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ETFWorld: Intervista a Vincenzo Sagone – Head of ETF, Indexing & Smart Beta Business Unit di Amundi SGR

Il mercato degli ETF vive un momento di grande euforia. L’anno si è aperto con numeri record che migliorano gli eccellenti risultati fatti segnare nel 2017….

Vincenzo Sagone – Head of ETF, Indexing & Smart Beta Business Unit di Amundi SGR

24 Aprile 2018  ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale

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ETFWorld:  Dal punto di vista del mercato quali tematiche pensate saranno privilegiate quest’anno dagli investitori e perché?

Vincenzo Sagone:  Con i picchi di volatilità registrati dal mercato nelle ultime settimane, gli investitori hanno cercato soluzioni per ridurre il rischio complessivo dei portafogli. Le esposizioni market neutral, che consentono di ridurre la sensibilità ai movimenti di mercato  verso l’alto e verso il basso, hanno beneficiato dell’interesse degli investitori.

Le azioni statunitensi sono considerate nuovamente come beni rifugio, mentre nel campo del reddito fisso, le obbligazioni a tasso variabile, le cui cedole seguono i movimenti dei tassi di interesse stabiliti dalle banche centrali, sono un’opzione favorita dagli investitori che desiderano proteggere i propri portafogli dal rischio di rialzo dei tassi.

ETFWorld:  Dal punto di vista del prodotto abbiamo visto diversi temi sviluppati dagli emittenti durante gli anni fino ad arrivare agli ETF Smart Beta. Pensate che nuovi temi verranno introdotti o ci sarà solo un affinamento di quelli esistenti e con quale motivazione?

Vincenzo Sagone:  Lo sviluppo di soluzioni smart beta e fattoriali risponde alla domanda di quegli investitori che intendono gestire al meglio il rischio per conseguire performance migliori. La nostra gamma è composta da ETF mono- e multi-fattoriali che consentono agli investitori di scegliere l’approccio che preferiscono: selezione e scelta di singoli fattori o soluzioni all-in-one.

Amundi ETF ha recentemente fatto un ulteriore passo avanti, combinando una posizione neutrale al mercato con un’esposizione azionaria multifattoriale nell’ AMUNDI ETF iSTOXX Europe Multi-Factor Market Neutral UCITS ETF.

ETFWorld:  Le previsioni parlano di un mercato degli ETF che dovrebbe raddoppiare le proprie dimensioni entro cinque anni. Tra cinque anni dove vedete il vostro posizionamento e quali misure pensate di attuare per mantenere una crescita pari o maggiore a quella del mercato?

Vincenzo Sagone:   Amundi ETF mira a rafforzare la propria posizione di partner strategico per gli investitori in Europa. Nel 2017 abbiamo raggiunto una crescita organica del 50%, crescendo due volte più rapidamente del mercato e il 2018 è iniziato con una crescita positiva, 2,8 miliardi di euro di raccolta netta a fine marzo, portando il patrimonio gestito a 39 miliardi di euro. Continueremo a fare affidamento sul nostro impegno basato sulla ricerca di efficienza nei costi e sull’innovazione.

Inoltre, accelereremo la nostra penetrazione nel mercato retail sviluppando soluzioni basate in ETF per reti e piattaforme di distribuzione.

ETFWorld:  L’arrivo di nuovi emittenti e la continua quotazione di nuovi ETF se da un lato esprime l’effervescenza del mercato, dall’altro rischia di rendere complicata la scelta degli strumenti sui quali investire. Cosa state facendo o farete per aiutare l’investitore istituzionale nelle proprie scelte?

Vincenzo Sagone:  In un contesto di espansione continua dell’offerta di ETF, è fondamentale che gli investitori scelgano un prodotto che soddisfi le proprie esigenze.

Per aiutare gli investitori nella propria scelta, Amundi ETF pone grande enfasi su vicinanza al cliente, trasparenza dei prodotti e supporto formativo agli investitori per comprendere meglio i propri prodotti.

ETFWorld:  La MIFID II è il grande tema del 2018. Con la piena attuazione della direttiva europea dovrebbero aprirsi all’utilizzo degli ETF anche soggetti del mercato finanziario che finora si sono tenuti a distanza da questi prodotti. Pensa che questo sarà l’effettivo punto di svolta per il mercato e come pensate di muovervi per cogliere le nuove opportunità che si apriranno?

Vincenzo Sagone: L’introduzione di Mifid II dovrebbe dare una spinta al mercato degli ETF dato che quest’ultimo  soddisfa, per definizione, molti dei requisiti della direttiva (liquidità, trasparenza …).

Crediamo che lo sviluppo del segmento retail attraverso soluzioni basate in ETF, costruite per distributori e piattaforme, rappresenterà un forte trend nel prossimo futuro. Amundi, grazie alla pluriennale esperienza nel servire i distributori in tutta Europa e a livello globale, è molto ben posizionata per beneficiare di tale trend.

Fonte: ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale

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