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Ossiam quota due nuovi ETF sul SIX

Ossiam quota due nuovi ETF sul SIX. Con questi ETF, gli investitori hanno l’opportunità di investire in una selezione di aziende americane con un migliore profilo ESG


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a cura della redazione di ETFWorld.it


Primo giorno di trading: 09.11.2020

Ossiam ESG Low Carbon Shiller Barclays CAPE® US Sector UCITS ETF 1A (EUR)

ISIN: IE00BF92LV92

Costi di gestione: 0,75 per cento

Dividendi: Capitalizzati

Valuta del fondo: USD

Valuta della classe: EUR

Indice di riferimento: Shiller Barclays CAPE® US Sector Value

Il Ossiam ESG Low Carbon Shiller Barclays CAPE® US Sector UCITS ETF mira a fornire un profilo di rischio/rendimento simile a quello dell’indice Shiller Barclays CAPE® US Sector Value, ma con un’impronta di carbonio significativamente ridotta e un miglior profilo ESG

Il filtro ESG rimuove prima di tutto i titoli di società che si occupano di attività specifiche, come le armi controverse, il tabacco e il carbone.  In secondo luogo scarta le società che sono al centro di gravi controversie e quelle che violano i dieci principi del Global Compact delle Nazioni Unite. La strategia comprende poi una serie di elenchi di esclusione disponibili pubblicamente, come quelli  offerti da grandi investitori istituzionali scandinavi, che migliorano ulteriormente il profilo ESG della strategia.

Con i titoli rimanenti, la strategia seleziona il portafoglio che riproduce il comportamento finanziario dell’indice Barclays Shiller CAPE® US Sector Value Net TR e riduce al minimo il tracking error previsto. In questo modo si riduce l’impronta di carbonio, mantenendo la stessa esposizione settoriale dell’indice originale. C’è una triplice riduzione dell’impronta di carbonio: un calo del 40% delle emissioni totali di gas effetto serra (GHG), riduzione del 40% delle potenziali emissioni totali di gas serra dalle riserve (ossia emissioni di gas serra legate a riserve provate di combustibili fossili che non sono ancora state bruciate ma che lo saranno in futuro, dopo essere state estratte dal terreno) e un calo del 40% dell’intensità di carbonio della strategia rispetto all’indice originale.

I fattori ESG sono diventati sempre più parte integrante delle richieste degli investitori che necessitano soluzioni di investimento e un sia come riferimento nel determinare la politica economica. All’inizio di quest’anno, la Commissione Europea ha lanciato il suo action plan finanziario, chiamato Financing Sustainable Growth, che definiva i criteri ESG come un elemento centrale della politica.


Ossiam ESG Low Carbon Shiller Barclays CAPE® US Sector UCITS ETF 1A (EUR)

ISIN: IE00BF92LR56

Costi di gestione: 0,75 per cento

Dividendi: Capitalizzati

Valuta del fondo: USD

Valuta della classe: USD

Indice di riferimento: Shiller Barclays CAPE® US Sector Value

Il Ossiam ESG Low Carbon Shiller Barclays CAPE® US Sector UCITS ETF mira a fornire un profilo di rischio/rendimento simile a quello dell’indice Shiller Barclays CAPE® US Sector Value, ma con un’impronta di carbonio significativamente ridotta e un miglior profilo ESG

Il filtro ESG rimuove prima di tutto i titoli di società che si occupano di attività specifiche, come le armi controverse, il tabacco e il carbone.  In secondo luogo scarta le società che sono al centro di gravi controversie e quelle che violano i dieci principi del Global Compact delle Nazioni Unite. La strategia comprende poi una serie di elenchi di esclusione disponibili pubblicamente, come quelli  offerti da grandi investitori istituzionali scandinavi, che migliorano ulteriormente il profilo ESG della strategia.

Con i titoli rimanenti, la strategia seleziona il portafoglio che riproduce il comportamento finanziario dell’indice Barclays Shiller CAPE® US Sector Value Net TR e riduce al minimo il tracking error previsto. In questo modo si riduce l’impronta di carbonio, mantenendo la stessa esposizione settoriale dell’indice originale. C’è una triplice riduzione dell’impronta di carbonio: un calo del 40% delle emissioni totali di gas effetto serra (GHG), riduzione del 40% delle potenziali emissioni totali di gas serra dalle riserve (ossia emissioni di gas serra legate a riserve provate di combustibili fossili che non sono ancora state bruciate ma che lo saranno in futuro, dopo essere state estratte dal terreno) e un calo del 40% dell’intensità di carbonio della strategia rispetto all’indice originale.

I fattori ESG sono diventati sempre più parte integrante delle richieste degli investitori che necessitano soluzioni di investimento e un sia come riferimento nel determinare la politica economica. All’inizio di quest’anno, la Commissione Europea ha lanciato il suo action plan finanziario, chiamato Financing Sustainable Growth, che definiva i criteri ESG come un elemento centrale della politica.

Fonte: ETFWorld.it

 

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