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WisdomTree: Argento come la fenice

WisdomTree : Secondo i nostri modelli interni, ci aspettiamo che i prezzi dell’argento salgano di quasi il 30% nell’anno fino al 2° trimestre del 2020, superando le nostre previsioni del 18% per l’oro durante lo stesso periodo.

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A cura di Nitesh Shah, Director, Research, WisdomTree


Questo rialzo non sarà sufficiente a riportare su livelli di “normalità” la relazione tra i due metalli, ma l’argento si è chiaramente risvegliato dopo il letargo.

L’argento nel 1° semestre del 2020

Dopo un periodo di sottoperformance rispetto all’oro, l’argento si sta riprendendo. Il rapporto oro/argento (Grafico 1) che ha toccato un picco record nel marzo del 2020, attestandosi a 123 (4 standard deviation al disopra della media dal 1990) è ritornato a 95 (ancora, comunque, 2 standard deviation al disopra della media dal 1990).

Siamo del parere che l’argento continuerà la ripresa nei confronti dell’oro ma è improbabile un ritorno alla media storica del rapporto oro/argento (cioè 68), poiché un contesto industriale difficile rappresenta un freno alla ripresa dell’argento.

24-07-20 1 WisdomTree Argento

L’argento non si è dimostrato molto reattivo, rispetto ai guadagni riportati dall’oro, dall’inizio della crisi dovuta al Covid-19.

Anche se il posizionamento dei mercati nei future sull’argento (Grafico 2) è diminuito nel 2020, i flussi negli ETC (exchange traded commodity) hanno toccato livelli senza precedenti (Grafico 3).

Questo apparente passaggio dal COMEX ai veicoli ETC da parte degli investitori istituzionali potrebbe dipendere dalle difficoltà con i future sull’oro attraversate dal COMEX durante la pandemia di Covid-19. Con lo stop dei voli, questo mercato ha infatti avuto delle difficoltà ad ottenere il metallo prezioso in quantità adeguate. Mentre le scorte d’argento sembravano ingenti, la capacità del COMEX di procurarsi oro è stata compromessa e gli investitori potrebbero avere deciso, in conseguenza, di migrare verso veicoli ETC con copertura fisica.

24-07-20 2 WisdomTree Argento

Il quadro

Nel nostro modello, il prezzo dell’oro è il principale fattore trainante di quello dell’argento.

Tuttavia, riteniamo che anche altri fattori determinino il prezzo dell’argento:

  • La crescita dell’attività manifatturiera: oltre il 50% dell’uso dell’argento si concentra infatti nelle applicazioni industriali (contrariamente all’oro che vede meno del 10% impiegato in questo settore).
  • La crescita delle scorte d’argento – l’aumento delle scorte segnala una maggiore disponibilità del metallo e quest’aspetto è negativo per il prezzo.
  • La crescita delle spese in conto capitale (capex): più le società del settore estrattivo investono, maggiore sarà potenzialmente l’offerta in futuro. Su questa variabile abbiamo quindi considerato un ritardo di 18 mesi.

Nella nostra previsione sull’argento ci focalizziamo sullo scenario di ripresa economica a U, in cui il prezzo dell’oro tocca i 2070USD l’oncia alla fine dell’orizzonte previsionale, sfondando il picco record toccato nel maggio 2011 (1900USD/oncia) entro la fine di quest’anno.

Previsioni sull’argento

Crediamo che, in termini di crescita, l’argento potrebbe superare l’oro. Nonostante sia frenato dalla fiacchezza della domanda industriale e dall’aumento delle scorte, l’argento potrebbe salire a 23,56USD l’oncia entro il 2° trimestre del 2021, cioè con un rialzo del 24% rispetto ai dati aggiornati al 14 luglio. Ciò non è sufficiente a riportare il rapporto oro/argento su livelli normali. In effetti, il rapporto potrebbe ancora collocarsi a quasi una standard deviation sopra la media.

Se la nostra previsione sull’oro per il 2° trimestre del 2021 a 2070USD l’oncia si rivelasse corretta e il rapporto oro/argento tornasse alla normalità, il prezzo dell’argento potrebbe superare i 30,00USD l’oncia. Non pensiamo però che il rapporto tornerà alla normalità l’anno prossimo, vista la fiacchezza della domanda industriale.

Domanda industriale in lenta ripresa

I PMI del settore manifatturiero sono saliti con forza negli ultimi mesi mentre l’indice globale non è sceso così profondamente come accaduto nel pieno della Crisi finanziaria globale del 2008. Una sorpresa, considerando l’estensione del danno alla produzione industriale e alle catene dell’offerta. Dato il diffondersi dei casi di contagio di Covid-19, crediamo che il ritmo di ripresa dei PMI rallenterà. In alcuni Paesi/città sono state ripristinate le misure di lockdown, mentre in altri l’allentamento delle misure restrittive decelera.

