ETFWorld.it

Intervista a Emanuele Bellingeri, Responsabile per l’Italia di iShares

Bellingeri Emanuele1

ETFWorld: L’anno 2013 si è chiuso con risultati molto interessanti per gli emittenti di ETP, ed il nuovo anno si apre con delle prospettive anche più brillanti. Per iShares come è stato l’anno appena trascorso e quali sono le vostre aspettative a livello globale?…


Contributo di Emanuele Bellingeri, Responsabile per l’Italia di iShares


04 Febbraio 2014  ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale


Emanuele Bellingeri: Il continuo successo dell’utilizzo degli ETF è un fenomeno globale. Gli etf sono strumenti relativamente nuovi anche se ormai sono più di 10 anni che registrano una crescita straordinaria. Il 2013 ha rappresentato il terzo miglior anno di sempre a livello di raccolta e il migliore in assoluto per quanto riguarda prodotti che replicano indici che investono sui mercati azionari. Quando parlo di un fenomeno globale non mi riferisco solo ad un fattore geografico, ma anche di tipologia di investitori che si rivolgono appunto agli etf per prendere esposizione sulle diverse asset class. Penso che la ragione principale di questo trend sia riconducibile alla semplicità dello strumento.
Riguardo al 2014, il principale driver dell’accelerazione  di questi strumenti sarà l’utilizzo da parte di segmenti che storicamente li hanno utilizzati meno. Mi aspetto quindi che la crescita, oltre al business per noi tradizionale rappresentato dalle gestioni patrimoniali e fondi di fondi, avvenga attraverso due principali direttrici. La prima è quella degli investitori istituzionali come le assicurazioni e le tesorerie di banche e holdings finanziarie per il proprio bilancio e la seconda riguarda la distribuzione attraverso reti di private banking e promotori finanziari che inseriscono gli ETF quali fondi esterni all’interno delle Unit Linked oppure di certificati o di servizi di advisory. Questi trend sono già ben delineati ed è solo questione di tempo. Come sempre vi sono società che si muovono prima e altre che seguono, ma la strada è chiaramente segnata.

ETFWorld: Guardando a livello locale, il mercato italiano degli ETP come sta sviluppandosi, su quali temi si concentrano le attenzioni e su quali iniziative iShares si sta focalizzando?

Emanuele Bellingeri: Il 2013 per iShares, in Italia, è stato un anno da record. A livello di masse abbiamo raggiunto i 13 miliardi di euro e i nuovi investimenti sono stati pari a oltre 3 miliardi. Solo contando gli asset depositati in Italia iShares ha una market share del 53%.

Il mercato italiano degli ETF nel suo complesso ha registrato, in termini di raccolta netta, il miglior anno di sempre.
In Italia, secondo l’osservatorio di iShares la raccolta si e’ concentrata soprattutto sugli indici azionari dei paesi sviluppati confermando il trend che si e’ verificato a livello mondiale. La raccolta in ambito obbligazionario governativo e’ invece risultata superiore alla media europea e globale confermando quanto si è verificato anche sui fondi comuni. Questa è la conferma di quanto importante sia la componente fixed income per gli investitori del nostro Paese indipendentemente dai trend di mercato.
Un altro aspetto interessante a livello di prodotti è l’inserimento degli ETP all’interno di soluzioni assicurative e di risparmio gestito a conferma della versatilità dello strumento.

In Italia iShares è ora presente con 7 professionisti dedicati a servire al meglio gli investitori domestici  e continuerà a svolgere questo compito col massimo impegno. Penso che, nella fase attuale, sia necessario focalizzarsi sui singoli segmenti di investitori con persone specializzate e prodotti ad hoc. In ambito distributivo riteniamo fondamentale incrementare la conoscenza degli ETF da parte dei consulenti finanziari e lavoreremo con le direzioni delle reti di promozione e delle banche per raggiungere questo scopo. L’obiettivo che ci prefiggiamo da sempre è di creare una maggior consapevolezza verso lo strumento da parte degli utilizzatori anche potenziali. Vogliamo evitare che siano effettuate scelte inconsapevoli. Si tratta di un progetto di lungo termine che portiamo avanti ormai da qualche anno e vogliamo continuare in questa direzione.

