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WisdomTree Europe: Portafogli più difensivi con l’esposizione azionaria

Vale la pena ricordare che l’indice S&P 500 è sceso nel corso di cinque degli ultimi sette anni ed è tuttavia riuscito a chiudere ciascuno di questi anni solari segnando rendimenti positivi, al…

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netto dei dividendi. Il turbolento inizio d’anno dei Listini, sia negli Stati Uniti che altrove, porta a perdere di vista il fatto che spesso i mercati capitombolano per settimane o addirittura mesi prima che un rally li induca a riguadagnare il terreno perduto nei trimestri successivi. Che ciò si verifichi o meno nel 2016 potrebbe dipendere dalla rapidità di un’eventuale ripresa degli utili aziendali – nonché dalla stabilizzazione e dall’aumento dei prezzi del greggio.

Dall’inizio dell’anno (YTD), gli USA e i mercati sviluppati hanno perso rispettivamente oltre l’8% e il 13% al 15 febbraio[1]. Senza dubbio alcuni investitori potrebbero considerare il 2016 come l’anno in cui le Borse in generale chiuderanno peggio di come hanno iniziato. Ciò significa che qualunque rally di breve periodo andrà probabilmente incontro a operazioni di vendita mirate ad alleggerire l’esposizione azionaria dei portafogli o a spostarsi verso posizioni più difensive.

Abbiamo esaminato tutti i Fondi azionari di WisdomTree alla ricerca del Fondo azionario più difensivo dall’inizio del 2016. La risposta a cui siamo giunti? Il WisdomTree US Equity Income UCITS ETF (DHS). L’Indice replicato, ossia il WisdomTree US Equity Income Index, è sceso solo del 3,2% al 15 febbraio, mentre lo S&P 500 è sceso ben dell’8,5% nello stesso periodo. Il WisdomTree US Equity Income Index presenta tre caratteristiche solitamente ambite dagli investitori che si trovano a dover navigare in mercati burrascosi: esposizione su settori difensivi, beta inferiore, solido dividend yield.

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L’esposizione su settori difensivi traina la performance YTD

Poiché la selezione dei titoli avviene sulla base di dividend yield elevati e la loro ponderazione sulla base del valore in dollari dei dividendi cash distribuiti agli azionisti, il WisdomTree US Equity Income Index mostra generalmente un orientamento di tipo value. Tuttavia, poiché sia il processo di selezione che quello di ponderazione sono incentrati sui dividendi — a differenza di alcuni indici value ponderati sulla capitalizzazione di mercato — questa strategia di solito genera un rendimento da dividendi iniziale più elevato e una maggiore esposizione complessiva ai “settori difensivi” del mercato. Al mese di febbraio 2016, l’Indice WisdomTree US Equity Income ha riportato un dividend yield trailing del 4,5%, rispetto al 2,9% del Russell 1000 Value e al 2,4% dello S&P 500.

Inoltre, la ponderazione del WisdomTree Index è costituita per il 47% dai settori dei Beni al consumo non ciclici, Telecomunicazioni, Utility e Salute, in confronto al solo 32% per l’indice S&P 500. (Secondo le regole dell’Indice di WisdomTree, aggiornate nel 2012, nessun settore può superare una ponderazione del 25% al ribilanciamento annuale che avviene nel mese di dicembre). Dall’inizio del 2016, questa combinazione ha contribuito a una sovraperformance del WisdomTree US Equity Income Index di 540bp rispetto al Russell 1000 Value e di 533bp rispetto allo S&P 500 in un mercato in ribasso.

Un esame più approfondito che coinvolge le prime dieci partecipazioni del WisdomTree US Equity Income Index mostra che all’incirca il 38% dell’Indice costituito in gran parte da large-cap è concentrato in titoli mega-cap molto noti. In un anno in cui i media avvertono a gran voce che i mercati azionari globali sono ineluttabilmente proiettati al ribasso, sette delle dieci principali componenti dell’Indice di WisdomTree hanno in realtà generato rendimenti positivi dall’inizio del 2016. Tre dei primi dieci nomi hanno effettivamente messo a segno nuovi massimi a 52 settimane nel 2016. E tutti e dieci sono riusciti a incrementare la distribuzione dei dividendi per azione nell’ultimo anno, in alcuni casi nonostante i venti contrari che hanno provocato la contrazione degli utili anno su anno.

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Beta, volatilità e rendimenti corretti per il rischio, 2011–2016

L’altro aspetto interessante della strategia riguarda la possibile riduzione della volatilità complessiva e del beta rispetto ai tradizionali indici ponderati sulla capitalizzazione di mercato. Dal 2011, il WisdomTree US Equity Income Index ha riportato un beta dello 0,67 contro lo S&P 500. La sua standard deviation nel quinquennio è stata di 2,5 punti percentuali inferiore allo S&P 500 e di quasi 3 punti percentuali inferiore al Russell 1000 Value. Questa diminuzione della standard deviation ha contribuito ad aumentare il rendimento corretto per il rischio nel periodo considerato, secondo lo Sharpe ratio, una misura del rendimento corretto per il rischio. E a differenza di alcuni degli indici con volatilità di rendimento minima che oggi ostentano rapporti P/E superiori a 20,[1] il WisdomTree US Equity Income Index mostra un rapporto trailing P/E di 17,5[2], in linea con il multiplo di mercato pari a 17,4 gli utili su base trailing registrati dallo S&P 500.

Conclusione

Nelle prime sei settimane del 2016, il WisdomTree US Equity Income UCITS ETF (DHS) ha dimostrato di essere il prodotto exchange-traded fund azionario long-only più difensivo in questo mercato turbolento. La selezione titoli e la metodologia di ponderazione orientano il portafoglio verso i titoli con il rendimento da dividendi più elevato e verso i settori oggi più difensivi. Questa combinazione può consentire agli investitori di ottenere un maggiore reddito da dividendi sui mercati, limitando al contempo la volatilità con direzionalità ribassista.

Fonte: ETFWorld.it

 

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