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SPDR ETF : COVID-19 come possono orientarsi gli investitori?

SPDR ETF : Sarebbe difficile racchiudere in poche parole gli straordinari eventi della settimana scorsa, ma proviamo a fare un riassunto….

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A cura di Francesco Lomartire, country manager di SPDR ETFs per l’Italia


Il catalizzatore è stato il risultato del meeting dell’OPEC+, che ha mandato in tilt il mercato dell’energia, shock che poi si è riversato in tutti i segmenti dei mercati finanziari.

Giovedì 12 marzo quindi abbiamo assistito a un rapido calo del mercato azionario, un’incredibile volatilità dei mercati obbligazionari, una sorprendente mancanza di coordinamento in relazione alle epidemia di COVID-19, una scarsa comunicazione da parte delle autorità (sia politiche che monetarie) e un sentimento di panico totale.

Tutto questo si è tradotto in un calo del 9,5% dell’indice S&P 500, le borse europee hanno perso oltre il 10% e i rendimenti europei – non tedeschi – sono saliti alle stelle, con i BTP italiani a 10 anni che nelle poche ore successive ai commenti della BCE sono aumentati di 65 punti base.

Potremmo quasi essere quasi perdonati per aver dimenticato di aggiungere che alcuni importanti pacchetti di misure fiscali sono stati annunciati.

– Gli Stati Uniti hanno già firmato un pacchetto di spesa d’emergenza da 7,8 miliardi di dollari, pianificando anche spese aggiuntive e rinviando il pagamento delle tasse per i privati e le imprese; queste ultime due misure potrebbero valere più di 200 miliardi di dollari.

– L’Italia ha dichiarato di essere disposta a spendere fino a 25 miliardi di euro.

– Il Cancelliere del Regno Uniti ha stanziato ulteriori 30 miliardi di sterline in termini di spesa

Sul fronte monetario, la BCE ha annunciato ulteriori 120 miliardi di euro di acquisti obbligazionari e un ulteriore TLTRO a sostegno del credito nell’eurozona. La Fed ha annunciato misure straordinarie sulle operazioni di REPO, che ammontano a 1.000 miliardi di dollari alla settimana per la restante parte del mese di marzo. La BoE ha effettuato un taglio dei tassi di emergenza di 50 punti base e ha offerto incentivi per i prestiti. Per supportare la liquidità, la BoJ, così come la Bank of Korea, è intervenuta nei mercati dei REPO.

Al contempo, domenica 15 marzo, la Fed ha tagliato i tassi a zero e ha annunciato un pacchetto di acquisto di asset per 700 miliardi di dollari, con l’obiettivo di cercare di fornire liquidità e di aiutare i mercati. Tuttavia i mercati non hanno reagito positivamente e i rischi di movimenti estremi continuano ad aumentare.

Soprattutto il comparto obbligazionario ha sperimentato una volatilità estrema. Il calo dei rendimenti dei Treasury a 30 anni è stato pari a quello registrato nel 2008 e, alcuni giorni, anche maggiore.

Rendimenti dei Treasury a 30 anni

20-03-20 SPDR ETF

Fonte: Bloomberg Finance L.P., al 13 marzo 2020. Le performance passata non sono un indicatore di performance future.

Esposizione globale e neutrale col Global Agg e ACWI oppure puntare sui T-Bill per stare al sicuro

Per quanto riguarda l’allocation del portafoglio, gli ETF hanno supportato molti investitori nel riposizionarsi.

Considerate le ampie oscillazioni dei mercati azionari e dei tassi durante la settimana, un approccio ragionevole da adottare è quello di tipo neutrale. Così come il COVID-19 non ha confini, anche i mercati non li hanno.

A nostro avviso, è ancora troppo presto avere una view high conviction su un segmento rispetto ad un altro, data la fluidità della situazione. Le misure fiscali e monetarie, seppur di notevole supporto all’economia, non possono fare molto contro il virus stesso. Un’azione coordinata per gestire la situazione in ambito sanitario sarà importante, ma attualmente questo sembra un aspetto un po’ carente a livello internazionale.

Ad un certo punto, i dati economici saranno rivisti al ribasso e l’eventuale contenimento dei casi di infezione e di decesso a causa del COVID-19 potrebbe fungere da incentivo per gli operatori di mercato a diventare più attivi e ad utilizzare le loro munizioni. La variazione del numero di casi è importante; l’appiattimento di tale curva è cruciale.

Nel frattempo, ci sono dei vantaggi nel mantenere l’esposizione neutrale attraverso uno qualsiasi dei seguenti elementi:

Global Aggregate: un’esposizione ai titoli di stato globali, un rendimento positivo e il potenziale di un restringimento degli spread. Mentre la duration è di 7,0, i rendimenti possono rimanere bassi ancora nelle prossime settimane, man mano che le acque si calmino e prima che si manifesti una ripresa a forma di U o V.

MSCI ACWI: i mercati azionari globali, inclusi quelli emergenti, possono consentire agli investitori di posizionarsi per un ripresa senza alcun sovrappeso.

T-Bills: la sicurezza prima di tutto senza il rischio di aumento dei tassi d’interesse. Una tattica per mantenere le proprie munizioni nel caso in cui la ripresa si rivelasse effimera. In alternativa, è una strategia difensiva se i dati economici dovessero notevolmente peggiorare e i casi di contagio aumentassero rapidamente dato la natura esponenziale della diffusione del COVID-19.

Fonte: ETFWorld.it

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