 ETFWorld: Sembra ormai definitivamente superata la diatriba che ha visto contrapporre gli strumenti a replica fisica e quelli a replica sintetica. Lei cosa ne pensa, era davvero una priorità per il mercato, o piuttosto una puntualizzazione da parte di qualcuno esterno al settore?

Emanuele Bellingeri: L’obiettivo di tutti gli emittenti di ETF dovrebbe sempre essere quello di offrire prodotti semplici e trasparenti ai propri investitori ed è proprio per questa ragione che vi è stata un pò di diatriba sulle diverse metodologie di replica degli ETF. Qualcuno esterno al settore  a mio avviso ci ha un po’ speculato, senza rendersi conto che la trasparenza offerta nel settore degli ETF è molto maggiore di quella in moltissimi altri ambiti. Probabilmente quando si è avuta la consapevolezza che si stava esagerando si è rientrati nella normalità. La cosa che mi ha stupito molto è che anche tra addetti al lavoro è necessaria un’opera di education perchè molto spesso non si conosce la materia.

ETFWorld: Gli accordi di collaborazione tra emittenti di ETF e società prodotto sembrano essere il nuovo obiettivo da parte di molte case. L’inserimento dei propri ETF/ETC all’interno di veicoli creati da società terze che provvedono a immetterli sul mercato, sembra in effetti poter dare molte soddisfazioni a fronte di un minor sforzo commerciale. Ritiene che in futuro il mercato si svilupperà secondo queste linee o ha una diversa opinione?

Emanuele Bellingeri: Finquanto il modello distributivo attuale rimane quello in essere è necessario studiare delle iniziative ad hoc con gli intermediari per permettere agli investitori privati di beneficiare delle caratteristiche degli ETF.  iShares collabora già con diversi distributori in varie forme. Per siglare delle partnership, come avvenuto con Unicredit Private Banking o più recentemente con BancoPosta, è necessario che vi sia unità di intenti, soprattutto a livello di education, e che il distributore non sia restio a menzionare la collaborazione con iShares. Comunque sono in cantiere altre iniziative e sempre più investitori potranno beneficiare delle caratteristiche degli ETF. Penso che aggiungere alla propria gamma prodotti anche i fondi iShares possa rappresentare un plus per molti distributori.

ETFWorld: Gli ETF stanno abbattendo molte barriere che sembravano invalicabili, conquistando sempre nuovi segmenti di mercato che sembravano essere totalmente refrattari a questi strumenti. I consulenti ed i promotori sembrano non subire il fascino esercitato da questi strumenti. Si arriverà ad un punto di svolta anche per questa importantissima categoria, oppure è una partita persa? Lei cosa ne pensa?

Emanuele Bellingeri: Anche se il modello distributivo, basato sulle commissioni di retrocessione, non rende gli ETF molto appetibili per le reti di distribuzione, un numero sempre maggiore di private banker e promotori finanziari stanno utilizzando questi strumenti. Le ragioni sono, da una parte una crescente richiesta da parte degli investitori privati che vogliono investire in Etf, dall’altra la volontà da parte delle reti di offrire ai propri clienti una gamma sempre più diversificata di soluzioni di investimenti, ivi compresi gli ETF. In particolare, al di là dell’investimento diretto, gli ETF stanno diventando componenti o di gestioni patrimoniali, di prodotti assicurativi tipo unit linked oppure in servizi di consulenza. In tutti questi casi si affiancano quindi a fondi e titoli all’interno del processo di costruzione del portafoglio. Si tratta di un fenomeno che sta accellerando negli ultimissimi anni e sono sempre più i casi di intermediari che offrono soluzioni in etf. La mia previsione è che nel giro di un paio di anni tutte le reti avranno almeno una proposta al riguardo. Invece, a livello di canali bancari tradizionali il percorso sarà più lungo anche se, gli etf quotati in borsa, ogni investitore può recarsi nella propria filiale e chiedere consulenza su questi prodotti e acquistarli direttamente esattamente come avviene per le azioni.

Fonte: ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale

Articoli Simili

ETF World: Intervista a Andrea Favero, Head of iShares Italy

1admin

ETFWorld: Intervista a Francesco Lomartire, Responsabile SPDR ETF per l’Italia.

Falco64

ETFWorld: Intervista a Salvatore Catalano, VanEck ETF

Webmaster