una performance annuale in USD del 16,60% vs. 15% dell’S&P tradizionale con una volatilità sostanzialmente equivalente .

ETFWorld : Si è concluso il terzo trimestre del 2021; come si è mosso il vostro Business ETF in questi nove mesi? Avete avuto risultati in linea con quanto da Voi previsto?

Demis Todeschini : Il 2021 si sta affermando come un anno molto interessante dal punto di vista dei mercati. Tante sono le tematiche su cui gli investitori si sono interrogati e ancora si interrogano per prendere decisioni d’investimento: ESG, tassi bassi, inflazione e tapering, valutazioni azionarie elevate e il caso della Cina. In questo contesto abbiamo supportato anche sul fronte ETF i nostri clienti nel muoversi tra queste dinamiche cercando di guidarli nelle loro scelte di allocazione. In quest’ottica consultativa notiamo due filoni interessanti su cui la nostra offerta di ETF presta soluzioni innovative: il tema ESG sul fronte obbligazionario e la ricerca di rendimento con cedola sul fronte equity.  Sul primo tema stiamo lavorando con i nostri clienti perché si diffondi la cultura dell’investimento in Green bonds dove proponiamo l’unico ETF gestito attivamente in grado di offrire agli investitori in piena trasparenza, flessibilità e negoziabilità, accesso al segmento delle obbligazioni “verdi” in Euro emesse da società o governi il cui ricavato è utilizzato interamente per finanziare progetti che abbiano l’obiettivo di ridurre l’emissione di CO2, aumentare il risparmio energetico, promuovere la mobilità sostenibile e sviluppare le energie rinnovabili. Il gestore investe per almeno il 70% in obbligazioni “verdi” certificate con la flessibilità, per la parte restante, di acquisire obbligazioni “allineate al clima” che benché prive di certificazione sono oggettivamente impegnate a finanziare progetti verdi. La gestione attiva per questo segmento è particolarmente importante perché consente un approccio più rigoroso nella selezione degli emittenti, considerando in modo dettagliato il loro impegno complessivo ESG al fine di evitare il fenomeno del “greenwashing”. Sul secondo tema intravediamo una riconsiderazione dell’Europa e del tema dei dividendi e siamo impegnati perché gli investitori si concentrino sui diversi punti di osservazione dai quali si può analizzare e rendere investibile il tema. Nei fatti il 2020 ha visto molte società bloccare o rimandare il pagamento dei dividendi e questo ha allontanato molti investitori sul tema. In questo 2021 però con la prospettiva e la conferma delle riaperture dell’economia europea gli investitori hanno rivalutato questo tipo di esposizione. In tale contesto il nostro Franklin LibertyQ European Dividend UCITS ETF ha rappresentato una soluzione robusta grazie alla sua particolare modalità di costruzione. L’ETF, infatti, non si limita ad includere società che pagano più alti dividendi con persistenza storica nella distribuzione ma provvede soprattutto ad identificarne quelle con maggiore qualità di bilancio. Sono proprio queste le società che in un contesto incerto hanno saputo confermare il pagamento dei dividendi e cogliere al meglio la ripresa che si intravedere in Europa. L’ETF presentava al 14 ottobre 2021 un dividend yield del 4,96% che si confronta con un 2,28% dell’MSCI Europe ex. Reits  e paga dividendi su base trimestrale nei mesi di marzo, giugno, settembre e dicembre.

ETFWorld : Quali sono i vostri programmi per il proseguo dell’anno? Avete in calendario delle nuove quotazioni e verso quali tipologie di prodotti vi orienterete?

Demis Todeschini : Con la nostra piattaforma di ETF Franklin LibertyQ vogliamo essere protagonisti della crescita degli ETF in Italia e supportare a 360° i nostri clienti sia istituzionali che wholesales senza trascurare i consulenti e i clienti al dettaglio. Portiamo in Italia un caso concreto di evoluzione dello strumento ETF che spazia dallo smart beta multifattoriale fino agli ETF attivi passando per i classici ETF passivi. Siamo lieti di aver intercettato la necessità di ridurre il costo d’accesso ai paesi emergenti tramite ETF passivi come il Franklin FTSE Korea UCITS ETF (TER 0,09%), il Franklin FTSE China UCITS ETF ed il Franklin FTSE India UCITS ETF (TER 0,19%). Abbiamo dato poi risposta a quegli investitori alla ricerca di allocazioni obbligazionarie attive capaci di interpretare al meglio l’evolutivo contesto sui tassi con anche riguardo alle politiche ambientali tramite soluzioni come gli ETF attivi Franklin Liberty Euro Green Bond UCITS ETF e Franklin Liberty Euro Short Maturity UCITS ETF (rispettivamente articolo 9 e 8 SFDR). Infine partecipiamo al filone di ricerca di solidità nell’ambito delle esposizioni ESG quotando, per primi in Italia, ETF conformi ai Benchmark climatici dell’Unione Europea nella versione “Paris Aligned” su S&P 500 e Stoxx Europe 600 che insieme al ETF smart beta “quality-value” Franklin LibertyQ Global Equity SRI UCITS ETF completano l’offerta sostenibile ed ESG sul fronte azionario. Continueremo con passione nella creazioni di soluzioni d’investimento in ETF che possano creare valore per i nostri clienti.


[1] Fonte: Morningstar al 30/06/2021

[2] Fonte Franklin Templeton al 14/10/2021

[3] Il total expense ratio (TER) per il Franklin S&P 500 Paris Aligned Climate UCITS ETF è stato ridotto di 8 punti base a 7 punti base effettivi dal 31 maggio 2021 fino al 31 maggio 2022.

[4] Fonte: Franklin Templeton Pitchbook pag 37

[5] Sito internet Franklin Templeton

Fonte: ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale

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