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ETP S&L: AUM globali a quota 62 miliardi – Gli investitori tornano sull’azionario mentre escono dall’obbligazionario

Le masse in gestione di ETP S&L hanno raggiunto il livello record di 62,1 miliardi di dollari a fine marzo, con un incremento dell’1% rispetto a febbraio e del 6,7% rispetto a inizio 2014;…..

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Viktor Nossek, Head of Research di BOOST ETP


Le masse in gestione di ETP S&L hanno raggiunto il livello record di 62,1 miliardi di dollari a fine marzo, con un incremento dell’1% rispetto a febbraio e del 6,7% rispetto a inizio 2014;
Gli ETP che investono sul mercato azionario russo hanno registrato afflussi pari a 64 milioni di dollari, i maggiori in Europa. Un trend sostenuto prevalentemente da un atteggiamento opportunistico degli investitori short e leverage – a seguito del forte sell-off nel mercato azionario russo coinvolto dagli eventi in Crimea. 53 milioni di dollari sono stati convogliati in ETP long.
Gli ETP sull’argento hanno registrato 26 milioni di dollari di afflussi, la quota più ingente nel comparto delle commodity. Il sentiment rialzista sull’argento ha guidato gli investitori nell’incrementare le proprie posizioni long di 48 milioni di dollari e ridurre le proprie posizioni short di 22 milioni di dollari;[/list_item]

Gli asset in gestione e i volumi scambiati dagli ETP targati BOOST stanno continuando a crescere raggiungendo nuovi record. Nel primo trimestre 2014 Boost ha più che duplicato i suoi asset in gestione che hanno raggiunto quota 90 milioni di dollari. I volumi di Boost durante lo stesso periodo sono aumentati di 500 milioni di dollari, più che quintuplicati rispetto al 2013.

BOOST ETP, emittente europeo specializzato in Exchange Traded Product (ETP) Short e Leverage (S&L) presenta i risultati del report BOOST Short & Leveraged ETF/ETP Global Flows aggiornati a marzo 2014.
I risultati evidenziano che gli asset in gestione di ETP S&L a fine marzo hanno raggiunto quota record di 62 miliardi di dollari, in crescita di 700 milioni di dollari rispetto al mese di febbraio e del 6,7% rispetto a inizio anno, confermando che gli investitori a livello globale continuano a incrementare l’utilizzo di ETP S&L.

Il sentiment degli investitori short e leverage verso asset più rischiosi è stato particolarmente ottimista in marzo come evidenziato dalle redemption di posizioni long in ETP sul debito che vanno a coincidere con la creation di posizioni long sull’azionario. A marzo si sono registrati deflussi da bond ETP per 2,8  miliardi di dollari compensati da 4 miliardi di dollari di flussi in entrata negli azionari.
La maggiore propensione al rischio è rimasta confinata al mercato americano, portando a un incremento di 3,3 miliardi di dollari in posizioni long investite in ETP azionari US.
 
 All’interno dei mercati azionari europei invece, il sentiment degli investitori short e leverage è stato più vario. I flussi di marzo mostrano che gli investitori si sono riposizionati al ribasso sugli ETP azionari focalizzati sulla regione europea e sugli ETP azionari italiani mentre hanno mostrato un atteggiamento rialzista sui mercati di Francia e Germania. Gli ETP azionari europei hanno complessivamente registrato afflussi per 205 milioni dollari, equamente suddivisi tra posizioni lunghe e corte.
Tuttavia, a parte le condizioni relativamente stabili nei mercati azionari dei paesi sviluppati, il mercato azionario russo ha invece subito gli effetti della crisi in Crimea con bruschi sell-off. Il posizionamento degli investitori S&L in titoli azionari russi, principalmente opportunista e contrarian, ha portato 53 milioni dollari in ETP long, l’afflusso più consistente di tutta Europa.

