ETFWorld.it
Image default

ETFWorld: Intervista a Salvatore Catalano, VanEck ETF

In occasione della quotazione in Borsa Italiana di cinque nuovi ETF abbiamo rivolto alcune domande a VanEck ETF per meglio capire questi prodotti….

Salvatore Catalano, Associate Director, VanEck

18 Giugno 2018  ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale

{loadposition notizie}


ETFWorld:  Ci può spiegare da cosa nasce l’idea di quotare questi cinque ETF e quali obiettivi vi ponete?

Philipp Schlegel, Managing Director International Business, VanEck: Dalla metà del 2017 abbiamo adottato una strategia di lancio aggressiva, portando sul mercato italiano 5 nuovi UCITS ETF. L’Italia è un paese importante per VanEck e un mercato core della nostra strategia di distribuzione.

Oltre ad ampliare la nostra gamma di UCITS ETF, abbiamo potenziato anche il nostro team dedicato agli UCITS ETF. In novembre abbiamo assunto Salvatore Catalano per consolidare la nostra presenza e dimostrare il nostro impegno verso l’Italia.

Abbiamo atteso a quotare i 5 nuovi ETF finché non abbiamo avuto pronto il personale e una selezione di prodotti significativa, che abbiamo celebrato con uno speciale evento di apertura con il tradizionale suono della campanella a Piazza Affari.

ETFWorld:   Avete quotato cinque ETF, tre azionari, due obbligazionari. Quali sono le caratteristiche peculiari di questi ETF che possono farli risaltare rispetto agli ETF della concorrenza?

Salvatore Catalano: Il VanEck Vectors Preferred US Equity UCITS ETF offre accesso a un’asset class statunitense molto specifica. Questi titoli possiedono caratteristiche sia azionarie che obbligazionarie. Nella struttura patrimoniale si collocano in posizione privilegiata rispetto alle azioni ordinarie e in posizione subordinata rispetto alle emissioni obbligazionarie tradizionali. Offrono un maggiore potenziale di rendimento rispetto alle azioni ordinarie e al debito investment grade e un reddito comparabile alle obbligazioni high yield. Il loro tasso di default è in media inferiore allo 0,1% storicamente, contro un tasso di oltre il 4% per le obbligazioni high yield. Gli investitori possono beneficiare di un potenziale di reddito elevato focalizzandosi su emittenti investment grade e traendo vantaggio in ultimo dalla maggiore qualità con una minore volatilità rispetto ad altri strumenti di rafforzamento del capitale, come i contingent convertibles (CoCo).

Il VanEck Vectors Natural Resources UCITS ETF (HAP) mira a replicare il più da vicino possibile, al lordo di commissioni e spese, la performance di prezzo e rendimento del VanEck® Natural Resources Index (RVEIT), che è il primo indice di titoli azionari legati alle materie prime che include esposizione alle risorse alternative coprendo società del settore delle energie rinnovabili (eolico, solare ecc.) e dell’acqua. Offre una vasta esposizione a circa 300 imprese in tutto il mondo coinvolte nella produzione e distribuzione di materie prime e di prodotti e servizi a base di materie prime di oltre 30 paesi. TER 0,50%

Il VanEck Vectors Global Mining UCITS ETF (GDIG) investe in un portafoglio globale di imprese coinvolte principalmente nelle industrie estrattive di metalli e minerali. Ha una struttura ETF efficiente in termini di costi ed è il solo UCITS ETF a fornire un’esposizione dedicata alle società minerarie su scala globale a una frazione del costo dei fondi aperti. Offre una vasta esposizione globale all’industria mineraria nei mercati emergenti e sviluppati, includendo società di estrazione di oro e argento. Questo ETF è un ottimo strumento per cogliere il tema della crescita globale. La ristrutturazione del settore ha ristretto l’offerta in un momento in cui le materie prime hanno iniziato a recuperare. TER 0,50%

Il VanEck Vectors Emerging Markets High Yield Bond UCITS ETF (HYEM) investe in un portafoglio di titoli obbligazionari con lo scopo di fornire ritorni sull’investimento che replicano da vicino la performance dell’ICE BofAML Diversified High Yield US Emerging Markets Corporate Plus. Si concentra esclusivamente sul segmento non sovrano delle obbligazioni high yield dei mercati emergenti. Si tratta di una categoria di investimento che ha attualmente un rendimento medio più elevato, una duration media più bassa e che beneficia altresì di tassi di default storici inferiori rispetto alle obbligazioni corporate high yield statunitensi. Questa categoria di investimento non era finora rappresentata con un prodotto dedicato nell’universo UCITS. È questo che rende unico questo ETF.

ETFWorld:   L’ETF VanEck Vectors Global Fallen Angel High Yield Bond UCITS ETF si distingue rispetto a tutti gli ETF obbligazionari quotati sul mercato italiano. Ce ne può parlare dettagliatamente?

