ETFWorld.it

Intervista a Antonio Bottillo, Amministratore Delegato per l’Italia di Natixis Global AM e a Isabelle Bourcier, head of business development di Ossiam

ETFWorld: Come si inserisce l’offerta di ETF all’interno della gamma che Natixis Global AM offre sul mercato italiano?…


Contributo di Antonio Bottillo, Amministratore Delegato per l’Italia di Natixis Global AM e di Isabelle Bourcier, head of business development di Ossiam


17 Marzo 2014  ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale


Antonio Bottillo: In un contesto caratterizzato da bassi tassi di interesse e da una situazione che si profila ancora incerta per il futuro, la ricerca di rendimenti sostenibili e una migliore protezione contro la volatilità dei mercati sono le necessità principali per gli investitori italiani. Da alcune recenti survey che abbiamo condotto a livello internazionale e nazionale emerge chiaramente come gli investitori italiani, siano essi istituzionali o privati, ritengono che i modelli di costruzione del portafoglio che adottano un’asset allocation tradizionale non siano più in grado di affrontare adeguatamente le turbolenze dei mercati soprattutto in un’ottica di lungo periodo. Da qui l’esigenza degli investitori italiani di rivedere i tradizionali approcci alla costruzione del portafoglio. Molti investitori si dimostrano, infatti, interessati a considerare metodologie di investimento alternative e quasi l’80% degli italiani guarda con interesse, ad esempio, a investimenti meno correlati all’andamento dei mercati che possano quindi offrire diversificazione e ritorni stabili. In questo contesto si inserisce l’utilizzo di strategie alternative ed innovative che offrono profili a correlazione ridotta e contribuiscono a ridurre la volatilità di un portafoglio, come le strategie basate su tecniche di contenimento del rischio e della volatilità proposte dalla nostra affiliate Ossiam, specializzata nella costruzione di ETF Smart Beta. Ossiam è pioniere in Europa per la costruzione di ETF specializzati, è costantemente impegnata nello sviluppo di soluzioni di investimento liquide, trasparenti ed efficienti in termini di costi. Ossiam mette a disposizione ETF con strategie diversificate su una molteplicità di asset class in grado di migliorare il profilo di diversificazione all’interno di un’asset allocation globale.

ETFWorld: Gli ETF stanno abbattendo molte barriere che sembravano invalicabili, conquistando sempre nuovi segmenti di mercato che sembravano essere totalmente refrattari a questi strumenti. I consulenti ed i promotori sembrano non subire il fascino esercitato da questi strumenti. Si arriverà ad un punto di svolta anche per questa importantissima categoria, oppure è una partita persa? Lei cosa ne pensa?

Antonio Bottillo: Gli ETF sono un veicolo interessante per prendere esposizioni sul mercato. Il problema è il limite degli indici tradizionali, che spesso non sono costruiti in maniera efficiente (biased sulla mkt cap, sulla produzione, ecc) e quindi insistono su determinate tipologie di rischi che non vengono gestiti in modo efficace. Al di là del singolo strumento che il consulente decide di utilizzare per rispondere a determinate esigenze, a mio avviso l’intera industria del risparmio gestito si trova di fronte a una sfida: proporre soluzioni che permettano agli investitori di navigare attraverso diverse fasi di mercato, di raggiungere progetti di lungo periodo che possano garantire sicurezza e rendimento. Per anni il settore si è focalizzato soprattutto sulla ricerca del rendimento. Riteniamo, invece, che il rischio sia la variabile da tenere sempre di più in considerazione, l’unica in grado di poter minimizzare l’impatto dei movimenti estremi del mercato e la sola che possa offrire la giusta diversificazione di portafoglio. Una diversificazione non solo a livello geografico o settoriale, come in passato, ma una diversificazione tra diverse metodologie e strategie di investimento. Appare evidente come gli investitori italiani abbiano necessità di un’adeguata consulenza finanziaria che possa guidarli nel raggiungimento dei propri obiettivi di investimento. Il ruolo dell’advisor finanziario deve diventare sempre più centrale, a mio avviso, non solo per una corretta informazione, ma soprattutto per la costruzione di un’adeguata pianificazione a lungo termine che permetta di affrontare serenamente il futuro. La nostra piattaforma Durable Portfolio Construction si propone, appunto, di fornire a investitori e consulenti finanziari una gamma di soluzioni e metodologie per costruire portafogli in grado di affrontare e gestire le mutevoli condizioni di mercato. Per far ciò crediamo sia necessario partire innanzitutto dalla corretta comprensione del rischio di portafoglio e dalla misura della propria tolleranza. In quest’ottica, per chi vuole entrare in determinati mercati in modo passivo, offriamo soluzioni che, partendo dal rischio, permettono di utilizzare le asset class tradizionali in modo più efficiente.

