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Fiscalità

 

FISCALITA’

Gli ETF quotati in Italia, sono soggetti ad un trattamento fiscale molto semplice, che puo’ essere cosi sintetizzato:…
Tassazione al 12,5% sui dividendi ricevuti.
Tassazione al 12,5% sui guadagni ottenuti dalla loro vendita in borsa.

Gli ETF possono creare tre tipologie diverse di redditi, che gli intermediari, quando operano per la propria clientela retail devono evidenziare.

1) Reddito di capitale (Differenza del NAV del giorno di acquisto e di vendita).
2) Reddito di capitale (Dividendi)
3) Reddito diverso ( Capital gain, nato dalla differenza tra il prezzo di acquisto ed il prezzo di vendita)

L’intermediario, per la propria clientela retail, svolge il ruolo di sostituto d’imposta in entrambi i casi sia che si tratti di Reddito di capitale, sia che si tratti di Reddito diverso.

Nel caso in cui un investitore voglia operare con ETF non armonizzati o non autorizzati alla vendita in Italia, l’eventuale guadagno derivante dalla differenza positiva tra il valore di vendita e quello di acquisto, dovrà essere inserito nella dichiarazione dei redditi ed essere soggetto all’aliquota marginale che puo’ arrivare al 45.5%.

Eccezione a questa regola sono i guadagni realizzati con trading giornaliero e con vendite allo scoperto. Queste infatti rientrano tra i capital gain, che vengono tassati al 12.5%.

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