Salvatore Catalano: Il Global Fallen Angel High Yield Bonds UCITS ETF (GFA) di VanEck è un’opportunità d’investimento intelligente poiché adotta un approccio d’investimento “contrarian”, ossia in controtendenza rispetto al mercato. Il concetto dei “fallen angel” si è dimostrato vincente nell’intero ciclo del credito, e spesso negli stadi avanzati del ciclo, come quello in cui ci troviamo al momento.

L’approccio, dunque, è contrarian. I “fallen angel” sono titoli che erano stati originalmente emessi con un rating investment grade e che per varie ragioni sono stati declassati. I downgrade tendono a provocare ribassi dei prezzi poiché i titoli devono essere rimossi dai portafogli d’investimento che sono ristretti alla categoria investment grade.

L’aggiunta di questi bond nel momento in cui sono effettivamente declassati allo status di high yield ha funzionato bene storicamente, con il sottostante GFA Benchmark che ha registrato rendimenti annualizzati superiori al 10% su base decennale. Sebbene ci siano diversi UCITS ETF che coprono il concetto dei “fallen angel”, il GFA è il solo con un focus globale.

L’attuale contesto di mercato potrebbe essere favorevole ai “fallen angel”, soprattutto rispetto ad altre strategie high yield. La fascia inferiore dell’universo investment grade non è mai stata così ampia, i tassi d’interesse statunitensi stanno salendo e determinano maggiori costi di rifinanziamento, e il potenziale di una svolta nel ciclo del credito nei prossimi anni appare elevato.

Tale contesto potrebbe portare a nuove ondate di “fallen angel”, accrescendo le opportunità di diversificazione e di nuovo valore. In tutti i cicli del credito che si sono succeduti da quando l’indice sottostante è stato lanciato più di 14 anni fa, i “fallen angel” hanno conseguito rendimenti più elevati sia assoluti sia corretti per il rischio rispetto ai benchmark high yield ampi.

ETFWorld:  Con questi cinque nuovi ETF raggiungete il numero di nove ETF quotati in Borsa Italiana. Presupponete un’evoluzione con future nuove quotazioni o per il momento vi serve per capire com’è il mercato italiano e come potervi muovere?

Salvatore Catalano: Il mercato italiano sta crescendo rapidamente. In termini di adozione di ETF c’è un grande potenziale di ulteriore espansione. Il settore è aperto a nuovi gestori e a nuove idee. Negli Stati Uniti VanEck è un marchio molto popolare, ma su altri mercati e in Italia in particolare abbiamo ancora bisogno di migliorare la percezione del nostro brand.

Questo è uno dei motivi per cui, oltre ai Roadshow organizzati con i nostri Product Manager, abbiamo anche iniziato a tenere Eventi formativi sugli ETF in tutta Europa e continueremo a offrirne. Le nuove quotazioni sono un elemento importante della nostra strategia di crescita.

Un’ampia gamma di prodotti evidenzia il nostro impegno nei confronti del mercato italiano, che è considerato un mercato core per VanEck. Pertanto, considerata l’attuale dinamica di sviluppo della strategia europea di VanEck, non escludiamo la possibilità di ulteriori ammissioni a quotazione in Italia.

ETFWorld:   In Italia durante gli anni abbiamo assistito a diverse modalità di sviluppo commerciale nel settore degli ETF, ma il modello vincente si è dimostrato essere la creazione di un team locale italiano dedicato che seguisse in modo attento e puntuale le diverse esigenze dei clienti. Quale modello pensate di adottare?

Philipp Schlegel, Managing Director International Business, VanEck: Adottiamo una strategia di quotazione dedicata in Italia, per sottolineare l’importanza di questo mercato. Questo è il motivo per cui abbiamo quotato 9 prodotti in un arco di tempo di appena 1 anno. Un presenza locale è importante.

Con Salvatore Catalano possiamo contare su un professionista nella vendita specializzato nel mercato italiano, che compie frequenti viaggi in tutto il Paese.

Questo ci aiuta a migliorare e a comprendere le peculiarità di questo mercato. Il fatto di avere la sede di Head of International Sales al di fuori dell’Italia ci consente inoltre di avere un panoramica più capillare dell’Europa e dell’Italia. Vogliamo conoscere e comprendere meglio il mercato italiano. È su tale base che saranno fondate le decisioni future sulle tappe a venire.

Fonte: ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale

Articoli Simili

ETFWorld: Intervista a Olivier Paquier, Head of Continental Europe ETF Distribution di J.P. Morgan Asset Management

Webmaster

ETFWorld: Intervista a Matthieu David, Head of Italian Branch di Candriam Investors Group

Webmaster

ETFWorld: Intervista a Antonio Sidoti, Director of Italian Sales di WisdomTree Europe

Webmaster
UA-10929829-1