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ETF World Tavola Rotonda Ottobre 2021 : Leverage Shares

ETF World: Tavola Rotonda Ottobre 2021- Gli ETF verso nuovi record

Piero Guseo, Senior Institutional Sales – Responsabile per il mercato Italiano di Leverage Shares


25 ottobre 2021  ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale


ETFWorld : Il mercato degli ETF sta facendo segnare sempre nuovi record sia a livello di Assets Under Management che di nuovi strumenti quotati. Questo è sicuramente un aspetto positivo e sarebbe utile capire le ragioni di questo successo. Quali sono a suo parere le motivazioni che hanno portato a questi risultati?

Piero Guseo : Negli anni ’90 lo sviluppo dell’indicizzazione e delle strategie di investimento ha portato alla nascita degli ETF, permettendo a ciascun investitore dii aumentare e semplificare notevolmente la possibilità di accedere ai mercati finanziari. Per fare un facile esempio, pensiamo ai costi e le difficoltà di replicare giornalmente un indice, seguendone la composizione e ponderando decine o centinaia di titoli. L’efficacia nel soddisfare le necessità è, in generale, la prima ragione del successo di un prodotto innovativo. Il 2021 si sta rivelando come un anno da record per il mercato degli ETF. In Europa la raccolta netta, da inizio anno, ha superato i 100 miliardi di euro già nei mesi estivi, ad un ritmo di circa 15 miliardi al mese. Già da molto tempo, comunque, questi dati sono solidi ed in continua crescita. Gli ETF sono strumenti regolati, quotati e perciò accessibili e liquidi. Oltre alla semplicità e trasparenza, questi prodotti hanno la qualità di permettere un’agevole costruzione sia della parte core che satellite del portafoglio, con commissioni di gestione veramente contenute. Gli ETF hanno superato a pieni voti il test di liquidità durante il ribasso del mercato avvenuto l’anno scorso. Inoltre, la consapevolezza di quanto sia difficile generare alfa ha portato a preferire questa tipologia di prodotti ai più costosi fondi comuni distribuiti tramite private placement.

ETFWorld : Le criptovalute stanno cambiando il mondo della finanza ed anche nel mercato degli ETP si affacciano prodotti basati su questi strumenti. Pensa che sia uno sviluppo auspicabile o ritiene che sia qualcosa di prematuro allo stato attuale?

Piero Guseo : La rappresentazione digitale di valore basata sulla crittografia è sicuramente un fenomeno dirompente, che meriterebbe un’approfondita analisi. Ritengo che una regolamentazione sarebbe auspicabile presto, per ora le numerose criptovalute sono soprattutto asset che generano l’idea di poter ottenere guadagni facili, veloci ed elevati. Le monete virtuali non sono regolate da enti governativi, sono emesse e controllate dall’emittente secondo regole proprie, che bisogna conoscere. Non hanno corso legale in quasi nessun paese e l’accettazione come mezzo di pagamento è solo su base volontaria. Sebbene l’idea che le criptovalute possano sostituire o affiancare le monete nazionali come valute di riserva sia realmente interessante, oggi ci sono troppe reti crittografiche per scegliere in modo chiaro la futura valuta alternativa globale. Detto ciò, visto l’interesse sempre più crescente verso questi asset, ritengo che la presenza di prodotti regolamentati e liquidi, che permettano di investire su questo mercato alternativo, sia una novità importante per l’industria finanziaria e gli investitori. La maggior diversificazione che si può ottenere inserendo criptovalute in un portafoglio, ad ogni modo, deve essere accompagnata da un’attenta analisi dei rischi e da un’adeguata ponderazione in base ai propri obiettivi di investimento.

ETFWorld : Il cambiamento climatico sta impattando sempre più pesantemente su diversi paesi e settori. Il mondo della finanza tramite gli ETF ESG può avere un ruolo di primo piano nel contrastarlo o pensa che si possa fare altro?