ETFWorld:  Il 2014 si è aperto con prospettive brillanti per gli emittenti di ETP, con l’obiettivo di migliorare i risultanti già molto interessanti dell’anno appena chiuso. Come è stato l’anno appena trascorso per OSSIAM e quali sono le vostre aspettative a livello globale?

Isabelle Bourcier: Il 2013 è stato un anno brillante per Ossiam. Abbiamo raddoppiato i nostri asset under management (AUM), cresciuti dai 734,9 milioni di USD al 31 dicembre 2013 ai 1.478 milioni di USD al 31 dicembre 2013, grazie anche ai 447,5 milioni di USD di nuovi asset netti. Per il 2014 ci aspettiamo di registrare un’ulteriore elevata crescita, principalmente legata ai seguenti tre elementi: primo, le strategie smart beta sono sempre più conosciute e apprezzate da investitori istituzionali e retail; in secondo luogo, i nostri ETF “storici” (Minimum Variance su Az. Europa e Az. Usa, Equal Weight su Stoxx600) a luglio avranno tre anni di track record, cioè il minimo richiesto da molti gestori di fondi per investire su uno strumento. Terzo, Ossiam nel corso del 2014 beneficerà dell’allargamento della propria gamma di soluzioni smart beta ad altre asset class, come le commodity e il fixed income.

ETFWorld: Come viene visto da OSSIAM lo sviluppo del  mercato italiano degli ETP? Su quali temi si concentrano le vostre attenzioni e su quali iniziative vi state focalizzando come emittente?

Isabelle Bourcier: L’Italia è un mercato maturo per gli ETP, con una forte presenza di investitori privati che, da anni, hanno scoperto i vantaggi di questi strumenti e li inseriscono nei loro portafogli in modo complementare a fianco ai prodotti a gestione attiva. Il focus di Ossiam rimangono le soluzioni smart beta, che replicano indici basati su criteri diversi dalla capitalizzazione di mercato e in grado di ridurre la volatilità di un universo di investimento o di offrire una maggiore diversificazione. La strategia che ha raccolto più consensi a oggi è la Minimum Variance, che ha l’obiettivo di garantire una protezione dalla volatilità diversificando il portafoglio, puntando a ridurre la volatilità di un universo di investimento del 30%*. Le azioni sono infatti selezionate in base a volatilità passata, correlazione e liquidità. Per evitare un’eccessiva concentrazione, è fissato un peso massimo per settore e per singolo titolo. A settembre abbiamo quotato su diverse Borse europee, compresa Borsa Italiana, il primo ETF smart beta risk-weighted sulle commodity a livello globale. L’Ossiam Risk-Weighted Enhanced Commodity ex. Grains TR UCITS ETF offre agli investitori un’esposizione sistematica long-only e con una volatilità ridotta ad un paniere diversificato di 20 contratti future sulle commodity (escluse le granaglie). Nel corso del 2014 amplieremo la nostra gamma di ETF.

ETFWorld: Sembra ormai definitivamente superata la diatriba che ha visto contrapporre gli strumenti a replica fisica e quelli a replica sintetica. Lei cosa ne pensa, era davvero una priorità per il mercato, o piuttosto una puntualizzazione da parte di qualcuno esterno al settore?

Isabelle Bourcier: La diatriba è stata un po’ troppo esasperata. Entrambe le tipologie di replica offrono dei vantaggi per gli investitori in termini di fedeltà della replica. Ossiam è sempre stata agnostica riguardo al dibattito replica fisica versus sintetica e sceglie la tecnica di replica che permette di minimizzare il tracking error con l’indice sottostante nell’interesse del cliente. Inoltre, l’intera allocation del fondo può essere scaricata dal sito di Ossiam, così come i dettagli delle linee guida di gestione del rischio seguite dai manager.


*Volatilità ridotta in media del 20% rispetto all’indice di riferimento. Secondo i calcoli fatti da Ossiam il 31 dicembre 2014, basati sul backtest dei dati forniti da STOXX Ltd (per i dati antecedenti il 14 giugno 2011 per iSTOXX™ Europe Minimum Variance NR),Standard & Poor’s (per i dati antecedenti il 6 giugno 2011 per Ossiam US Minium Variance NR, per i dati antecedenti il 24 gennaio2 012 per l’Ossiam Emerging Markets Minimum Variance NR e per i dati antecedenti il 16 luglio 2012 per l’Ossiam World Minimum Variance NR). I risultati di performance ottenuti tramite il backtest dei dati sono puramente ipotetici e non rappresentano la vera performance realizzata con gli asset dei clienti, ma quella ottenuta tramite l’applicazione retroattiva di un modello, che prevede il reinvestimento dei dividendi netti. Le performance passate non sono indicatori affidabili di quelle future.

Fonte: ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale

Articoli Simili

ETF World: Intervista a Andrea Favero, Head of iShares Italy

1admin

ETFWorld: Intervista a Francesco Lomartire, Responsabile SPDR ETF per l’Italia.

Falco64

ETFWorld: Intervista a Salvatore Catalano, VanEck ETF

Webmaster