Possibile espansione dell’offerta

L’offerta d’argento è in diminuzione da quattro anni a questa parte. Tra i fattori trainanti del fenomeno, la qualità inferiore del metallo estratto dalle principali società estrattive, il calo della produzione d’argento nelle miniere di rame e importanti interruzioni dell’offerta presso importanti società del settore.

Nel nostro quadro modello, una delle proxy per l’offerta – le spese in conto capitale nell’industria estrattiva-  per quanto in forte decelerazione negli ultimi mesi, erano salita 18 mesi fa (Grafico 6). Nel nostro modello applichiamo un ritardo di 18 mesi su questi dati che riflette il tempo necessario prima che un aumento delle spese in conto capitale si tramuti in un aumento concreto dell’offerta. Per adesso, nell’attesa, l’offerta potrebbe cancellare parte dei potenziali aumenti di prezzo dell’argento.

Tuttavia, se si esamina la situazione dal punto di vista micro-economico, l’offerta quest’anno potrebbe scendere. A causa del Covid-19, l’attività estrattiva è stata temporaneamente sospesa nei maggiori Paesi produttori, tra cui il Mexico, il Perù, la Bolivia, e la provincia del Quebec in Canada. Metals Focus, ad esempio, prevede una riduzione della produzione d’argento del 7,2% anno su anno (60,3 milioni di once) quale risultato delle interruzioni dovute al Covid-19, in particolare in Perù e in Messico. Ciò potrebbe provocare un raro periodo di deficit dell’offerta sui mercati dell’argento. Dunque, mentre nel nostro quadro modello segnaliamo l’aumento dell’offerta come un possibile ostacolo, c’è un rischio al rialzo per il prezzo se si verificheranno le interruzioni causate dal Covid-19.

Aumentano più lentamente le scorte sui mercati dell’argento

Passando ad un altro indicatore dell’offerta – le scorte disponibili – a causa dei dati scarsi sulle scorte globali dobbiamo confidare nelle scorte sui mercati dei future come proxy (Grafico 4). Le scorte sui mercati dei future sono salite negli ultimi anni. Anche se è difficile trovare la quadra con il calo dell’offerta estrattiva degli ultimi anni, questi dati aiutano a spiegare i prezzi relativamente deboli dell’argento. Tuttavia, poiché il ritmo della crescita delle scorte è sceso considerevolmente nel 2020, ci aspettiamo che la crescita delle scorte d’argento resti positiva ma considerevolmente inferiore rispetto agli ultimi anni. La possibilità che una quantità maggiore d’argento finisca nei caveau per gli ETC anziché nei caveau del COMEX (se continuerà la preferenza degli investitori per i primi) complica l’uso di questo indicatore.

Da notare che c’è una distinzione da fare tra scorte idonee e scorte registrate.

“Idonee” significa che il metallo risponde ai requisiti di borsa ma che non è stato autorizzato come garanzia rispetto a una transazione sui mercati dei future.

“Registrate” significa che il metallo risponde ai requisiti ed è stato autorizzato come garanzia rispetto a una transazione sui mercati dei future. L’idoneità può facilmente essere convertita in registrazione ed è per questo motivo che guardiamo all’aggregato.

Tuttavia, la maggior parte dei guadagni si presenta sotto forma di scorte idonee piuttosto che di scorte registrate. Ciò potrebbe semplicemente riflettere la scelta di custodire il metallo nei magazzini del COMEX piuttosto che in altri. In ogni caso, la maggiore fonte di scorte visibili ha avuto un effetto frenante sul prezzo dell’argento. Ci aspettiamo che ciò continui ad ostacolare i prezzi.

24-07-20 3 WisdomTree Argento

Conclusione

Anche se l’argento deve affrontare alcuni venti di testa, dovuti al calo della domanda industriale ed ai possibili aumenti dell’offerta, la sua correlazione con l’oro potrebbe fungere da forte vento di coda. Per quanto sia stata modesta negli ultimi mesi, la correlazione dell’argento con l’oro è sembrata rafforzarsi nelle ultime settimane.

Le nostre supposizioni sull’aumento dell’offerta, basate sugli aumenti delle spese in conto capitale,  potrebbero essere però fuorvianti. L’offerta dell’industria estrattiva potrebbe quindi presentarsi in misura più ridotta, a causa delle restrizioni imposte dal Covid-19. Pertanto, il rischio per il prezzo dell’argento potrebbe essere al rialzo.

Fonte: ETFWorld.it

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