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Il Barometro mensile di Lyxor: Dicembre

A novembre gli scambi del mercato europeo degli ETF sono stati leggermente al di sotto della media annuale. Si sono registrati 4,2 miliardi di Nuovi Asset  (Net New Assets – NNA),….

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a cura di Marlène Hassine, Head of ETF Research di Lyxor.

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a fronte di una media annuale di Eur 3,9 miliardi. Il totale degli asset gestiti è aumentato del 26% rispetto alla fine del 2013, raggiungendo così Eur 363 miliardi e includendo un significativo impatto sul mercato (+18.5%*). Gli ETF sull’azionario degli Stati Uniti e del Giappone, e quelli sull’obbligazionario corporate continuano a registrare record di flussi in entrata, mentre i flussi in uscita per gli ETF sul DAX riflettono un comportamento avverso al rischio da parte degli investitori, in un contesto generale deflattivo e con scarse previsioni sulla crescita globale.

–          Gli ETF azionari hanno visto flussi in entrata prossimi alla media annuale di Eur 2,3 miliardi. I mercati sviluppati continuano ad essere preferiti. Nell’ultimo anno, gli ETF sull’azionario degli Stati Uniti hanno registrato il loro secondo più alto valore di NNA, con Eur 2,6 miliardi. I flussi in entrata per gli ETF sull’azionario del Giappone hanno raggiunto il record annuale di Eur 714 milioni prima delle elezioni del 14 dicembre, che dovrebbero aprire la strada a riforme più strutturali. Nonostante ciò, gli ETF sull’Europa non sono stati supportati dagli investitori, con pesanti flussi in uscita dal DAX per Eur 2,5 miliardi, che arrivano così a Eur 5,6 miliardi da inizio anno. Gli ETF sull’azionario europeo (escludendo quelli sul DAX) non si sono dimostrati così popolari con Eur 209 milioni di NNA, visto che gli investitori reputano sempre meno la Germania come un rifugio sicuro in Europa. I flussi sugli ETF dei Mercati Emergenti hanno riportato un modesto rimbalzo, raggiungendo Eur 370 milioni, concentrati soprattutto sugli ETF azionari sulla Cina, sulla scia del recente e inatteso sostegno monetario.

–          I flussi verso gli ETF del reddito fisso hanno raggiunto Eur 2,1 miliardi, superando la media annuale del 31%. È interessante notare che questi flussi hanno riguardato soprattutto gli ETF obbligazionari societari, che con Eur 1,8 miliardi in entrata hanno stabilito il record annuale. Hanno beneficiato della (continua) discesa dei tassi di interesse in Europa, alimentati anche da paure di scenari deflattivi, e dalla ricerca da parte degli investitori di protezione del capitale. Curiosamente, gli ETF sull’obbligazionario degli Stati Uniti hanno registrato, con Eur 210 milioni, il loro primo mese di flussi in uscita dalla fine del Quantitative Easing della FED, probabilmente a causa di paure su possibili rialzi dei tassi statunitensi.

* MSCI ACWI TR +18,50% tra il 31/12/13 e il 30/11/14 in EUR.

 

Fonte: ETFWorld.it

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