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Lyxor comunica gli esiti del suo studio annuale sui fondi attivi in Europa.

I gestori che più hanno performato nel 2016 hanno utilizzato il fattore “Value”.

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Marlène Hassine, Head of ETF Research di Lyxor

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Il 28% dei fondi attivi in Europa ha sovraperformato i relativi benchmark, il dato è in  calo rispetto al 2015;

L’influenza della politica sui mercati finanziari rende il contesto ancor più difficile per i gestori attivi;

Solo il 13% dei fondi a gestione attiva batte i relativi indici Smart Beta;

Lyxor ETF Research ha sviluppato un modello quantitativo per l’allocazione dinamica del portafoglio basata sui fattori più promettenti.

Lyxor Asset Management ha presentato oggi i risultati del suo studio annuale, che confronta le performance dei fondi attivi domiciliati in Europa con quelle dei rispettivi benchmark.

Questo studio viene condotto da più di 4 anni dal team Lyxor ETF Research e ha un’ampiezza senza pari. Lo studio analizza, infatti, le performance di 3.871 fondi attivi domiciliati in Europa che rappresentano masse in gestione pari a 1.300 miliardi di euro, e li compara con i relativi benchmark su un arco temporale di 10 anni.

Gestori attivi versus indici benchmark.

Da questa nuova edizione dello studio, aggiornata alla fine del 2016, emerge che il 28% dei fondi attivi in Europa ha sovraperformato i rispettivi benchmark. Si tratta di un netto calo rispetto al 2015, quando il 47% dei gestori attivi analizzati aveva superato il proprio indice di riferimento. I gestori attivi che sono riusciti a battere il benchmark sono quelli che nell’asset allocation hanno sovraponderato il fattore di rischio “value” (bassa valutazione) a scapito dei fattori low beta, quality e momentum, che avevano trainato la performance nel 2015.

Il confronto tra il 2016 ed il 2015 mostra performance dei gestori attivi più modeste, relativamente agli indici di riferimento tradizionali soprattutto per un contesto di mercato privo di tendenze ben definite, dominato da frequenti rotazioni di stile da un fattore all’altro e, con un’assenza generale di fattori salienti.

Lo studio di Lyxor sottolinea l’importanza per gli investitori di disporre di uno strumento che, in qualsiasi contesto di mercato, analizzi in modo dettagliato i fattori di rischio, che si confermano essenziali per la generazione di performance.

“Tenuto conto dell’attuale contesto di mercato, influenzato più dalla politica che dall’economia, nel 2016 i gestori attivi hanno faticato a generare performance e individuare le inversioni di tendenza”, ha dichiarato Marlene Hassine, Head of ETF Research di Lyxor, che ha poi aggiunto: “Le incertezze politiche ancora molto presenti nel 2017, in particolare in Europa, continueranno senz’altro a essere un ostacolo per i gestori attivi nel corso dell’anno”.

Gestori attivi versus indici Smart Beta.

Lo studio ha inoltre confrontato le performance dei fondi a gestione attiva in Europa con gli indici Smart Beta costruiti secondo regole diverse dalla capitalizzazione di mercato. In questo caso, solo il 13% dei fondi ha superato il relativo indice. In base a tali conclusioni, l’approccio Smart Beta si dimostra un pilastro essenziale per il portafoglio degli investitori.

Un nuovo modello quantitativo per individuare i fattori più promettenti

Per aiutare gli investitori (come ad esempio fund selector e fondi di fondi) a ottimizzare la costruzione dei loro portafogli, Lyxor ETF Research ha messo a punto un modello quantitativo per consentire un’allocazione dinamica dei fattori. Il processo di selezione dei fondi di Lyxor integra questo modello nell’analisi della ponderazione dei fattori dei fondi, permettendo un approccio ottimizzato al portafoglio.

Nicolas Moussavi, Head of mutual fund research di Lyxor, ha affermato: “Questo strumento permette di individuare rapidamente il posizionamento di un fondo e di classificarlo in funzione dei suoi orientamenti di stile. Esso fornisce una prima chiave di lettura per la comprensione dello stile e della filosofia di gestione, consentendo successivamente di approfondire con il gestore alcuni aspetti rilevati in questa prima fase di analisi.

L’approccio basato sui fattori risulta quindi complementare a un approccio qualitativo più tradizionale e offre una qualità di analisi e un livello di comprensione dei fondi sempre più elevato. Anche il team di selezione dei fondi di Lyxor, uno dei più importanti in Europa, con 25 analisti dedicati, svolge un ruolo fondamentale nel proprio modello “architetto-gestore”. Gli analisti selezionano i fondi più in linea con le esigenze dei clienti e forniscono consulenza ai gestori partner sulla loro allocazione basata sui fattori”.

Fonte: ETFWorld.it

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