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WisdomTree: L’oro ha superato l’indice S&P 500 del 28%.

WisdomTree : Quest’anno l’oro ha superato l’indice S&P 500 del 28%. Nonostante i rischi, l’Indice S&P 500 – come la maggior parte degli altri indici azionari – si è ripreso fortemente dalla flessione del marzo di quest’anno.

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A cura di Mobeen Tahir, Associate Director, Research di WisdomTree


Se gli investitori si stessero precipitando verso opzioni per proteggere le loro esposizioni azionarie da una potenziale flessione, l’indice Vix mostrerebbe valori particolarmente elevati. Invece, vediamo che il VIX continua ad abbassarsi e ad avvicinarsi ai livelli del 2019 – quando il mondo era un posto diverso.

Vediamo, tuttavia, che l’oro si afferma come opzione put – e questa non è la prima volta. Dopo i precedenti crolli dei mercati azionari – in particolare il crollo delle dotcom e la crisi finanziaria globale – l’oro ha fortemente sovraperformato l’azionario. In questo caso, la ripresa delle azioni – in modo apparentemente controintuitivo – va nella stessa direzione dell’oro. Ed è così, infatti, dal marzo di quest’anno.

28-07-20 WisdomTree oro
Fonte: WisdomTree, Bloomberg. Data aggiornati al 27 luglio 2020.

Gli investitori con un’esposizione azionaria sarebbero desiderosi di coprire i seguenti rischi:

  1. Utili: l’insieme degli utili effettivi e stimati dell’indice S&P 500 del secondo trimestre segna un calo del 44% rispetto all’anno precedente. Se i risultati effettivi sono in linea con le stime, i margini di utile netto del 2° trimestre 2020 sarebbero i più bassi dal 4° trimestre 2009. Dato il rally delle azioni nel secondo trimestre, la debolezza degli utili potrebbe deludere Wall Street.
  2. Contagi: il continuo aumento di nuovi casi giornalieri di Covid-19 in tutto il mondo potrebbe avere un impatto sui mercati, soprattutto se gli investitori realizzeranno che le speranze di un imminente vaccino potrebbero essere premature.
  3. Dati economici: i dati sul prodotto interno lordo del secondo trimestre per gli Stati Uniti e l’Europa possono fungere da gancio con la realtà. Il rialzo degli indici dei decisori di acquisti, da cui i mercati traggono grande conforto, indica solo un miglioramento di mese in mese, e non una ripresa olistica dell’economia.
  4. Geopolitica: i mercati azionari hanno ampiamente messo da parte le crescenti tensioni tra gli Stati Uniti e la Cina. Se Covid-19 non fosse stato al centro dell’attenzione quest’anno, gli investitori sarebbero stati più inclini a prestare attenzione alla questione. Fino alla pandemia, la questione più dominante che tormentava i mercati dal 2018 era stata infatti quella delle guerre commerciali.

Le azioni e l’oro possono continuare a muoversi in tandem?

A parte le frequenti ma brevi oscillazioni, da marzo le azioni si sono in genere riprese grazie a importanti stimoli monetari messi in campo dalle banche centrali. È improbabile che questo stimolo venga meno nei prossimi mesi.

Ma, allo stesso modo, non è neppure probabile che i rischi sopra citati scompaiano. Ciò crea uno scenario in cui sia le azioni che l’oro potrebbero continuare a spingersi verso l’alto. Gli investitori possono continuare ad aumentare l’esposizione azionaria, ma al contempo cercano di mitigare il loro rischio di ribasso con quella che sembra essere la nuova opzione put: l’oro.

Fonte: ETFWorld.it

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