Piero Guseo : Fortunatamente c’è una sempre maggiore sensibilità verso i temi ambientali e l’idea che una condotta più attenta, da parte di ognuno di noi, possa portare benefici e rallentare il surriscaldamento in atto. In ambito finanziario, quindi, ritengo sia positiva la presenza di prodotti che indirizzano gli investimenti verso quelle società che manifestano attenzione verso l’ambiente, i temi sociali e la governance. Il 2020 ha segnato una svolta storica per la raccolta degli ETF ESG, l’avvento del COVID ha portato la sostenibilità ancora di più al centro dell’attenzione. Diversi studi, inoltre, dimostrano come i portafogli traggano beneficio dall’integrazione di sostenibilità, perché le società con elevati standing ESG sono generalmente solide dal punto di vista dei bilanci e del fatturato, con buone prospettive di crescita. Tuttavia, l’impatto di questa nuova filosofia di investimento sulla lotta al cambiamento climatico è tutta da verificare. A mio parere risulta ancora piuttosto limitato. La maggior parte dei fondi ESG utilizzano delle metriche basate su dati auto-dichiarati, piuttosto che sull’impatto assoluto delle società e delle loro attività su obiettivi sociali o ambientali. Alcuni gestori sottolineano quanto sia complicato utilizzare i dati per implementare strategie apprezzabili dagli investitori attenti al tema della sostenibilità. La strada da fare è ancora lunga, anche in ambito finanziario, ma la presenza di prodotti che offrono strategie ESG è sicuramente un passo in avanti verso una maggiore sensibilizzazione.

ETFWorld : Gli eventi del mondo della finanza si stanno riaprendo agli investitori che possono, dopo tanto tempo, partecipare di persona. Ritiene che questo porterà ulteriore positività nel settore degli Exchange Traded Products?

Piero Guseo : Il settore degli ETP sta già beneficiando della accresciuta presenza degli investitori retail. Nel 2020, più di 10 milioni di americani hanno aperto un account con un broker, dando notevole spinta alla domanda di fondi negoziati in borsa, che si è tradotta poi in una numerosa emissione di nuovi prodotti. Il ritorno alla normalità, seppur lento, è uno sviluppo positivo della pandemia che darà sicuramente un’ulteriore spinta al mercato degli ETP. Recentemente, partecipando di persona ad un importante evento finanziario, ho potuto toccare con mano il desiderio di tornare alla “normalità” delle interazioni personali. Fa davvero la differenza parlare con qualcuno e presentarsi di persona, piuttosto che provare a connettersi online e vederlo attraverso uno schermo. Come in ogni altro settore economico, questa ritrovata partecipazione sarà un driver di crescita fondamentale nei prossimi mesi.

ETFWorld : Gli ETF nascono per essere a gestione passiva, ma sempre più ETF a gestione attiva arrivano sul mercato. Cosa ne pensa? Ritiene che sia uno sviluppo auspicabile?

Piero Guseo : Le persone generalmente desiderano una gestione discrezionale degli investimenti soprattutto nei periodi di incertezza. Con l’aumento della volatilità aumenta anche l’attività di trading, per modificare l’esposizione di un portafoglio e sfruttare disallineamenti di prezzo e variazioni delle politiche macroeconomiche. I fondi passivi sono meno flessibili e dipendono fortemente dai titoli con più elevata capitalizzazione. Essendo perciò dei replicanti, gli ETF passivi non fanno valutazioni sui singoli titoli, non gestiscono la composizione del portafoglio sovrappesando le società con maggiori prospettive di crescita. In questo modo, gli afflussi ed i deflussi coinvolgono tutti i titoli presenti senza distinzione, al solo scopo di tracciare un indice. In pratica, a livello di performance contribuiscono solamente al beta del portafoglio. Gli ETF sono invece gestiti secondo strategie “smart” e view che possano cogliere in tempo reale le opportunità che offrono i mercati. La possibilità, quindi, di avere a disposizione un numero sempre maggiore di prodotti che possano aiutare ad implementare posizioni tattiche e generare alfa è di certo un’arma in più nelle mani di ogni investitore.

