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Gann: Estoxx Bank & FTSE Italia Banche: uno scenario delicato in miglioramento

Il quadro annuale tendenziale di lungo periodo rimane caratterizzato dalla conclusione nel 2012 dell’atteso periodo triennale 2010-2012 di stagnazione “Death Zone”,…..


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Maurizio Masetti – Gann’sWorld


FTSE All-Share Banca.5c

Per effetto del recepimento anche in Italia della direttiva europea contenuta nel Bank Recovery and Resolution Directive (BRRD), il nuovo contesto normativo in vigore dal 2016 nel nostro paese rappresenta una vera rivoluzione sulle modalità di affrontare crisi bancarie e situazioni di dissesto creditizio, trasferendo l’onere dal soggetto pubblico a quello privato e dunque spostando il costo del riassetto bancario dalla finanza pubblica agli azionisti della stessa e detentori di altre passività. Il passaggio dal “bail out”, che ha caratterizzato decenni di funzionamento del sistema bancario e creditizio in cui lo Stato e\o le banche centrali si facevano carico del salvataggio con denaro pubblico, al “bail in” di imminente entrata in scena coinvolgerà azionisti, investitori e clienti nel riassetto della banca insolvente al fine di recuperare quanto possibile mediante forzata svalutazione o conversione in azioni degli strumenti finanziari sottoscritti (obbligazioni subordinate o meno) e che potranno subire un abbattimento fino al 100%.

Vista la portata storica della nuova disposizione legislativa –  in un paese dove intere generazioni di persone di varia cultura finanziaria sono nate, creciute e invecchiate nella convinzione diffusa che una banca rappresenti una garanzia e affidabilità nella gestione del credito a rischio basso o nullo di insolvibilità, si comprende facilmente i potenziali effetti sui comportamenti umani radicati nel tempo. Trattasi della mia personale esperienza in vent’anni da trader, analista e consulente nel lavoro di Asset Allocation in cui taluni (numerosi) investitori ignoravano totalmente il fattore RISCHIO INSOLVENZA dell’istituo di credio titolare dell’emissione obbligazionaria e\o azionaria perchè ritenuto inconsciamente e tacitamente molto basso o tendente allo zero, prestando particolare attenzione al tasso di interesse, cedola e durata.

L’impatto non trascurabile che sull’opinione pubblica avrà l’entrata in vigore del nuovo contesto normativo ha spinto recentemente la Consob, l’Autorità di Vigilinza sulle Società e la Borsa, a sollecitare le banche e società finanziarie ad una adeguata informazione presso i loro clienti in merito all’introduzione del nuovo sistema di salvataggio bail in caso di avvio delle procedure di crisi. In particolare gli intermediari dovranno assicurarsi che la clientela professionale e retail sia a conoscenza dei profili di rischio connessi alle proprie scelte di investimento.

Il settore dei titoli bancari, che ha subito nel periodo della grade crisi 2008-2012 un devastante ribasso del 90% a cui è seguito una faticosa e lenta ripresa 2012-2015 sottoperformando l’indice generale FTSE Italia All-Share, richiede indubbiamente un’attenta analisi dell’indice settoriale in sinergia con l’Estoxx Bank, entrambi in grado di cogliere i segnali evolutivi e potenziali scenari.

Estoxx Bank Monthly.8t

Dalla scadenza del doppio setup yearly 2012 coinciso con il Bottom di Periodo 5.948 (FTSE Italia Banche) e 72 (Estoxx Bank) il comparto bancario ha confermato nel 2013 il Key Reversal Rialzista e dunque la ripresa degli indici al successivo Fattore Tempo 2014\2015, anno in cui la formazione dei massimi correnti rispettivamente 18.556 e 163\162 identificano un Timing chiave il cui esito il prossimo anno determinerà la dinamica evolutiva al setup 2017 (P\T: 20.120), di mantenimento e nuovo rafforzamento della tendenza rialzista al superamento dei massimi 2015 o correttiva verso un nuovo trend ribassista a rottura di 12.350 e 122.

In merito al quadro mensile, il potente setup di Dicembre 2013 – bottom di Periodo – e a seguire Ottobre 2014 e Gennaio 2015 hanno identificato minimi di Periodo grazie ai quali gli indici bancari hanno ritrovato la strada rialzista, seppur limitata dal forte Pivot temporale 20.120 e 158 e dalla scadenza degli ultimi setup di Giugno e Luglio 2015, Top annuali correnti. La conferma dei Segnali di Vendita hanno legittimato l’attuale dinamica correttiva attesa al Fattore Tempo di Dicembre 2015, in grado di generare un nuovo bottom di ripresa fino a Febbraio\Marzo 2016 pena il rafforzamento del Top di Vendita Giugno e Luglio 2015 in caso di uscita ribassista in Gennaio 2016 dal setup Dicembre 2015.

Fonte: ETFWorld.it

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