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Source: Il dilemma della banca centrale americana in vista del prossimo incontro sui tassi d’interesse

Gli ultimi dati economici rendono meno semplice di quanto previsto dai mercati la decisione che dovrà prendere il Federal Open Market Committee mercoledì 16 dicembre. È l’opinione di Source, uno dei principali fornitori di ETF (Exchange Traded Fund) in Europa. In particolare, i segnali deludenti che emergono dall’indice ISM…

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Paul Jackson, Managing Director responsabile della ricerca multi-asset per Source

manifatturiero solitamente indicherebbero la necessità di un allentamento della politica monetaria, anziché a un rialzo dei tassi come previsto in questo momento dal mercato. In base alle stime Bloomberg, le probabilità di un rialzo dei tassi in occasione dell’incontro di dicembre sono dell’80% circa.

Nella nota settimanale agli investitori, Paul Jackson, responsabile della ricerca multi-asset per Source, ha confermato di credere ancora che la banca centrale americana alzerà i tassi di interesse, molto probabilmente di 25 punti base, nonostante la flessione dell’indice ISM manifatturiero. Presupponendo che l’indice ISM manifatturiero stia lanciando un falso allarme (altri settori dell’economia sono in condizioni migliori), Jackson crede che la Federal Reserve alzerà i tassi di 25 p.b. altre tre volte nel corso del 2016.

Da un’analisi del rendimento complessivo medio annualizzato denominato in dollari, durante i precedenti cicli di rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve1 emerge che una ampia gamma di categorie di investimento hanno registrato una performance positiva: per esempio le azioni globali hanno realizzato un rendimento del 10% circa, le azioni dei mercati emergenti del 12% e le materie prime del 18% (vedi tabella seguente). Secondo Source, gli investitori generalmente considerano la stretta monetaria da parte della banca centrale americana come un riflesso positivo della solidità della ripresa guidata dagli Stati Uniti.

 Rendimento medio annualizzato, in dollari, durante i precedenti cicli di rialzo dei tassi da parte della banca centrale americana2

Azioni globali

9,6%

Titoli di Stato globali

4,0%

Obbligazioni societarie globali

2,7%

High yield globale

2,9%

Azioni dei mercati emergenti

11,9%

Titoli di Stato dei mercati emergenti

4,8%

Materie prime

18,0%

Indice USD

2,2%

 

Paul Jackson, Managing Director responsabile della ricerca multi-asset per Source, ha aggiunto: “La nostra ricerca evidenzia che dalla metà degli anni ‘30 solamente in 2 periodi di stretta monetaria su 16 gli investitori hanno subito ritorni negativi sull’S&P500. Pertanto, è importante reagire all’errata percezione in base alla quale un rialzo dei tassi sia necessariamente una cattiva notizia per i mercati, compresa la convinzione che la volatilità tende a salire durante questi cicli. In base alla nostra analisi, il rendimento del mercato in queste fasi di stretta monetaria è stato positivo, con una volatilità più bassa in diverse classi di attivi e indici.”

Naturalmente non va trascurato il contesto generale. Secondo Jackson, la debolezza del settore manifatturiero può diventare una preoccupazione in un momento in cui la politica monetaria della Federal Reserve é ancora estremamente accomodante (sottolinea tra l’altro che la banca centrale americana mantiene i tassi sui livelli attuali dal 2008 e, considerando gli effetti del Quantitative Easing (QE)3 l’approccio della Federal Reserve equivale a tassi di interesse del -5%4). Nella migliore delle ipotesi, la Federal Reserve interverrà sui tassi d’interesse con più gradualità. Nella peggiore delle ipotesi, la stessa potrebbe trovarsi nelle condizioni di dover accelerare il rialzo dei tassi e quindi si troverebbe di fronte a dover implementare ulteriori misure per far ripartire l’economia. 

A titolo di confronto, i precedenti cicli di stretta monetaria della banca centrale americana sono durati in media 13,7 mesi e il rialzo medio è stato di 281 punti base5 (21 punti base al mese). Source ritiene che il prossimo ciclo potrebbe essere più lento e durare più a lungo, considerati gli ostacoli relativamente importanti che dovrà affrontare, e prevede 25 punti base al trimestre per diversi anni in base al tasso di inflazione.

Source UK Services Limited è autorizzata e disciplinata dalla Financial Conduct Authority, l’autorità di vigilanza del Regno Unito.

Periodi caratterizzati da un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve

Fonte: MSCI, Bank of America Merrill Lynch, JP Morgan, S&P GSCI, Datastream e Source Multi-Asset Research

Acquisti di titoli da parte di una banca centrale come in questo caso della Federal Reserve

Secondo Ben Bernanke, ex Presidente della Federal Reserve, un taglio dei tassi di interesse di 25 punti base corrisponderebbero all’acquisto di titoli per 150 – 200 miliardi di dollari

Un punto base equivale allo 0,01%

Fonte: ETFWorld.it

  

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