ETFWorld : Il Covid 19 e l’impatto che questo ha avuto sulla vita di milioni di persone Vi ha portato a ripensare il business focalizzandovi su nuove linee di ETP? In caso affermativo verso quale direzione state indirizzando il vostro business?

Piero Guseo : Leverage Shares è una società nata nel 2017 come precursore degli ETP Short & Leveraged su singoli titoli azionari. Siamo in grande espansione, nel 2019 avevamo 12 prodotti quotati su LSE, mentre oggi gli ETP hanno superato le 100 unità e sono quotati anche su Euronext Amsterdam e Parigi. Queste nuove emissioni hanno certamente tenuto conto anche della situazione dei mercati finanziari e dell’appetito degli investitori verso determinati titoli. Se pensiamo ai sottostanti che abbiamo inserito, sicuramente abbiamo messo a disposizione alcuni titoli che potevano trarre beneficio dal lockdown, come Shopify, Zoom o Netflix per esempio, oppure società che avrebbero sfruttato le riaperture, come Airbnb, Uber o Boeing. D’altronde la nostra mission è quella di fornire agli investitori la possibilità di investire su singoli titoli azionari tramite veicoli garantiti fisicamente, con l’opportunità di sfruttare una leva long o short oppure il fractional trading tramite gli ETP “Stock Tracker”.

ETFWorld : Si è concluso il terzo trimestre del 2021; come si è mosso il vostro Business ETF in questi nove mesi? Avete avuto risultati in linea con quanto da Voi previsto?

Piero Guseo : Gli ultimi mesi sono stati i più positivi dall’inizio dell’attività. Come precursori, il nostro obiettivo è anche quello di creare un mercato per la nostra nuova tipologia di prodotti innovativi. Siamo soddisfatti di come stiamo procedendo. Faccio un esempio che riguarda i mesi estivi. Mentre nella maggior parte dei listini azionari si registrava la tipica diminuzione dei volumi di quel periodo, i nostri ETP hanno visto un trend opposto. Anche in questo inizio di autunno i nostri numeri sono in aumento.

Siamo una società giovane, dobbiamo ancora lavorare molto per diventare un punto di riferimento per gli investitori europei, ma siamo convinti di essere nella giusta direzione per ottenere i risultati che ci siamo prefissati.

ETFWorld : Quali sono i vostri programmi per il proseguo dell’anno? Avete in calendario delle nuove quotazioni e verso quali tipologie di prodotti vi orienterete?

Piero Guseo : Una prima grande novità è già stata introdotta nei mesi di maggio e giugno. Fino ad allora i nostri ETP erano tutti con fattori di leva long o short. Abbiamo emesso una serie di ETP “Stock Tracker”, phisically backed, che permettono di replicare l’andamento del titolo azionario sottostante e, contemporaneamente, offrire prezzi frazionati per democratizzare ancora di più l’accesso agli investimenti. Pensiamo al titolo Amazon con prezzo unitario superiore ai 3000 dollari. Con il nostro ETP delta 1 su Amazon è possibile acquistare frazioni di azioni, con un investimento di pochi euro. I futuri prodotti verteranno su numerosi nuovi sottostanti, ampliando i settori ed i temi di investimento accessibili tramite gli ETP di Leverage Shares. Saranno disponibili con diversi fattori di leva ed anche nella versione “Stock Tracker”. Non posso svelare ulteriori novità, anticipo solo che ci sarà un nuovo prodotto in grado di offrire esposizione diretta ad uno degli ETF più in voga negli Stati Uniti. I progetti della nostra società sono importanti e tutti finalizzati a mettere a disposizione prodotti innovativi ed ampliare le soluzioni di investimento per tutte le tipologie di investitore.

Fonte: ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale

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