I 2,8 milioni dollari di deflussi da ETP obbligazionari di marzo sono stati contrastati da 4 miliardi di dollari di afflussi in ETP equity. A guidare gli afflussi sono stati gli ETP azionari statunitensi, con 3,6 miliardi dollari, di cui 3,3 miliardi dollari in posizioni lunghe.

Per quanto riguarda le commodity, mentre l’atteggiamento ottimista sulle attività più rischiose ha lasciato incerti gli investitori sulla direzione dell’oro – dati i risultati contrastanti dei flussi di ETP short e leverage su questo sottostante – l’argento è stato invece oggetto di un sentiment quasi eccessivamente rialzista. Spinti dai flussi al rialzo di Marzo, più di tre quarti degli asset investiti in ETP sull’argento è attualmente detenuto in posizioni lunghe.
Rispetto al gas naturale invece gli investitori si sono riposizionati ribassisti del gas naturale, come testimoniano i 15 milioni di dollari afflussi netti in ETP short. La fine dell’ondata di freddo statunitense ha invertito il sentiment rialzista sul gas naturale. Sceso del 7% a marzo, il gas naturale ha registrato 15 milioni di dollari di afflussi netti in ETP short portando le posizioni corte all’80% del totale.

A livello globale, i prodotti obbligazionari hanno registrato deflussi per 2,8 miliardi di dollari, di cui 2,7 miliardi da ETP sul debito statunitense. Questi deflussi sono il risultato di una riduzione da parte degli investitori di 2,9 miliardi di dollari si posizioni long, a seguito di un aumento equivalente nel mese di febbraio.
Oggi gli ETP short e leverage coprono tutte le principali classi di attività e aree geografiche. In termini di asset allocation, alla fine di marzo, gli ETP azionari sono stati i più popolari con il 71% del totale delle masse gestite (43,8 miliardi dollari), seguiti dagli ETP sul debito (17%, 10,6 miliardi di dollari) e commodity (7%, 4,1 miliardi dollari).
Per quanto riguarda l’azionario, la maggior parte degli asset in gestione è focalizzato sugli Stati Uniti (large cap, small cap e titoli azionari settoriali per 18,3 miliardi di dollari), ed Europa (6 miliardi di dollari). In Europa, gli indici europei ad ampio raggio registrano il maggior successo (2,2 miliardi di dollari), seguiti da Germania (1,3 miliardi di dollari), Italia (712 milioni di dollari) e Francia ( 609 milioni di dollari).  Per gli ETP sul debito invece, la maggior parte delle masse in gestione sono concentrate sul debito pubblico degli Stati Uniti (7,5 miliardi di dollari), su quello tedesco (1,1 miliardi di dollari) e sul debito pubblico europeo (239 milioni di dollari). Nelle commodity, il gas naturale e l’argento sono i più popolari (1 miliardo e 940 milioni di dollari rispettivamente), seguite da petrolio (882 milioni di dollari) e oro (829 milioni di dollari).
 
Viktor Nossek, Head of Research di BOOST ETP ha così commentato:”Marzo ha visto gli investitori invertire il proprio atteggiamento posizionandosi rialzisti sulle azioni e ribassisti sui titoli obbligazionari. Questa forte propensione al rischio è stata ben evidenziata dai flussi tra equity ETP statunitensi e bond ETP, con gli investitori short e leverage che hanno incrementato le loro posizioni long sui primi liquidandole sui secondi. Per quanto riguarda l’azionario Europa, l’allocazione degli investitori S&L è stata relativamente contenuta e principalmente fondata su un posizionamento misto tra ETP azionari ad ampio raggio ed ETP azionari focalizzati sui singoli paesi. I dati confermano la crescita globale della domanda di ETP short e leverage che si rispecchia anche negli asset in gestione di Boost, più che duplicati nel primo trimestre 2014 a quota 90 milioni di dollari. Una prova che i nostri strumenti a leva tripla short e long continuano a dimostrarsi di grande utilità per gli investitori”.

Fonte: ETFWorld.it

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