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Gli ETF nel 2016

Borsa Italiana ha reso noto che a partire da venerdì 26 febbraio 2016, verranno ammessi alla negoziazione sul mercato ETFplus due nuovi ETF emessi da Multi Units Luxembourg:...


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A cura di Yuchen Xia, Portfolio Manager in MoneyFarm


Investire in Exchange Traded Funds (ETF) significa avere la possibilità di investire in un paniere contente un elevato numero di titoli. Esistono ETF su indici azionari, obbligazionari e di materie prime.

Gli ETF sono creati da società di gestione del risparmio e sono disponibili per l’acquisto presso società di intermediazione o società di consulenza finanziaria indipendenti, come MoneyFarm.

Il loro funzionamento è molto semplice: replicano la performance di un indice, come ad esempio il FTSE 100 o S&P 500, detto indice i (o di riferimento) e vengono negoziati in borsa ad un prezzo determinato dal mercato, proprio come accade con le azioni ordinarie.

Gli ETF sono una grande opportunità di investimento per gli investitori che intendono ripartire i rischi tra varie asset class e aree geografiche. La loro popolarità è cresciuta significativamente nel corso degli ultimi anni, in particolare tra gli investitori retail, grazie ad una serie di importanti vantaggi rispetto ai fondi comuni di investimento o ai singoli titoli.

Tra i vantaggi di sicuro interesse vi sono:

• Efficienza e facilità d’accesso – Gli ETF sono quotati in borsa e sono scambiati allo stesso modo come un titolo ordinario, risultando strumenti adeguati anche agli investitori meno esperti.

• Convenienza – Gli ETF hanno spesso costi inferiori rispetto ad altri tipi di fondi di investimento. Più significativamente per gli investitori del Regno Unito, gli ETF offrono anche vantaggi fiscali rispetto ad altri tipi di fondi in quanto esenti da imposta di bollo.

• Diversificazione – Gli ETF forniscono l’accesso a una vasta gamma di opzioni di investimento, coprendo appunto diverse asset class, settori e aree geografiche. Questo può aiutare gli investitori a contenere il rischio e a raggiungere un equilibrio ottimale tra rischio e rendimento.

• Trasparenza – Gli ETF permettono agli investitori di poter vedere ogni giorno quali titoli sono inclusi nel fondo, qual è l’andamento del fondo e quanto costa.

• Liquidità – Per le asset class come le obbligazioni societarie che vengono scambiate prevalentemente over-the-counter (OTC), piuttosto che tramite i normali canali regolamentati, lo sviluppo degli ETF ha portato a un incremento dei volumi scambiati e ha migliorato la liquidità di questi mercati.

Gli ETF nel 2016

Come noto, il prezzo di un ETF è di solito in linea con il prezzo dei suoi titoli sottostanti, pertanto, la performance dell’ETF generalmente riflette quella dell’indice del mercato di riferimento.

Vediamo ora le prestazioni di alcune asset class più comuni dall’inizio del 2016 attraverso i loro corrispondenti ETF quotati a Piazza Affari.

•   Mercato azionario – Come illustrato nel grafico, i mercati azionari globali hanno avuto un inizio anno deludente, con tutti i principali ETF azionari in negativo. I movimenti al ribasso più consistenti si sono registrati in particolare nei mercati europei e giapponesi, a causa dei prezzi del petrolio e della debole prospettiva di crescita globale. Le azioni dei mercati emergenti sembrano aver retto meglio con una perdita, ad oggi del 7%. Recentemente i titoli azionari hanno in parte recuperato le perdite grazie alla prospettiva di un’ulteriore estensione del programma di quantitative easing da parte della BCE.

Da non dimenticare l’effetto del rischio di cambio. Come mostrato nel grafico, infatti, vi è una differenza significativa in termini di prestazioni tra il l’ETF sull’azionario giapponese (-11.5%) e lo stesso indice con copertura del tasso di cambio (-16.2%). Il drastico apprezzamento dello yen nei confronti dell’euro ha infatti favorito lo strumento senza copertura. Gli investitori che investono in strumenti facenti riferimento ad aree diverse dall’Eurozona dovranno tenere sempre più sotto controllo l’esposizione al mercato valutario. Oltre che alla volatilità dell’asset class specifica, saranno infatti esposti anche alla volatilità del rischio di cambio incorporato nel ETF.

•   Titoli di Stato Globali – Al contrario delle deboli performance dei mercati azionari, i titoli di Stato (in particolare negli Stati Uniti e in Germania) hanno finora ben performato, riflettendo la forte domanda di attività sicure da parte degli investitori. L’ETF che investe in titoli di stato a livello globale ha reso ad oggi il 2.7%.

•   Obbligazioni societarie Investment Grade e ad alto rendimento – La domanda degli investitori globali per il comparto a reddito fisso continua a crescere, grazie alle poche prospettive degli indici azionari e dei prezzi relativamente convenienti delle obbligazioni più rischiose. L’ETF iShares Core Euro Corporate Bond, che investe in obbligazioni societarie in euro ad alto rating, ha avuto un rendimento positivo mentre gli ETF legati alle obbligazioni più rischiose hanno retto meglio degli strumenti azionari le recenti tensioni sui mercati.

29022016

Oro –  L’oro è stata l’asset class migliore fino ad oggi, con una performance da inizio anno del 12%. Tale successo deriva in gran parte dall’elevata volatilità e dall’incertezza sugli asset più rischiosi, che ha spinto gli investitori verso il bene rifugio per eccellenza.

Fonte: ETFWorld.it

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