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Lyxor espande la gamma di ETF per contrastare i cambiamenti climatici

Lyxor annuncia la quotazione della prima gamma di ETF in linea con l’Accordo di Parigi, che va a completare il proprio ecosistema di ETF che replicano i benchmark climatici dell’Unione Europea..

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Arnaud Llinas, Head of Lyxor ETFs & Indexing di Lyxor Asset Management


Questi ETF soddisfano e vanno oltre i requisiti minimi dei benchmark “Paris-Aligned” (“PAB”) dell’Unione Europea e saranno modificati più tardi nel corso dell’anno, se necessario, per tenere conto delle caratteristiche definitive pubblicate negli atti delegati dell’Unione Europea. Il loro obiettivo di investimento è compatibile con lo scenario più ambizioso definito dal Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (Intergovernmental Panel on Climate Change – IPCC), in linea con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi del 2015, che mirano a contenere l’aumento medio globale della temperatura entro 1,5°C, con un superamento nullo o limitato dei livelli dell’epoca preindustriale.

Questo scenario presuppone che il portafoglio sia concepito per seguire una traiettoria di riduzione delle emissioni di carbonio assoluta del 7% su base annua. L’indice sottostante integra una riduzione immediata del 50% dell’intensità di carbonio rispetto all’indice di riferimento, in linea con l’obiettivo ampiamente condiviso di ridurre le emissioni di carbonio del 50% entro il 2030, un passo fondamentale per raggiungere il traguardo di un mondo a zero emissioni nel 2050. A tal fine, questi ETF sono i primi a prendere in considerazione le emissioni di gas serra lungo l’intera catena del valore di ciascuna delle società che li compongono. Sono anche i primi sul mercato a integrare l’esposizione al rischio fisico delle società che si trovano ad affrontare eventi climatici estremi.

Questi quattro ETF (su azioni dell’Eurozona, europee, statunitensi e globali) replicano indici S&P Paris-Aligned Climate saldamente ancorati alle raccomandazioni internazionali volte a stimare i rischi e le opportunità legati alla transizione climatica. In particolare, questi strumenti seguono in modo trasparente il modello della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), nonché un insieme di dati scientifici raccomandato dalla Science Based Targets Initiative.

Questi ETF escludono le società attive nel settore del carbone e, al di sopra di determinate soglie, del petrolio, del gas naturale e della produzione di energia ad alta intensità di carbonio.

Inoltre, evitano le società che non rispettano gli obiettivi ambientali dell’Unione Europea e quelle che operano nel settore delle armi, del tabacco o che violano le norme sociali. In secondo luogo, utilizzando il modello “Transition Pathway” dello specialista di dati climatici di S&P, Trucost, che analizza e prevede le future emissioni di gas serra delle aziende, questi ETF consentono di rispettare una traiettoria di riduzione delle emissioni di carbonio chiara e prevedibile, dirigendo i capitali verso le società che contribuiscono maggiormente a rispettare lo scenario di contenimento del riscaldamento globale a 1,5°C.

Questo approccio ambizioso e organico è reso possibile attraverso l’integrazione di un ampio spettro di dati provenienti da molteplici fonti e applicando una gerarchia di lettura dei dati. Trucost è uno dei leader di mercato nella valutazione dei rischi climatici, dei vincoli sulle risorse naturali e dei fattori ambientali, sociali e di governance.

All’inizio di quest’anno, Lyxor è stato il primo emittente di ETF al mondo a quotare un ecosistema di strumenti concepiti per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, in linea con gli indici di riferimento in materia di transizione climatica dell’Unione Europea (“Climate Transition Benchmark”), che fissa degli obiettivi espliciti di limitazione dell’aumento della temperatura.

Arnaud Llinas, Head of Lyxor ETFs & Indexing di Lyxor Asset Management, commenta: “Gli indici di riferimento sul clima dell’Unione Europea sono una delle espressioni della leadership dell’Europa sulle questioni climatiche. In Lyxor siamo convinti del ruolo fondamentale degli indici e degli ETF, basati sui dati, per riallocare i capitali verso un’economia a zero emissioni di carbonio. Attraverso questi nuovi strumenti permettiamo agli investitori di elevare ulteriormente le loro ambizioni in materia di decarbonizzazione adottando un approccio più green tramite l’esclusione di combustibili fossili”.

Reid Steadman, Global Head of ESG Indices di S&P Dow Jones Indices, aggiunge: “Siamo lieti che Lyxor abbia selezionato i nostri indici S&P Paris-Aligned Climate come sottostanti per i loro nuovi ETF. Siamo orgogliosi di offrire indici innovativi e trasparenti in Europa e a livello globale che supportino i nostri clienti nella transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, misurandone i rischi e le opportunità”.

Il Lyxor S&P Eurozone Eurozone Paris-Aligned Climate (EU PAB) (DR) UCITS ETF è quotato su Euronext a partire da ieri, e sarà quotato in seguito su Xetra.

Il Lyxor S&P 500 Paris-Aligned Climate (EU PAB) (DR) UCITS ETF sarà quotato su Xetra e LSE a luglio.

Il Lyxor S&P Global Developed Paris-Aligned Climate (EU PAB) (DR) UCITS ETF sarà quotato su LSE e Xetra a settembre.

Il Lyxor S&P Europe Paris-Aligned Climate (EU PAB) (DR) UCITS ETF sarà quotato su Xetra a settembre. Tutti i nuovi ETF hanno un TER dello 0,20%[6].

Fonte: ETFWorld.it

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